giovedì 14 febbraio 2019

Le emozioni e i sentimenti hanno guidato l'evoluzione umana

Lo strano ordine delle cose – Antonio Damasio
Ecco alcuni concetti importanti estrapolati da questo libro straordinario.

La creatività umana affonda le radici nella vita e nel fatto straordinario che essa è dotata di un preciso mandato: resistere e proiettarsi nel futuro, non importa quale.

Menti complesse, coscienti, dotate di sentimento hanno ispirato e guidato lo sviluppo dell’intelligenza e del linguaggio, e generato nuovi strumenti di regolazione omeostatica esterna agli organismi viventi. 
Le intenzioni espresse da tali nuovi strumenti rispecchiano ancora gli imperativi della vita primordiale, sempre finalizzati a prevalere più che a perdurare. 

L'omeostasi è la tendenza naturale di tutti gli esseri viventi verso il raggiungimento di una relativa stabilità che deve mantenersi nel tempo, anche al variare delle condizioni esterne, attraverso meccanismi autoregolatori.

Emozioni e sentimenti sono informazioni: essi rivelano a ciascuna mente la condizione di vita all’interno dell’organismo. Un’omeostasi insufficiente è espressa da emozioni negative (dolore, disgusto…)

Possiamo considerare i sentimenti come i rappresentanti mentali dell’omeostasi.
La nascita dei sentimenti come ulteriore strumento per perfezionare l’omeostasi ha permesso un’ulteriore tappa evolutiva.


Il sentimento ha agito da movente per esplorare, con gli strumenti della conoscenza e della ragione, la possibilità di ridurre un bisogno o di trarre vantaggio dall’abbondanza rappresentata da stati di appagamento.

I sentimenti – esperienze soggettive dello stato di omeostasi – non sono emersi con la vita ma soltanto dopo che gli organismi ebbero su sistema nervoso.

I sistemi nervosi hanno a poco a poco attivato un processo di mappatura multidimensionale del mondo circostante, un mondo che comincia all’interno dell’organismo. Questo processo ha reso possibile l’emergere della mente e dei sentimenti all’interno di essa. La mappatura si basava su capacità sensoriali di vario tipo che avrebbero incluso, nel tempo, l’olfatto, il gusto, il tatto, l’udito e la vista. La costruzione della mente è fondata da interazioni tra il sistema nervoso e l’intero organismo. Questa è una visione di rottura rispetto alla visione tradizionale del cervello come unica fonte della mente.

Le nostre menti e le nostre culture hanno attinto a piene mani dal passato, dal comportamento dei batteri e degli insetti sociali.

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