Vivacemente insieme

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giovedì 26 gennaio 2017

Come spiegare ai bambini l'importanza della libertà e della non violenza

Il 30 gennaio ricorre l'anniversario della morte di un grande uomo che venne assassinato nel 1948. 
Ecco due pagine di attività in ricordo di Gandhi e dei valori che ci ha saputo trasmettere.
Gandhi ci offre ottimi spunti per parlare ai bambini dell'importanza di essere liberi, non sottomessi ad altre persone, e neppure schiavi di cattive abitudini che finiscono con l'imprigionare un individuo come se fosse in un carcere.


30 gennaio: ricordiamo Gandhi, eroe della nonviolenza

Mohandas Karamchard Gandhi
Il 30 gennaio ricorre l'anniversario della morte di Gandhi, avvenuta a Nuova Delhi nel 1948, per mano di un fanatico Indù.
Gandhi, conosciuto col nome di Mahatma - che significa grande anima - appellativo che gli fu conferito dall'illustre poeta Tagore, nacque il 2 ottobre 1869 a Porbandar.
Politico e filosofo indiano, studioso delle religioni in cui cerca una fede universale per l’umanità, per lunghi anni si prodiga per i diritti civili degli immigrati indiani in Sudafrica.

martedì 24 gennaio 2017

Che differenza c'è tra i termini Olocausto e Shoah?

Il Giorno della Memoria è stato così designato dalla risoluzione dell'Assemblea Generale dell’ONU n. 60/7 nel giorno 1 novembre 2005.

Il Giorno della Memoria celebra la liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, avvenuta il 27 gennaio 1945 per opera delle truppe sovietiche dell’Armata Rossa. Il 27 gennaio è così divenuto il ”Giorno della Memoria” ed è dedicato a riflettere ricordando “ciò che fu” e che “mai più” dovrà accadere.

Con il termine Olocausto si vuole indicare lo sterminio degli ebrei d’Europa.

mercoledì 18 gennaio 2017

27 gennaio, Giornata della Memoria

Il 27 gennaio ricorre la Giornata della Memoria.
Questa data è stata scelta perché proprio il 27 gennaio vennero abbattuti i cancelli di Auschwitz.

Con la giornata della Memoria, per riflettere e non dimenticare, si vuole ricordare l'Olocausto, cioè lo sterminio ad opera dei nazisti di 6 milioni di ebrei, che avvenne in Europa durante la Seconda Guerra Mondiale. Fu un genocidio che coinvolse, non solo gli ebrei, ma anche rom, omosessuali, testimoni di Geova, popolazioni slave, fino ad annientare 14 milioni di persone.

È giusto non dimenticare chi ha perso la vita ad opera di questa disumana follia, è giusto riflettere perché queste cose non accadano più, è giusto che se ne parli anche ai bambini, evitando espressioni troppo crude ma presentando comunque la realtà per quello che è stata. È opportuno omettere il racconto della malvagità più efferata che potrebbe sconvolgerli, meglio soffermarsi su episodi che sappiano racchiudere anche sentimenti di tenerezza, desiderio di rinascita, pace ed equità sociale.

Sulla base di questo ho scelto di riportare lo stralcio di un racconto che si presta ad essere letto in classe insieme ai ragazzi.
Il racconto si intitola IL CANE e fa parte di una raccolta pubblicata nel libro L'AMORE INVISIBILE di Eric-Emmanuel Schmitt, Ed. e/o.
Narra la storia di un ragazzo rimasto orfano in quanto tutta la sua famiglia ebrea era stata sterminata. Lui messo in salvo dalla sorella, fu deportato in un campo di concentramento, ad Auschwitz. Dopo anni di sofferenze, freddo e fame, il 27 gennaio, appena liberato non ha quasi più la forza di stare in piedi, né la voglia di tornare a vivere. Lo salverà l'amicizia e l'amore per un cane incontrato nei campi di sterminio. Con lui dividerà il cibo, affronterà il freddo e ritroverà la gioia di vivere grazie al legame affettivo instauratosi tra i due.

Stralcio tratto dal racconto IL CANE. 
Una storia su come un'amicizia può salvare la vita. Ambientata ad Auschwitz.

Stava per giungere il giorno in cui avremmo lasciato il campo: 27 gennaio 1945.

A mezzanotte, rifocillato, camminai lungo la recinzione alla ricerca del cane...
Gli avevo messo da parte un pezzo di pasticcio e non vedevo l'ora di vederlo mangiare.
Però non lo trovai. per quanto canticchiassi e parlassi per fargli riconoscere la mia voce, non spuntò mai.
Provai una profonda tristezza. Scoppiai in lacrime. Era assurdo, lo so, mettersi a piangere la sera in cui mi venivano restituite la la vita e la libertà. 

venerdì 13 gennaio 2017

Dal diario di Anna Frank

In occasione dell'avvicinarsi della Giornata della Memoria, pubblico queste due pagine tratte dal libro per la classe quinta elementare Pista di Lavoro (di cui ho curato l'editing nel 2000) corso di letture e formazione linguistica per la scuola elementare.

Pista di Lavoro, Ines Pianca, Ed. La Scuola, 2000

Pista di Lavoro, Ines Pianca, Ed. La Scuola, 2000

giovedì 5 gennaio 2017

Disegnare la befana

Befane che paura...

Illustrazione di Pucci Violi
Certe volte le befane fan paura
a qualcuno terrore addirittura.
Son bruttine seriamente
un po' streghe certamente,
ma nutrono dolci sentimenti
e hanno buoni intendimenti.

Il sorriso è un po' sdentato
l'abito tutto accidentato,
il naso molto prominente
l'incarnato assai cadente.

Ma son tutte quante buone
perché in effetti sono fate
magari un po' attempate...
che giunte alla pensione
hanno scelto una missione:
far sorridere i bambini
per concludere le vacanze
con i cuori colmi di gioie
e di speranze.

© Vivacemente

Rebus divertenti e colorati