mercoledì 30 novembre 2016

Alberi di Natale ecologici e originalissimi

Ecco diversi alberi di Natale realizzati con materiale alternativo, rigorosamente di riciclo come: cartone ondulato, bottiglia in plastica, vecchi CD.  Il tutto assemblato con colla o biadesivo, e decorato con nastri colorati.

Stella natalizia

Come realizzare una decorazione natalizia di grande effetto
Attività di Lucrezia Giarratana

venerdì 25 novembre 2016

giovedì 10 novembre 2016

Fumetti autoconclusivi per bambini

I fumetti auconclusivi sono quelle storie a fumetti che si concludono in pochi passaggi riassunti in una sola pagina.
Vi proponiamo questo autoconclusivo, scritto da Bruno Sarda, sceneggiatore di Topolino insieme a Giorgio Figus. 

Testi di Bruno Sarda - Illustrazioni di Pucci Violi

mercoledì 9 novembre 2016

Tempo libero in casa Cioffi

Ecco uno dei primi fumetti della famiglia Cioffi illustrato da Vince Ricotta, nel 2005. Si tratta di una storia autoconclusiva. Questo termine sta a indicare che la storia è molto breve e si conclude in una sola pagina. L'autore del testo è Bruno Sarda, noto sceneggiatore di Topolino.


lunedì 31 ottobre 2016

giovedì 20 ottobre 2016

Il gioco sano e il gioco malato

 Impariamo a prendere le distanze da ciò che può creare dipendenza.
Vivere liberi significa anche questo.

giovedì 13 ottobre 2016

lunedì 19 settembre 2016

Manifesto degli insegnanti vivaci



1. Per un insegnante vivace, la passione per la conoscenza e il desiderio di scoprire sono importanti valori da trasmettere. Stimolare la voglia di apprendere si rivela fondamentale nello sviluppo della personalità dei ragazzi.

2. Agli allievi diamo regole e strumenti ma non ingabbiamo la loro creatività.
Griglie e modalità rigidamente preconfezionate non possono che appiattire la vivacità, la fantasia e l’entusiasmo.

3. La scuola deve essere il primo luogo dove il bambino può sperimentare un modello di comunità fondata su principi democratici e sull’importanza dell’operosità, intesa come personale contributo attivo e creativo in grado di accrescere e rafforzare il gruppo classe.

4. Rispettiamo ogni ragazzo nella sua unicità, affianchiamolo nella scoperta dei talenti seguendo le sue inclinazioni naturali, affinché in futuro possa svolgere un’attività che concorra al progresso materiale o spirituale della società (come sancito dall’art. 4 della nostra Costituzione).

5. Prendiamo le distanze da approcci semplicistici e standardizzati che non sono in grado di tener conto dell’individualità specifica, ma tendono a incasellare e appiattire i bisogni e i talenti.

6. Valorizziamo la diversità come fonte di ricchezza, favoriamo l’intercultura, diveniamo ambasciatori di pace.

7. Trasmettiamo il nostro sapere con entusiasmo, guidiamo gli alunni alla scoperta del mondo, consapevoli che la conoscenza è un processo in continuo divenire e non qualcosa di statico da tramandare uguale a se stesso così come noi lo abbiamo appreso; è invece un percorso in continua evoluzione fatto di incontri, esperienze emotive, avventure e conquiste.

8. Lavoriamo affinché l’ora di lezione condotta con ardore e creatività sia un’onda travolgente capace di allontanare i ragazzi dalla noia e di risvegliare le loro passioni.

9. Ogni bambino ha diritto a vivere le ore di scuola in un ambiente sereno e accogliente, alternando le ore di lezione a momenti ludici e di aggregazione, in grado di stimolarlo e coinvolgerlo in maniera creativa e piacevole.

10. Impegniamoci affinché valori come l’entusiasmo, l’empatia, la solidarietà, il rispetto si propaghino in maniera contagiosa.

11. Le pari opportunità per tutti sono alla base di ogni realtà equa e democratica.
Ognuno ha pari dignità sociale. È importante evitare che si creino ostacoli che limitano la libertà e l’uguaglianza, contrastare ogni forma di prevaricazione quali per esempio il bullismo, sensibilizzando i bambini affinché comprendano le emozioni e imparino a gestirle, sviluppando doti di empatia alla base del rispetto e solidarietà umana.

12. Proteggiamo i ragazzi dalle loro debolezze, sensibilizziamoli perché diventino adulti consapevoli, non schiavi di forme di dipendenza, bensì liberi e autonomi, rispettosi degli altri come di loro stessi, consci del valore dell’intelligenza emotiva e sociale.

13. Ogni ragazzo ha il diritto di essere affiancato affinché possa divenire padrone del linguaggio per usarlo in maniera efficace quale strumento di comunicazione e affermazione della sua personalità, sviluppando altresì una mente narrativa dotata di quella riflessività indispensabile per sviluppare l’intelligenza intrapersonale e interpersonale.

14. Sviluppo sostenibile, riciclo, risparmio delle risorse, permacultura, amore per la Terra e rispetto della biodiversità sono temi su cui è importante sensibilizzare per formare terrestri consapevoli con una visione ecocentrica in grado di tutelare il futuro.

Rossana d’Ambrosio direttore delle testate Vivacemente e VivacementeDue

Manifesto proposto da Rossana d’Ambrosio
scrivetemi per commentare e/o proporre integrazioni e/o modifiche - rossana.dambrosio@vivacemente.it

Comandamenti degli insegnanti - George Pólya

George Polya (1887-1985) è stato un matematico ungherese.
Lavorò su una grande varietà di argomenti matematici come le serie, la teoria dei numeri, il calcolo combinatorio e la probabilità.


Ecco i suoi "comandamenti" per chi si dedica all'insegnamento:


1 - Abbi interesse per la tua materia.

2- Conosci la tua materia.

3 - Conosci i modi secondo i quali si impara: il miglior modo di imparare qualsiasi cosa è di scoprirla da soli.

4 - Cerca di leggere sul viso degli studenti, cerca di capire le loro aspettative e le loro difficoltà; mettile al loro posto.

5 - Dai loro non soltanto informazioni, ma anche "saper-come", attitudini mentali, abitudine al lavoro metodico.

6 - Fai loro imparare ad indovinare.

7 - Fai loro imparare a dimostrare.

8 - Cerca quegli aspetti del problema in questione che possono essere utili per i problemi futuri, cerca di mettere in evidenza lo schema generale che sta dietro la situazione concreta presente.

9 - Non rivelare subito tutto il tuo segreto, fallo indovinare dagli studenti prima di dirlo, fa loro scoprire da soli quanto è possibile.

10 - Suggeriscilo, non forzarlo.

venerdì 16 settembre 2016

Autismo: correlazioni tra cervello e intestino

All'ultimo Congresso della SIPNEI (Torino, 30 - 31 ott. 2015) il dott. Dario Siniscalco (Seconda Università di Napoli, Dipartimento di Medicina Sperimentale) che si occupa di bambini con autismo, nel suo brillante intervento, ha aperto un varco che offre una concreta speranza a chi soffre di questa patologia.  
Il dott. Siniscalco ha spiegato che si sta facendo sempre più strada la convinzione di una correlazione tra patologie dell'intestino e problematiche relative allo spettro autistico. 
Vediamo come medici e studiosi sono giunti a queste convinzioni, che fino a poco tempo fa erano solo supposizioni.

Innanzi tutto va detto che l'intestino è il primo organo a formarsi. Viene chiamato anche "secondo cervello" per la stretta correlazione con esso.

La superficie della membrana dell'intestino che, se venisse svolta occuperebbe un intero campo da tennis, ha una funzione di barriera. In alcuni casi però questa barriera ha delle falle, e di conseguenza si possono innescare particolari disturbi.
Quando la barriera non funziona come dovrebbe, lascia passare alcuni peptidi che scatenano una risposta anticorpale che poi genera a cascata una serie di eventi infiammatori.
Nella gran parte dei bambini con autismo, si è evidenziata una comorbidità con patologie intestinali, a causa di questa barriera che risulta alterata.
Intervenendo sulla alimentazione, prescrivendo a questi bambini una dieta senza glutine e senza caseina, sono scomparsi i problemi intestinali e via via si è attenuata anche la sintomatologia portata dall'autismo, con netti miglioramenti sugli aspetti cognitivi e comportamentali.
Questi miglioramenti si sono avuti su circa l'80% dei bambini presi in esame. Più si interviene in età precoce e migliori sono le possibilità di recupero.

Per comprendere il problema è importante fare altre considerazioni.
I bambini con autismo oggi in Italia sono 1 su 150 bambini neurotipici. 
In America il rapporto è di 1 su 68.
La crescita è senza dubbio esponenziale e se non si riuscirà a intervenire presto le cose peggioreranno ulteriormente.

giovedì 15 settembre 2016

Scopri il Museo del Cinema




TUTTO L’ANNO –  VIVI IL CINEMA .  SCOPRI IL MUSEO
Laboratori, cacce al tesoro, visite
Il cinema e la Scuola
Per ogni ordine e grado di scuola
Scoprire il cinema, la sua storia,
le sue origini in un museo straordinario
da esplorare attraverso i percorsi a tema,
le coinvolgenti visite animate,
i laboratori sul set nell’Aula Paideia,
le divertenti cacce al tesoro,
le rassegne cinematografiche,
le proiezioni al Cinema Massimo, 
i progetti speciali.
Scopri di più  continua a leggere


Avvicinare i bambini al consumo della frutta!

Illustrazione di Maria Mantovani

Educare al gusto i bambini

La cultura di educare al suono, alla musica, o all’arte risulta sicuramente più immediata e comprensibile che non quella di educare al gusto.
In realtà, educare al gusto è altrettanto fondamentale, se non addirittura più importante, se si valuta questo aspetto in relazione alla salute fisica.
I bambini alla nascita apprezzano il gusto dolciastro del latte materno. Il loro palato non è ancora pronto ad accettare gusti salati o aspri.
Crescendo, se dipendesse da loro, il più delle volte continuerebbero a nutrirsi con analoghi cibi dal sapore dolce. I bambini, infatti, sono poco propensi ad accettare nuovi sapori che inizialmente si rivelano poco appetibili.
Se provate a pensare alla vostra infanzia, in effetti, sono molti i cibi che oggi apprezziamo, ma che da bambini ci risultavano sgradevoli. Quasi nessun bambino, per esempio, ama il limone o il cavolfiore o il formaggio dal gusto intenso.
Per questo motivo, il gusto dei bambini non va assecondato bensì va educato. È importante che i bambini crescendo abbiano la possibilità di assaggiare una grande varietà di cibi e se sono refrattari alle novità, non bisogna scoraggiarsi ma ripetere l’offerta di nuovi alimenti, o piatti composti, per molte volte. 
Vanno evitate le forzature troppo smodate, ma insistere un po’, cercando di essere convincenti, è un giusto atteggiamento.

mercoledì 7 settembre 2016

Come proteggersi in caso di terremoto, spiegato ai bambini

Parlare ai bambini dei recenti casi di terremoto è un modo per risvegliare il loro senso di sensibilità e solidarietà. Inoltre è l'occasione per fare informazione, istruendoli opportunamente su come tutelarsi in caso di calamità. La giusta informazione è la base per una buona prevenzione.

Illustrazione di Chiara Gobbo

Come proteggersi in caso di fuga di gas

Illustrazione di Chiara Gobbo

La Protezione civile spiegata ai bambini

Illustrazione di Chiara Gobbo