In questo interessantissimo volume, l'autrice ci racconta le emozioni e l'affettività visti da chi vive con una condizione dello spettro autistico. Tample Grandin è una persona che ha saputo impostare la vita ottenendo grandi soddisfazioni e una buona integrazione sociale, dopo aver vissuto anni di isolamento e incomprensioni. Per riuscire a sopravvivere al suo periodo di difficoltà vissuto da ragazza al College si era fatta costruire "La macchina degli abbracci", un macchinario in legno che le dava l'impressione di essere abbracciata evitando le sgradevoli sensazioni tattili che provano spesso le persone con autismo.
VIVACEMENTE il giornalino del cuore e della mente
Blog per stimolare la creatività e approfondire la conoscenza in modo gioioso e coinvolgente. Dopo molti anni di editoria cartacea - con i giornalini Vivacemente diffusi a Torino dal lontano 2002 - ho voluto creare un raccoglitore virtuale per l'insegnamento vivace (VivacePedia) con migliaia di schede didattiche utili ai genitori e insegnanti di Scuola d'Infanzia, Primaria e Secondaria di 1°grado.
didattica a distanza
giovedì 8 ottobre 2026
Le difficoltà dei bambini nello spettro autistico
In questo interessantissimo volume, l'autrice ci racconta le emozioni e l'affettività visti da chi vive con una condizione dello spettro autistico. Tample Grandin è una persona che ha saputo impostare la vita ottenendo grandi soddisfazioni e una buona integrazione sociale, dopo aver vissuto anni di isolamento e incomprensioni. Per riuscire a sopravvivere al suo periodo di difficoltà vissuto da ragazza al College si era fatta costruire "La macchina degli abbracci", un macchinario in legno che le dava l'impressione di essere abbracciata evitando le sgradevoli sensazioni tattili che provano spesso le persone con autismo.
mercoledì 7 ottobre 2026
Possibili cause dell'autismo, ipotesi
Una delle possibili spiegazioni in merito ai deficit relativi allo spettro autisco, è stata identificata nel cosiddetto pruning. Questo vocabolo inglese viene tradotto con "potatura".
Con esso ci si vuole riferire ad una fase
cruciale del neurosviluppo, durante la quale, il numero dei neuroni e
delle sinapsi, in condizioni di neurotipicità viene ridotto, eliminando così le configurazioni neuronali
inutili.
Invece, in condizioni di neurodiversità (spettro autistico), questa potatura fisiologica non avviene, creando una sovrabbondanza di connessioni inutili e fuorvianti.
Differenza tra BES e EES
Non è così: in Italia la macro-categoria generale si chiama ancora BES (Bisogni Educativi Speciali).
La Regione Piemonte ha introdotto ufficialmente il termine EES con la Legge Regionale n. 28/2007. Nel sistema scolastico piemontese, la grande categoria dei BES viene suddivisa in quattro gruppi:
- Alunni con disabilità: Tutelati dalla Legge 104/92.
- Alunni con DSA: Disturbi Specifici dell’Apprendimento (come dislessia o discalculia), tutelati dalla Legge 170/2010.
- Alunni con EES (Esigenze Educative Speciali): Questa è la sotto-categoria specifica per quadri clinici come ADHD (deficit di attenzione e iperattività), disturbi del linguaggio, della coordinazione motoria o Funzionamento Intellettivo Limite (FIL).
- Alunni in situazione di svantaggio: Fattori socio-economici, culturali o linguistici.
I disagi in età adolescenziale e l'impotenza dei genitori
Molte ragazze iniziano, in età sempre più precoce, ad avere problemi di alimentazione: si va dalle grandi abbuffate, alla forte restrizione calorica, alla pratica del vomiting. Pur se in maniera meno frequente, anche alcuni ragazzi oggi soffrono di anoressia nervosa o di ortoressia (ossessione per il cibo salutare).
Purtroppo si stanno diffondendo rapidamente pratiche autolesionistiche di diversa natura: tagli su braccia e gambe, bruciature, ecchimosi sul volto e altre parti del corpo. E queste sono solo alcune...
Ma che cosa si cela dietro questi comportamenti?
martedì 6 ottobre 2026
Temperamento, carattere, personalità
La personalità può essere definita come l'insieme delle caratteristiche dell'individuo che sono responsabili di modelli coerenti di pensare, sentire e comportarsi e che pertanto assicurano unità, coerenza, continuità e progettualità alle relazioni dell'individuo col mondo.
La personalità
si struttura in maniera definitiva verso la fine dello sviluppo
psicologico della persona (a fine adolescenza) sulla base del
temperamento e del
carattere. Ma come possiamo definire queste due dimensioni?
Il temperamento riguarda la componente biologica innata, legata a fattori genetici.
Il
termine temperamento deriva dal latino temperare e significa mescolare
opportunamente. Quindi il termine temperamento si riferisce a quei
tratti innati psicologici che determinano le tendenze di comportamento
di una persona.
Il carattere, invece, riguarda l'insieme dei comportamenti appresi ed è quindi legato all'ambiente in cui l'individuo cresce e si sviluppa venendo influenzato dal contesto che determina in lui modificazioni legate anche al suo temperamento di base. Ogni circostanza infatti può influire in maniera differente in relazione al substrato di partenza.
L'importanza di narrare le favole
(G. K. Chesterton)
Per i bambini, le favole rappresentano una porta per accedere al proprio mondo interiore ed emotivo. In tal modo possono capire i sentimenti più complessi, verbalizzandoli. Nel contempo possono stimolare stimolare le capacità di ragionamento.
Infatti, è possibile attraverso le fiabe apprendere nuovi schemi di comportamento, imparare a rispondere meglio a situazioni conflittuali. In tal modo si acquisisce la capacità di non rimanere vinti dalle emozioni che si esperiscono.
Identificarsi nei protagonisti dà modo ai bambini di entrare in contatto con le emozioni, imparando a riconoscerle, a nominarle, a descriverle.
Immaginando, il bambino inizia a prendere contatto e a comprendere temi che creano disagio, come la paura, la rivalità fraterna, la separazione e l'abbandono.
lunedì 5 ottobre 2026
Gestione della classe con bambini ADHD
La prima regola è evitare i pregiudizi.
La seconda regola è accogliere questi ragazzi/e senza innescare un braccio di ferro, pensando di poter modificare il loro comportamento in maniera repentina. Assumere un atteggiamento rigido e troppo severo con chi è già tendenzialmente oppositivo, non porta a nulla di buono. I cambiamenti sani necessitano di tempo.
La terza regola è valorizzare gli aspetti positivi e partire da lì per costruire un rapporto di fiducia. Certamente gli insegnanti curriculari non hanno il tempo per fare tutto questo, quindi si auspica che ci sia un insegnante di sostegno preparato e capace.
Partendo da un buon rapporto di stima e fiducia reciproca, le regole verranno via via accettate, partendo da quelle più semplici che richiedono meno sforzo. Concedere intervalli e offrire piccole gratificazioni, senza spostarle in un arco temporale troppo lungo. Il bambino ADHD non riesce ad attendere troppo, l'attesa gli crea ansia e frustrazione.
Inoltre è molto importante evitare che si annoi. Può essere utile offrirgli attività ludico-didattiche come rebus e cruciverba. Il fatto di recarsi a scuola ogni mattina non deve essere il suo incubo, ma deve divenire un piacere, seppur inframezzato da un impegno che imparerà pian piano ad accettare di buon grado, quando potrà raggiungere le prime piccole soddisfazioni.
Rebus semplici per bambini
venerdì 2 ottobre 2026
5 suggerimenti per gestire la rabbia del bambino
Quando è agitato, nervoso, incontenibile, tutto ciò che puoi fare per tranquillizzarlo deve prima passare attraverso il corpo per poi arrivare alla mente.
1. MASSAGGIO
Mettiti di fronte al bambino in modo da essere alla sua altezza, faccia a faccia, guardalo in maniera serena, senza farlo sentire giudicato. Metti le tue mani sulle sue braccia che manterrai ferme lungo il suo corpo. Fagli sentire la tua presa ferma e sicura sulle sue braccia, poi risali piano fino alle spalle. Praticagli un massaggio sulle spalle e nella parte posteriore del collo e della nuca, esercitando una leggera pressione.
2. ABBRACCIO
Abbraccialo con una stretta decisa dosando la giusta pressione che riesca a farlo sentire accolto e confortato. Fagli capire che sei il suo supporto, il suo porto sicuro. L'abbraccio è molto importante anche perché stimola la produzione di ossitocina (ormone dell'amore, del legame e della fiducia) e di endorfine (neurotrasmettitori che riducono lo stress e il dolore).
3. TAPPETO SENSORIALE o CUSCINETTI PROPRIOCETTIVI
Se sei casa proponigli il tappeto sensoriale, fallo stare a piedi nudi e invitalo a saltare sul posto (movimento controllato); se puoi salta insieme a lui. Oppure utilizza i cuscinetti propriocettivi o la tavoletta propriocettiva, per fare qualche esercizio di equilibrio. Lo scopo è quello di riportarlo ad una realtà più tranquilla, passando attraverso la stimolazione sensoriale e la percezione del proprio corpo (propriocezione).
Il barattolo della calma lo potete creare utilizzando acqua, olio, glitter, paillettes, perline, conchiglie, sassolini... lasciando ampio spazio alla fantasia.
giovedì 1 ottobre 2026
5 suggerimenti per gestire l’iperattività in classe
1. La Respirazione Diaframmatica (2 Minuti)
Invita i bambini a fare un piccolo rilassamento attraverso 5 respirazioni profonde ad occhi chiusi:
Inspirare dal naso per 4 secondi.
Trattenere l’aria nei polmoni per 1 secondo.
Espirare dalla bocca buttando fuori tutta l’aria per 5 secondi.
2. La Meditazione della Mano (Mindfulness per Bambini)
Rossana d'Ambrosio, psicologa e psicopedagogista
esperta in Neurodivergenze e in Psicologia Clinica Strategica
autrice di Vivacemente
da anni mi occupo di supporto a genitori, bambini e adolescenti
Se senti il bisogno di un confronto puoi trovare maggiori informazioni sul mio lavoro, consultando il mio sito personale:
www.rossanadambrosio.it
Proverbi e detti popolari sui nonni
| disegno Emanuela Carletti |
Dopo la lettura, chiedi ai bambini: "Qual è il proverbio che descrive meglio i tuoi nonni?" oppure "Qual è l'insegnamento più grande che ti ha dato il tuo nonno o la tua nonna?".
mercoledì 30 settembre 2026
Rebus autorisolutivo per bambini
Per tutti gli amanti dei rebus, inseriamo una nuova tipologia di rebus. Si tratta di rebus che, nella loro immagine di sfondo svelano la soluzione finale. Per questo li abbiamo chiamati "rebus autorisolutivi".
martedì 29 settembre 2026
Disegni realizzati col curvilinee
Proponete ai bambini della scuola primaria la realizzazione di qualche disegno utilizzando un piccolo strumento semplice ed economico, facilmente reperibile: il curvilinee.
Per il bambino rappresenta una novità che lo incuriosisce e che accoglie volentieri. Si divertirà sperimentando le varie possibilità di disegnare linee curve.
Dall'intersezione casuale delle linee curve si generano spazi chiusi e protetti. Il bambino, invitato a riempire questi spazi con campiture di colore sfumate o contrastanti, si trova davanti a una struttura visiva definita che non lo disorienta. Il risultato finale è sorprendente e richiama immediatamente le architetture organiche e i mosaici del Parc Güell di Barcellona.
La "piccola opera d'arte" che crea il bambino si trasforma in un potentissimo attivatore di autoefficacia. L'alunno non ha semplicemente riempito del tempo per stare calmo, ma ha prodotto bellezza partendo da uno strumento geometrico. Un'attività semplice, pulita, economica e facilmente integrabile nel piano didattico personalizzato (PDP), capace di trasformare la tensione motoria in pura espressione artistica.
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| Disegno realizzato da F. (scuola primaria) |
lunedì 28 settembre 2026
Le curve armoniose di Gaudí
Il Parc Güell è uno dei simboli di Barcellona. Fu progettato dall'architetto Antoni Gaudí, massimo esponente del modernismo catalano, a carico dell'impresario Eusebi Güell. Le curve ripetute e i mosaici coloratissimi sono gli elementi più caratterizzanti di questo parco meraviglioso.
Le curve armoniose e avvolgenti si riallacciano inconsapevolmente alla rotondità del ventre materno e dell'abbraccio, offrendo un senso di calma, accoglimento, sicurezza, supporto, e quindi favoriscono la calma e il senso di pace. Tutto questo si rivela terapeutico nelle persone con ADHD.
Possiamo invitare i bambini a realizzare disegni con l'utilizzo del curvilinee, ispirandosi ai lavori del grande artista Gaudí.
Contenimento della iperattività ADHD con uno strumento semplice e originale
Il "Curvilinee" come strumento di inclusione: placare l’iperattività attraverso le forme biologiche e l'effetto Gaudí
Nella quotidiana ricerca di strategie inclusive per la gestione dell'ADHD in classe, noi insegnanti ci scontriamo spesso con una sfida complessa: trovare attività che calmino l'iperattivazione motoria, che siano silenziose, che non isolino il bambino e che non disturbino il resto della classe.
La risposta potrebbe nascondersi in uno strumento tecnico ingiustamente dimenticato nei cassetti della scuola primaria: il curvilinee (sia quello rigido classico che, ancor meglio, la sua variante flessibile).
L'esperienza sul campo dimostra che invitare un alunno con ADHD a tracciare linee curve libere sul foglio utilizzando il curvilinee attiva un processo terapeutico e rilassante immediato. Da un punto di vista psicomotorio, la linea retta o spezzata impone rigidità, blocchi continui e un controllo inibitorio che per il bambino iperattivo è fonte di stress. Al contrario, la linea curva asseconda il movimento naturale della mano. Il curvilinee flessibile, in particolare, offre una stimolazione tattile e manuale unica: il bambino può modellarlo, percependo la resistenza del materiale, canalizzando così l'irrequietezza in una motricità fine controllata e silenziosa.
Le curve continue sembrano rievocare dinamiche ancestrali di accoglienza, di abbraccio e di fluidità, allentando l'ansia da prestazione. Ma il vero punto di forza di questa attività risiede nella fase successiva: il colore.
Dall'intersezione casuale delle linee curve si generano spazi chiusi e protetti. Il bambino, invitato a riempire questi spazi con campiture di colore sfumate o contrastanti, si trova davanti a una struttura visiva definita che non lo disorienta. Il risultato finale è sorprendente e richiama immediatamente le architetture organiche e i mosaici del Parc Güell di Barcellona.













