Vivacemente insieme

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lunedì 27 aprile 2015

Qual è la differenza tra sensazioni ed emozioni?

Molte persone usano queste parole come fossero sinonimi ma non è così. C'è una differenza profonda.
Alcune sensazioni sono in relazione ai bisogni primari dell'individuo (come per esempio la fame, la sete, il sonno).
L'equilibrio della persona non viene alterato dalle sensazioni quando possono essere soddisfatte. Se si ha fame si mangia, se si ha freddo ci si copre, se sentiamo un rumore assordante ci tappiamo le orecchie o ci allontaniamo.
Invece, le emozioni producono un cambiamento a livello interiore. Si ha la rottura di un equilibrio, con modificazioni a livello interiore in senso positivo o in senso negativo. L'emozione inaspettata di una gioia oppure una delusione che porta dolore o rabbia.
La sensazione agisce sul fronte del corpo.
L'emozione, subito dopo essersi fatta sentire sul fronte del corpo, passa sul fronte della mente.

Per esempio, se provo paura alla visione di un pericolo incombente, mi viene la pelle d'oca, il colorito cambia, la tachicardia si fa sentire. Si rimane pietrificati dalla paura.
Questa emozione, dopo essersi fatta sentire a livello fisico, trasmette immediati segnali alla mente affinché ci possiamo difendere dal pericolo.
In seguito, se lo spavento è stato molto forte nella nostra mente possono rimanere registrate emozioni negative che in seguito verranno associate a situazioni analoghe facendo riaffiorare la paura, anche se il contesto non è grave e preoccupante. Così possono nascere le fobie. La paura, mediata da esperienze negative, può trasformarsi in terrore.

In un bambino una sensazione fisica di benessere e piacevolezza, nel vivere in un ambiente sereno, sviluppa l'emozione della gioia.
Questa emozione, che continua a perpetuarsi attraverso esperienze positive, col tempo si trasforma in sentimento (amore).

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