venerdì 27 febbraio 2015

Racconto con parole che contengono SCI SCE

Illustrazione di Chiara Gobbo
 L'elefante Tascia
 barriva con l'erre moscia.
 Poiché tra gli elefanti
 era ritenuta una sciagura
 e non voleva far brutta figura
 si confidò con un'amica d'avventura
 che prese coscienza 
 di non avere specifica conoscenza
 e l'accompagnò da un illustre scellerato
 alquanto abbacinato,
 finto professore
 sedicente inventore.


L'elefante Tascia 
da vero incosciente
accettò di bere una pozione 
viscida e assai potente
preparata dal finto professore
per migliorare la sua voce da tenore.
Iniziò a vedere le scintille,
lanterne, lucciole e faville.
Poi cadde e scivolò,
ma uno sceriffo lo salvò.
Ancora oggi Tascia
barrisce con l'erre moscia
e non ha più la pelle liscia.

© Vivacemente

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