Vivacemente insieme

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mercoledì 20 aprile 2016

Ristabilire il contatto con la Terra con l'aiuto dell'Ecopsicologia

Il giorno della festa della Terra rappresenta un momento di riflessione per ripensare al nostro rapporto col mondo circostante. Aiutiamo i bambini a osservare la Terra in un ottica di rispetto e gratitudine, insegniamo loro ad amarla e proteggerla.
In questo percorso di consapevolezza e crescita interiore ci può dare una mano l'Ecopsicologia. Vediamo di che cosa si tratta.

Che cos'è l'Ecopsicologia?
L’Ecopsicologia rappresenta l’incontro tra l’ecologia e la psicologia. Queste due scienze si incontrano per far fronte a un disagio. Per sopperire al vuoto che l’essere umano avverte dopo aver perso il contatto e la connessione con la Madre Terra. Rinchiudendoci sempre più in noi stessi e cercando di risolvere solo i nostri conflitti interiori, senza peraltro preoccuparci del mondo che ci circonda fatto di fauna e flora in una magnifica biodiversità, alla fine ci sentiamo sempre più vuoti e insignificanti, destabilizzati e angosciati.

Quando nasce e con quale scopo?
L’Ecopsicologia nasce agli inizi degli anni ’90 in California. Prende corpo dalla constatazione di una correlazione esistente tra il crescente disagio esistenziale e l’aumento del degrado ambientale, conseguente all’eccessivo sfruttamento delle risorse e al radicarsi di stili di vita del tutto inadeguati, nonché forieri di malesseri psicologici e fisici come la depressione, l’obesità, disturbi del sonno, della volizione e molti altri ancora.
Lo scopo è quello di far sì che gli esseri umani riprendano consapevolmente contatto con la Madre Terra, amandola e rispettandola, per il bene delle generazioni di domani, ma anche per poter ritrovare oggi la nostra interiorità in un’ottica di salute e pace interiore.

Quali sono i presupposti fondanti?
Come dice il Premio Nobel Paul Crutzen “siamo diventati una forza geologica in grado di modificare l’aspetto globale della Terra”. Crutzen ha proposto di chiamare ANTROPOCENE il periodo geologico iniziato con la rivoluzione industriale. Purtroppo non abbiamo ancora preso coscienza del deleterio processo di deterioramento che abbiamo innescato nei confronti del mondo circostante.
La perdita di connessione con l'ambiente naturale viene considerata come una rilevante causa di malessere psichico e l'impegno dell'Ecopsicologia diventa quello di favorire la riconnessione con la Natura. La grande crisi psicologica, spirituale ed ecologica data dalla mancanza di un legame emotivo tra gli esseri umani e la Madre Terra ci indica che qualcosa non funziona ed è necessario intraprendere una nuova via da percorrere non a ritroso, ma guardando avanti in maniera consapevole ed emotivamente intelligente. 
Quindi dobbiamo uscire dalla nostra ristretta individualità, bensì nella nostra unicità dobbiamo sentirci parte di un disegno più grande nel quale non conta l’acquisizione di “beni effimeri al servizio della vita” come dice Albert Schweitzer, ma è importante fare “cose utili alla vita” come ci suggerire lo scrittore Carlo Sgorlon.

Per saperne di più consulta il sito
www.ecopsicologia.it

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