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mercoledì 7 ottobre 2026

I disagi in età adolescenziale e l'impotenza dei genitori

Nella società di oggi, i disagi vissuti dagli adolescenti sono sempre più frequenti e assumono diverse connotazioni.
Non è raro il ritiro sociale di molti giovani che si chiudono in loro stessi, si allontanano dal gruppo dei pari e spesso arrivano anche ad abbandonare la scuola.

Molte ragazze iniziano, in età sempre più precoce, ad avere problemi di alimentazione: si va dalle grandi abbuffate, alla forte restrizione calorica, alla pratica del vomiting. Pur se in maniera meno frequente, anche alcuni ragazzi oggi soffrono di anoressia nervosa o di ortoressia (ossessione per il cibo salutare).

Purtroppo si stanno diffondendo rapidamente pratiche autolesionistiche di diversa natura: tagli su braccia e gambe, bruciature, ecchimosi sul volto e altre parti del corpo. E queste sono solo alcune...
Ma che cosa si cela dietro questi comportamenti? 

martedì 10 marzo 2020

Insieme ai bambini ai tempi del coronavirus

La parola d'ordine è: calma. È importante non farsi sorprendere dalla paura. I bambini sono spugne e assorbono gli stati d'animo che captano nell'ambiente circostante. Potrebbero cogliere il nostro stato di angoscia e amplificarlo; per questo dobbiamo mostrarci sereni e rasserenanti nei loro confronti.
Inoltre il repentino cambio delle loro abitudini, la mancanza degli amichetti abituali, dei giochi ai giardinetti, ecc. potrebbe generare in loro un certo sconforto che dobbiamo saper dissipare con gesti d'affetto e rassicurazioni.
Cercando di cogliere un lato positivo, proviamo a pensare (nonostante le preoccupazioni soprattutto lavorative per chi è un lavoratore autonomo) che ricorderemo i tempi del coronavirus anche per i momenti di sospensione in cui il tempo per la famiglia e per gli affetti si dilatano. 

Ora abbiamo tanto tempo da dedicare ai bambini e alla condivisione. Ai giochi e alla lettura. Alle parole e alle riflessioni. Alla comprensione degli stati d'animo e delle emozioni. E tutto questo sarà un collante per la nostra famiglia, un investimento che ci darà forza per sostenerci quando dovremo pensare alla rinascita. E potremo farlo con maggiore consapevolezza e più forza interiore.
Illustrazione di Pucci Violi

I racconti sono la moneta corrente di una cultura

Non stancatevi mai di narrare ai vostri figli.
Non solo li farete divertire ma li aiuterete a strutturare la loro personalità.
I racconti aiutano a riflettere, divertono e fanno crescere.
Non hanno controindicazioni e non generano assuefazione.
Ogni luogo è adatto per raccontare storie ai vostri bambini.
Leggete giocando sull'intonazione della voce, cercando di vivacizzare il racconto e dando una precisa connotazione ad ogni personaggio.
Potete anche a divertirvi a inventare storie nuove, osate, iniziate anche se non sapete dove la storia vi porterà. Fate interloquire i bambini e date anche a loro la possibilità di scegliere quale strada percorrere.
In generale ricordate che: affinché ci sia un racconto occorre che accada qualcosa di imprevisto, altrimenti non c'è storia.
Stupite i vostri bambini, sorprendeteli. Lo "stupore" è una delle sei emozioni primarie.

E soprattutto ricordate che i racconti sono la moneta corrente di una cultura.
Parola di Jerome Bruner (1915-2016)
Psicologo statunitense che ha contribuito allo sviluppo della psicologia cognitiva e della psicologia dell'educazione, attribuendo grande valore anche alla narrazione interiore come strumento per migliorare la riflessività.

martedì 10 ottobre 2017

Come crescere bambini felici

La Danimarca risulta il Paese in cui si vive più felici fra quelli delle Nazioni Unite (alla quale aderiscono 193 Stati del mondo). Questo è stato evidenziato dai sondaggi della OCSE (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico).
Per questo motivo si sono accessi i riflettori per comprendere i meccanismi che conducono i Danesi a vivere gioiosamente la vita. Alla base di tutto c'è la famiglia, i valori dell'attaccamento e della condivisione.
Secondo le osservazioni e gli studi condotti per oltre dieci anni da Jessica Alexander (giornalista americana sposata con un danese) e Iben Sandahl (psicologa) crescere bambini felici, che un giorno saranno adulti felici e a loro volta portatori di gioia, si può. Ce lo spiegano nel libro "Il metodo danese per crescere bambini felici", una guida pratica per evitare errori che possono generare ansia e stress, con suggerimenti per conseguire soddisfazioni e gratificazioni attraverso l'empatia, maturando un buon rapporto figli/genitori.

Ecco alcuni consigli.

1. Alimentate il contatto con la natura trascorrendo, per quanto possibile, ore all'aria aperta alla scoperta del mondo circostante.

2. Lasciate spazio alla creatività e all'immaginazione, attraverso il gioco creativo.

3. Favorite il gioco libero, anche da soli. In questo modo si rielaborano le esperienze e i conflitti. Attraverso i giochi di immedesimazione, usando voci diverse in ruoli diversi, i bambini sono in grado di riprodurre le situazioni circostanti e questo per loro è terapeutico.

4. Trascorrete tempo con loro, raccontando di quando eravate piccoli voi, mettendo in luce analogie e contrasti tra due generazioni.

5. Parlate loro di emozioni e insegnate l'empatia. Spiegate che cosa si prova e perché, dando un senso alle loro sensazioni di irrequietezza e rabbia quando esse si verificano. Non colpevolizzateli anche quando sbagliano in modo che in seguito non tendano a mentire per paura di giudizi o punizioni. 

6. Praticate lo spirito di squadra. Cercate molti momenti per fare delle attività insieme come leggere, suonare o ascoltare musica, ma anche cucinare, sparecchiare, riordinare. Strutturando il senso di appartenenza e condivisione ne guadagnerà anche il benessere in famiglia.

lunedì 25 settembre 2017

Regalami un libro

Non un semplice dono, molto di più...

Illustrazione di Pucci Violi
Regalare un libro a un bambino in età prescolare contiene anche una promessa.
La promessa di dedicargli del tempo nel leggerlo insieme.
Tempo trascorso non solo a leggerlo, ma anche a commentarlo, poi a fantasticare, inventare altre storie insieme, stringendo il legame affettivo.
Con tutto questo aiuti il tuo bambino sconfiggere le paure e strutturare la sua personalità, gettando le basi per un adulto sereno e volitivo.
Insegnare ai bambini ad apprezzare la carta stampata, imparando ad amarla e a divertirsi con libri o giornalini, significa anche prevenire l'instaurarsi della dipendenza da TV e video-giochi. Questi ultimi, oltre a non favorire l'innata creatività dei bambini, possono generare l'instaurarsi di fenomeni di emicrania, nervosismo e insonnia.

lunedì 22 giugno 2015

Organizzare una festa per bambini

Tutte le feste organizzate per i vostri bambini dovrebbero essere speciali, indimenticabili, un po’ magiche e, possibilmente, un momento piacevole anche per le mamme che si imbarcano in questa avventura. 
L’unico modo per realizzare tutto ciò è quello di riuscire a far sentire il festeggiato proprio al centro dell’attenzione, di farlo sentire bene con i suoi amici e in tutto quello che fa.
Si possono organizzare feste in casa con animatori e “specialisti” nel trucco o nelle magie, oppure ci si può appoggiare a punti gioco o locali per le feste dove tutto è organizzato.
Se decidete di realizzare una festa in casa, iniziate a ritagliarvi del tempo, armatevi di pazienza e buona volontà per predisporre gli spazi per i bambini e organizzare le attività.  

mercoledì 10 giugno 2015

I bambini sognano le vacanze (senza compiti)

Bambini e genitori sognano già le vacanze. Preferibilmente senza compiti.
Già, i compiti durante le vacanze rischiano di venire fonte di stress. C'è chi inizia a farli subito per toglierseli di torno. È apprezzabile la buona volontà in questo caso, ma appena finita la scuola i bambini sono allenati e freschi mentalmente, anche se stanchi fisicamente. Quindi i compiti che servono per non perdere l'allenamento sarebbero più utili al fine di non avere uno stacco troppo lungo di inattività scolastica.
Ridursi a farli di corsa alla fine è altrettanto controproducente.
L'ideale è concedersi una bella pausa dopo la fine dell'anno scolastico e poi farli un po' per volta. Ma partire con libri e quadernoni in agosto, per molti non è simpatico. 
In ogni caso i bambini preferiscono attività giocose che non appesantiscano la spensieratezza della vacanza.
Per questo nel periodo estivo pubblicheremo tanti rebus, giochi enigmistici, indovinelli e attività divertenti per mantenere la mente allenata senza perdere la leggerezza del clima vacanziero.

Illustrazioni di Emanuela Carletti

martedì 9 giugno 2015

Noia e fame nei bambini

Oggi, la percentuale dei bambini e ragazzi in sovrappeso appare sensibilmente in aumento.  Si mangia troppo, si mangia male e, così facendo, si instaurano abitudini insane che predispongono l’organismo all’accumulo di cellule lipidiche che sarà poi difficile smaltire nell’età adulta.
Ingrassare nell’età evolutiva significa che l’organismo, in età adulta, sarà formato da un numero maggiore di cellule adipose. Per questi individui sarà difficile e faticoso riuscire a perdere peso da adulti: questo perché ormai il loro corpo è costituito da un sovrannumero di cellule adipose. Ingrassare, in età adulta, è meno grave: infatti le cellule diventano solo più grosse e gonfie di liquidi, ma non aumenta il loro numero e quindi risulta più facile dimagrire. Bisogna evidenziare che ci si rimpinza di cibo, oltre il necessario, non certo per fame. Infatti, mangiare, oltre che una necessità biologica, è un piacere. Ma non solo. Ingurgitare alimenti, soprattutto quelli in eccesso, ha il potere di ridurre e quasi annullare ansie, paure, timori che, più o meno consapevolmente, portiamo dentro di noi. Tutto questo potrebbe apparire strano. Come è possibile che una merendina, una tavoletta di cioccolato, un pacchetto di patatine fuori pasto oppure un’avidità esagerata durante i pasti servano in realtà soprattutto a calmarci? Per comprenderlo bisogna pensare ai primi momenti della vita del bambino: il primo rapporto, la prima relazione davvero importante ogni essere umano ce l’ha con la mamma. E la mamma è soprattutto, nella percezione del neonato, un seno colmo di latte. 
Il bambino in fasce che piange esige il seno che veicola cibo e amore nel contempo.

mercoledì 1 aprile 2015

Insegnare ai bambini a rispettare le regole

Le regole sono imprescindibili. La loro assenza genera insicurezza e scarsa autonomia.
Laddove, invece, le regole ci sono ma non vengono osservate, si generano conflitti tra genitori e figli, in quanto i genitori saranno ovviamente indisposti nei confronti dei figli che non le hanno rispettate.
Esse possono anche non essere molte, ma devono essere assolutamente presenti in qualunque processo educativo anche quando i bambini sono piccoli.
Devono essere proposte in modo sereno, ma molto fermo e possedere determinate caratteristiche, che elenco qui di seguito.

L'iperprotezionismo dei genitori verso i figli

Siamo abituati a considerare l’amore come una cosa sempre e comunque positiva, ma anche l'amore può avere i suoi eccessi e diventare controproducente e malato. 
Bisogna quindi essere attenti ai rischi di un’affettività invadente e senza regole che travolge i bambini anziché aiutarli a crescere. Genitori iperprotettivi nuocciono tanto quanto genitori assenti o indifferenti.
Nella nostra attuale società il pericolo dell’iperprotezionismo tende a essere sottovalutato . Mentre siamo tutti d’accordo che genitori maltrattanti e abusanti danneggiano il bambino, è più difficile far accettare il concetto che il bambino possa essere indebolito da troppe attenzioni e protezione. L’iperprotezione non solo non viene descritta come pericolosa, ma è spesso giustificata e confusa con l’amorevolezza.

giovedì 19 marzo 2015

L'inserimento al nido o alla scuola d'infanzia

Quando giunge il momento di iniziare a frequentare l’asilo nido o la scuola d’infanzia, per affrontare il momento del distacco dall’ambiente di casa, si pratica il cosiddetto “periodo di inserimento” in cui il bambino inizia a frequentare il nuovo ambiente e a soggiornarvi per poche ore in compagnia di una persona a lui vicina affettivamente (mamma, papà, nonna, nonno).
Nel bambino piccolissimo, cioè di pochi mesi, il distacco è vissuto meno drammaticamente che nel bambino di uno o due anni perché, in quest’ultimo caso, il bambino vive l’allontanamento come un abbandono.

domenica 11 gennaio 2015

Facciamo volare la creatività


Per far crescere i bambini serenamente è importante stimolarli con letture e illustrazioni in sintonia con il loro mondo fantastico.
Rd
Illustrazione di Matilde Domestico

giovedì 8 gennaio 2015

Verso la conquista dell'autonomia personale

Illustrazione di Pucci Violi
Essere autonomo significa sapere affrontare difficoltà proporzionate alle capacità del singolo individuo. Da questo si deduce che non esiste un livello universale di autonomia: esso dipende dall'età e dalle potenzialità di ciascuno.
Esistono tuttavia dei parametri nell'educazione dei bambini che ci consentono di confrontare le nostre opinioni in merito.
Il concetto di autonomia è molto soggettivo: un genitore indipendente, fiducioso e sicuro sarà più propenso a concedere libertà di sperimentare al figlio; mentre un genitore insicuro, timoroso e dubbioso sarà più reticente a diminuire l'attività di controllo sul figlio.

lunedì 29 dicembre 2014

Più tempo per vivere serenamente


Fotolia
È stato aggiunto più tempo la vita. Ora aggiungiamo più vita al tempo.

Nell’ultimo secolo, la durata della vita media si è estesa di oltre dieci anni. 
Questo grazie anche ai progressi della scienza che hanno permesso di sconfiggere gravi patologie o, perlomeno, di curare le persone da esse colpite, assicurando loro una buona qualità della vita, impensabile anche solo fino ad alcuni decenni fa.

Psicodramma e teatro della spontaneità

Psicodrammatizzando. Chi vuol togliersi la maschera?


Si vive in un contesto sociale dove gli aspetti esteriori, le apparenze sembrano aver preso il sopravvento sul modo di condursi delle persone. Sembra che l’apparire abbia vinto e abbiamo a disposizione molte maschere da indossare . Ma sarà proprio così? Non lo crediamo, ma prima o poi il movimento opposto della ricerca di autenticità e di liberazione interiore emerge come un impellente  bisogno del nostro Io. 
Ripercorrere le varie contraddizioni che contraddistinguono le relazioni personali tra finzione, vuota apparenza e autenticità potrebbe allora configurarsi come un progetto indispensabile finalizzato alla reale scoperta di sé.

I benefici dello sport

Tutti abbiamo ormai maturato la consapevolezza dell’importanza dello sport. Ogni adulto ha avuto modo di verificare quanto l’attività fisica sia opportuna per farci sentire più agili, scongiurando l’invecchiamento e mantenendoci in forma. Non sempre si trova il tempo per praticare uno sport o per andare in palestra, ma si possono trovare valide alternative alla sedentarietà...

La lettura di una fiaba è un momento prezioso da donare ai bambini

Illustrazione di Pucci Violi
La fiaba come momento catartico dell’universo infantile

Un’ampia letteratura dell’infanzia che va da Freud a Piaget ha posto in evidenza l’importanza delle funzioni catartiche (purificatorie e liberatorie), integrative ed evolutive che assume l’attività ludica nei bambini.
Winnicott, sosteneva che il gioco svolge una funzione assai importante nell’economia psichica dell’individuo in quanto permette la scarica di quegli impulsi che, accumulati creerebbero danno alla salute psichica. 
Attraverso il gioco, infatti, il bambino cerca di rendersi padrone di tutte quelle situazioni che gli creano ansia, paura e che per imitazione cerca di ricostruire.

Le promesse ai bambini vanno mantenute

L'importanza delle promesse e di non venire meno alla parola data

Sappiamo tutti, ripescando dalle esperienze vissute, quanto sia deludente ricevere promesse che poi non vengono mantenute. In ogni caso, delusione a parte, nei confronti di chi è venuto meno rispetto alla parola data, ci creiamo l’immagine di una persona poco credibile, che parla molto senza sapere bene quello che dice. 
Proviamo ad amplificare quello che noi recepiamo da una promessa non mantenuta e avremo una vaga idea di quello che significa per un bambino vivere questa esperienza.

L'abbraccio del papà


L'importanza di stare in braccio al papà

Durante i mesi di gravidanza, mamma e feto iniziano a comunicare attraverso il contatto corporeo.
La pelle del ventre della mamma stabilisce il contatto tra il bambino e il mondo esterno. Si crea così un dialogo e un profondo legame affettivo. Per questo le gestanti che si accarezzano a lungo la pancia, compiono un atto molto gradito al piccolo che ben percepisce questi gesti.

Più avanti nella gestazione, il feto dopo aver sviluppato la sensazione tattile, sviluppa l’udito, quindi non esitate a comunicare anche con la voce. Il bambino risponderà con vari movimenti alle diverse stimolazioni e questo servirà anche ad infondergli benessere, tranquillità e protezione.
Alla nascita il bisogno di sicurezza del bambino è molto forte, quindi il contatto corpo a corpo resta fondamentale. In questo modo si prolunga la sua vita intrauterina, accompagnando il suo ingresso nel mondo in maniera molto graduale.

Ora gioca un ruolo importantissimo anche il papà. Il suo abbraccio, il suo modo di accogliere il bambino e infondergli calore e fiducia, gettano le basi per un adulto sereno.

articolo tratto da Vivacemente