venerdì 25 ottobre 2019

Manifesto degli insegnanti vivaci



1. Per un insegnante vivace, la passione per la conoscenza e il desiderio di scoprire sono importanti valori da trasmettere. Stimolare la voglia di apprendere si rivela fondamentale nello sviluppo della personalità dei ragazzi.

2. Agli allievi diamo regole e strumenti ma non ingabbiamo la loro creatività. Griglie e modalità rigidamente preconfezionate non possono che appiattire la vivacità, la fantasia e l’entusiasmo.

3. La scuola deve essere il primo luogo dove il bambino può sperimentare un modello di comunità fondata su principi democratici e sull’importanza dell’operosità, intesa come personale contributo attivo e creativo in grado di accrescere e rafforzare il gruppo classe.

4. Rispettiamo ogni ragazzo nella sua unicità, affianchiamolo nella scoperta dei talenti seguendo le sue inclinazioni naturali, affinché in futuro possa svolgere un’attività che concorra al progresso materiale o spirituale della società (come sancito dall’art. 4 della nostra Costituzione).

5. Prendiamo le distanze da approcci semplicistici e standardizzati che non sono in grado di tener conto dell’individualità specifica, ma tendono a incasellare e appiattire i bisogni e i talenti.

6. Valorizziamo la diversità come fonte di ricchezza, favoriamo l’intercultura, diveniamo ambasciatori di pace.

7. Trasmettiamo il nostro sapere con entusiasmo, guidiamo gli alunni alla scoperta del mondo, consapevoli che la conoscenza è un processo in continuo divenire e non qualcosa di statico da tramandare uguale a se stesso così come noi lo abbiamo appreso; è invece un percorso in continua evoluzione fatto di incontri, esperienze emotive, avventure e conquiste.

8. Lavoriamo affinché l’ora di lezione condotta con ardore e creatività sia un’onda travolgente capace di allontanare i ragazzi dalla noia e di risvegliare le loro passioni.

9. Ogni bambino ha diritto a vivere le ore di scuola in un ambiente sereno e accogliente, alternando le ore di lezione a momenti ludici e di aggregazione, in grado di stimolarlo e coinvolgerlo in maniera creativa e piacevole.

10. Impegniamoci affinché valori come l’entusiasmo, l’empatia, la solidarietà, il rispetto si propaghino in maniera contagiosa.

11. Le pari opportunità per tutti sono alla base di ogni realtà equa e democratica.
Ognuno ha pari dignità sociale. È importante evitare che si creino ostacoli che limitano la libertà e l’uguaglianza, contrastare ogni forma di prevaricazione quali per esempio il bullismo, sensibilizzando i bambini affinché comprendano le emozioni e imparino a gestirle, sviluppando doti di empatia alla base del rispetto e solidarietà umana.

12. Proteggiamo i ragazzi dalle loro debolezze, sensibilizziamoli perché diventino adulti consapevoli, non schiavi di forme di dipendenza, bensì liberi e autonomi, rispettosi degli altri come di loro stessi, consci del valore dell’intelligenza emotiva e sociale.

13. Ogni ragazzo ha il diritto di essere affiancato affinché possa divenire padrone del linguaggio per usarlo in maniera efficace quale strumento di comunicazione e affermazione della sua personalità, sviluppando altresì una mente narrativa dotata di quella riflessività indispensabile per sviluppare l’intelligenza intrapersonale e interpersonale.

14. Sviluppo sostenibile, riciclo, risparmio delle risorse, permacultura, amore per la Terra e rispetto della biodiversità sono temi su cui è importante sensibilizzare per formare terrestri consapevoli con una visione ecocentrica in grado di tutelare il futuro.

Rossana d’Ambrosio direttore delle testate Vivacemente e VivacementeDue

Manifesto proposto da Rossana d’Ambrosio
scrivetemi per commentare e/o proporre integrazioni e/o modifiche - rossana.dambrosio@vivacemente.it

Educare alla legalità

martedì 22 ottobre 2019

Il Cubismo in arte e immagine, e le emozioni

Il Cubismo e l'arte suggestiva di Pablo Picasso spiegati ai bambini.
Nel cubismo, si abbandona l’unico punto di vista per passare ad una visione multipla della realtà. È per questo che Picasso disegna i due occhi anche nei volti di profilo. 
Inoltre, dipinge spesso personaggi che danno l’idea di avere una doppia testa. Infatti, accanto alla visione frontale del soggetto viene dipinta anche la visione laterale. Queste caratteristiche rendono le sue opere molto particolari, che offrono all'osservatore emozioni contrastanti.



Filastrocca della pioggia

Ecco un'altra filastrocca per i più piccini, tratta dal giornalino Vivacemente: la filastrocca della pioggia. Far osservare l'illustrazione ai bambini. Siamo in autunno: i maglioni sono pesanti, ma non ci sono ancora i giubbotti imbottiti. Tuttavia, presto li useremo perché inizia a fare freddo.

Illustrazione di Emanuela Carletti

domenica 20 ottobre 2019

Gli equilibri degli ecosistemi


Qual è la differenza tra ecosistemi, habitat e biomi?

Spesso i termini  ecosistema e habitat vengono usati impropriamente come sinonimi, ma ci sono delle differenze che è opportuno chiarire.
L'ecosistema si presenta come un insieme di esseri viventi che interagiscono tra loro in uno spazio ben delimitato. Quindi l'ecosistema è pertanto un ambiente circoscritto, più piccolo nelle dimensioni rispetto al più vasto ambiente globale. L'ecosistema è una unità ecologica fondamentale. 
Gli organismi e l'ambiente circostante sono legati tra loro da complesse interazioni e scambi di energia e materia. Un ecosistema comprende diversi habitat e nicchie ecologiche.

Il termine habitat deriva dal latino e significa: (egli) abita.
La nicchia ecologica è un sottoinsieme dell'habitat.

La distruzione dell'habitat è un fattore di estrema rilevanza, in quanto può far diminuire la popolazione di una specie mettendola in pericolo o portandola addirittura all'estinzione; allo stesso tempo potrebbe favorire altre specie.

Il bioma rappresenta l'insieme della flora e fauna che vive in un habitat e che occupa una determinata zona geografica.

Mappe concettuali e mappe mentali, ecco la differenza

È importante capire la differenza tra mappe concettuali e mappe mentali.

Le mappe concettuali sono state messe a punto dall'accademico statunitense Joseph Novak (1932). È stato un illustre professore di Didattica, la sua ricerca si è focalizzata sui processi di apprendimento e la rappresentazione della conoscenza attraverso l'utilizzo di nuovi strumenti educativi.

Le mappe mentali sono state elaborate dallo psicologo inglese Tony Buzan (1942) noto per essere l'autore di molti manuali su tecniche di apprendimento, memorizzazione e lettura veloce, che hanno poi riscontrato una larga diffusione. 

Già a un primo colpo d'occhio le mappe mentali appaiono diverse dalle mappe concettuali.
Le mappe concettuali sono più ordinate, precise, organiche, schematiche. Presentano una struttura reticolare. Solitamente (ma non necessariamente) iniziano dall'alto e procedono verso il basso in maniera gerarchica.
Le mappe mentali appaiono meno rigide, solitamente iniziano dal centro e si estendono verso l'esterno con molte diramazioni.  Sono molto allegre e variopinte, per questo sono molto adatte per i bambini e ragazzi (adatte anche per bambini con BSE e DSA).


martedì 15 ottobre 2019

Connect the question and the right answer


Connect the question to the appropriate answer


Inglese per bambini della scuola primaria


Chi ha inventato il tramezzino?

Il Caffè Mulassano di Torino (piazza Castello), tempio di eleganza, raffinatezza e creatività nella preparazione dei cibi.

La leggenda di Romolo e Remo spiegata ai bambini

Il limone, frutto benefico e ricco di vitamina C

Il limone è un frutto molto ricco di vitamina C e inoltre può funzionare anche come un antibiotico naturale (in situazioni non gravi). Quindi la sua assunzione ci aiuta a combattere le malattie da raffreddamento e a stare in salute. Inoltre, contrariamente a quanto si pensa comunemente non è un astringente che blocca le funzioni intestinali, in realtà aiuta l'intestino a regolarizzarsi.
Certo il suo gusto acido non incontra il favore dei bambini. Tuttavia si posso preparare spremute di limone da rendere più appetibili con l'aggiunta di qualche cucchiaino di miele. 
Poi, andando verso la stagione più mite, si possono preparare insieme ai bambini ottime granite anche senza l'ausilio dei tritaghiaccio che non tutti possiedono e che non sono maneggiabile dai bambini. Scoprirete come fare nella scheda sottostante.