Essi generano in noi un sovraccarico cognitivo: lo sforzo mentale che il cervello deve affrontare è direttamente proporzionale alla quantità dei dati in ingresso. Tutto questo comporta un affaticamento che non è assolutamente trascurabile e, alla lunga, genera pesanti ripercussioni.
VIVACEMENTE il giornalino del cuore e della mente
Blog per stimolare la creatività e approfondire la conoscenza in modo gioioso e coinvolgente. Dopo molti anni di editoria cartacea - con i giornalini Vivacemente diffusi a Torino dal lontano 2002 - ho voluto creare un raccoglitore virtuale per l'insegnamento vivace (VivacePedia) con migliaia di schede didattiche utili ai genitori e insegnanti di Scuola d'Infanzia, Primaria e Secondaria di 1°grado.
didattica a distanza
venerdì 16 ottobre 2026
Costantemente connessi, possibili danni
Essi generano in noi un sovraccarico cognitivo: lo sforzo mentale che il cervello deve affrontare è direttamente proporzionale alla quantità dei dati in ingresso. Tutto questo comporta un affaticamento che non è assolutamente trascurabile e, alla lunga, genera pesanti ripercussioni.
ADHD, disturbo del neurosviluppo
Quando si parla di ADHD si fa riferimento a un disturbo
complesso del neurosviluppo che si configura con deficit
dell'attenzione, iperattività e impulsività. Può essere di tipo inattentivo
prevalente o iperattivo prevalente. Oppure può essere di tipo combinato.
A seconda del genere, assume caratteritiche diverse.
Infatti, nel bambino presenta per lo più sintomi esternalizzanti (iperattività, impulsività), invece nella bambina spesso ha sintomi internalizzanti (mancanza di focus attentivo, ansia). Pertanto nella femmina è meno facilmente riconosciuto e spesso la diagnosi avviene tardivamente.
giovedì 15 ottobre 2026
La mente ha bisogno di narrazioni
mercoledì 14 ottobre 2026
Gioco dell'oca delle emozioni
Visto il particolare interesse sul post "Nomi delle emozioni dalla A alla Z" ecco per voi un vivace e giocoso post con il Gioco dell'Oca delle emozioni.
Si gioca come nel classico gioco dell'oca, ma poiché le caselle sono di meno (21 anziché 63) si utilizza un solo dado. A ognuna delle 21 caselle corrisponde una lettera dell'alfabeto. Ogni lettera richiama un'emozione.
1. A Amore
2. B Beatitudine
3. C Collera
4. D Dolore
5. E Entusiasmo
6. F Frustrazione
7. G Gioia
...
martedì 13 ottobre 2026
Rebus per bambini, scuola primaria
Ecco a voi un'altra scheda per far lavorare, in maniera divertente e attiva, i vostri bambini (a scuola o a casa).
Bambini facili, difficili, lenti
In psicologia, si definisce temperamento: “l'insieme di disposizioni comportamentali presenti sin dalla nascita le cui caratteristiche definiscono le differenze individuali nella risposta all’ambiente. Il temperamento riflette dunque una variabilità biologica” (Lingiardi, 1996).
Ogni bambino, fin dalla nascita, reagisce a certi stimoli e ne ignora altri: l’intensità e la frequenza di tali risposte definiscono il temperamento.
Thomas e Chess (1977), due studiosi statunitensi, hanno indentificato tre profili temperamentali:
- BAMBINI FACILI
- BAMBINI DIFFICILI
- BAMBINI LENTI
I bambini facili sono quieti e regolari nei ritmi biologici (mantengono con facilità gli orari del sonno e della pappa), non sono ostili alle novità (per esempio un nuovo cibo, o una persona mai vista prima), si adattano facilmente ai cambiamenti (come un sapore nuovo), reagiscono moderatamente agli stimoli, e sono prevalentemente di buon umore.
I bambini difficili pssono avere fame o sonno a orari imprevedibili, stentano ad addormentarsi, detestano le novità, si adattano con fatica ai cambiamenti, reagiscono in modo eccessivamente intenso agli stimoli, e sono spesso di malumore.
I bambini lenti presentano un basso livello di attività,
un iniziale fastidio di fronte alle nuove esperienze, una reattività un po’ esagerata, un umore non sempre favorevole e mostrano una certa lentezza per adeguarsi ai cambiamenti.
giovedì 8 ottobre 2026
Le difficoltà dei bambini nello spettro autistico
In questo interessantissimo volume, l'autrice ci racconta le emozioni e l'affettività visti da chi vive con una condizione dello spettro autistico. Tample Grandin è una persona che ha saputo impostare la vita ottenendo grandi soddisfazioni e una buona integrazione sociale, dopo aver vissuto anni di isolamento e incomprensioni. Per riuscire a sopravvivere al suo periodo di difficoltà vissuto da ragazza al College si era fatta costruire "La macchina degli abbracci", un macchinario in legno che le dava l'impressione di essere abbracciata evitando le sgradevoli sensazioni tattili che provano spesso le persone con autismo.
mercoledì 7 ottobre 2026
Possibili cause dell'autismo, ipotesi
Una delle possibili spiegazioni in merito ai deficit relativi allo spettro autisco, è stata identificata nel cosiddetto pruning. Questo vocabolo inglese viene tradotto con "potatura".
Con esso ci si vuole riferire ad una fase
cruciale del neurosviluppo, durante la quale, il numero dei neuroni e
delle sinapsi, in condizioni di neurotipicità viene ridotto, eliminando così le configurazioni neuronali
inutili.
Invece, in condizioni di neurodiversità (spettro autistico), questa potatura fisiologica non avviene, creando una sovrabbondanza di connessioni inutili e fuorvianti.
Differenza tra BES e EES
Non è così: in Italia la macro-categoria generale si chiama ancora BES (Bisogni Educativi Speciali).
La Regione Piemonte ha introdotto ufficialmente il termine EES con la Legge Regionale n. 28/2007. Nel sistema scolastico piemontese, la grande categoria dei BES viene suddivisa in quattro gruppi:
- Alunni con disabilità: Tutelati dalla Legge 104/92.
- Alunni con DSA: Disturbi Specifici dell’Apprendimento (come dislessia o discalculia), tutelati dalla Legge 170/2010.
- Alunni con EES (Esigenze Educative Speciali): Questa è la sotto-categoria specifica per quadri clinici come ADHD (deficit di attenzione e iperattività), disturbi del linguaggio, della coordinazione motoria o Funzionamento Intellettivo Limite (FIL).
- Alunni in situazione di svantaggio: Fattori socio-economici, culturali o linguistici.
I disagi in età adolescenziale e l'impotenza dei genitori
Molte ragazze iniziano, in età sempre più precoce, ad avere problemi di alimentazione: si va dalle grandi abbuffate, alla forte restrizione calorica, alla pratica del vomiting. Pur se in maniera meno frequente, anche alcuni ragazzi oggi soffrono di anoressia nervosa o di ortoressia (ossessione per il cibo salutare).
Purtroppo si stanno diffondendo rapidamente pratiche autolesionistiche di diversa natura: tagli su braccia e gambe, bruciature, ecchimosi sul volto e altre parti del corpo. E queste sono solo alcune...
Ma che cosa si cela dietro questi comportamenti?
martedì 6 ottobre 2026
Temperamento, carattere, personalità
La personalità può essere definita come l'insieme delle caratteristiche dell'individuo che sono responsabili di modelli coerenti di pensare, sentire e comportarsi e che pertanto assicurano unità, coerenza, continuità e progettualità alle relazioni dell'individuo col mondo.
La personalità
si struttura in maniera definitiva verso la fine dello sviluppo
psicologico della persona (a fine adolescenza) sulla base del
temperamento e del
carattere. Ma come possiamo definire queste due dimensioni?
Il temperamento riguarda la componente biologica innata, legata a fattori genetici.
Il
termine temperamento deriva dal latino temperare e significa mescolare
opportunamente. Quindi il termine temperamento si riferisce a quei
tratti innati psicologici che determinano le tendenze di comportamento
di una persona.
Il carattere, invece, riguarda l'insieme dei comportamenti appresi ed è quindi legato all'ambiente in cui l'individuo cresce e si sviluppa venendo influenzato dal contesto che determina in lui modificazioni legate anche al suo temperamento di base. Ogni circostanza infatti può influire in maniera differente in relazione al substrato di partenza.
lunedì 5 ottobre 2026
Gestione della classe con bambini ADHD
La prima regola è evitare i pregiudizi.
La seconda regola è accogliere questi ragazzi/e senza innescare un braccio di ferro, pensando di poter modificare il loro comportamento in maniera repentina. Assumere un atteggiamento rigido e troppo severo con chi è già tendenzialmente oppositivo, non porta a nulla di buono. I cambiamenti sani necessitano di tempo.
La terza regola è valorizzare gli aspetti positivi e partire da lì per costruire un rapporto di fiducia. Certamente gli insegnanti curriculari non hanno il tempo per fare tutto questo, quindi si auspica che ci sia un insegnante di sostegno preparato e capace.
Partendo da un buon rapporto di stima e fiducia reciproca, le regole verranno via via accettate, partendo da quelle più semplici che richiedono meno sforzo. Concedere intervalli e offrire piccole gratificazioni, senza spostarle in un arco temporale troppo lungo. Il bambino ADHD non riesce ad attendere troppo, l'attesa gli crea ansia e frustrazione.
Inoltre è molto importante evitare che si annoi. Può essere utile offrirgli attività ludico-didattiche come rebus e cruciverba. Il fatto di recarsi a scuola ogni mattina non deve essere il suo incubo, ma deve divenire un piacere, seppur inframezzato da un impegno che imparerà pian piano ad accettare di buon grado, quando potrà raggiungere le prime piccole soddisfazioni.
Rebus semplici per bambini
venerdì 2 ottobre 2026
5 suggerimenti per gestire la rabbia del bambino
Quando è agitato, nervoso, incontenibile, tutto ciò che puoi fare per tranquillizzarlo deve prima passare attraverso il corpo per poi arrivare alla mente.
1. MASSAGGIO
Mettiti di fronte al bambino in modo da essere alla sua altezza, faccia a faccia, guardalo in maniera serena, senza farlo sentire giudicato. Metti le tue mani sulle sue braccia che manterrai ferme lungo il suo corpo. Fagli sentire la tua presa ferma e sicura sulle sue braccia, poi risali piano fino alle spalle. Praticagli un massaggio sulle spalle e nella parte posteriore del collo e della nuca, esercitando una leggera pressione.
2. ABBRACCIO
Abbraccialo con una stretta decisa dosando la giusta pressione che riesca a farlo sentire accolto e confortato. Fagli capire che sei il suo supporto, il suo porto sicuro. L'abbraccio è molto importante anche perché stimola la produzione di ossitocina (ormone dell'amore, del legame e della fiducia) e di endorfine (neurotrasmettitori che riducono lo stress e il dolore).
3. TAPPETO SENSORIALE o CUSCINETTI PROPRIOCETTIVI
Se sei casa proponigli il tappeto sensoriale, fallo stare a piedi nudi e invitalo a saltare sul posto (movimento controllato); se puoi salta insieme a lui. Oppure utilizza i cuscinetti propriocettivi o la tavoletta propriocettiva, per fare qualche esercizio di equilibrio. Lo scopo è quello di riportarlo ad una realtà più tranquilla, passando attraverso la stimolazione sensoriale e la percezione del proprio corpo (propriocezione).
Il barattolo della calma lo potete creare utilizzando acqua, olio, glitter, paillettes, perline, conchiglie, sassolini... lasciando ampio spazio alla fantasia.
giovedì 1 ottobre 2026
5 suggerimenti per gestire l’iperattività in classe
1. La Respirazione Diaframmatica (2 Minuti)
Invita i bambini a fare un piccolo rilassamento attraverso 5 respirazioni profonde ad occhi chiusi:
Inspirare dal naso per 4 secondi.
Trattenere l’aria nei polmoni per 1 secondo.
Espirare dalla bocca buttando fuori tutta l’aria per 5 secondi.
2. La Meditazione della Mano (Mindfulness per Bambini)
Rossana d'Ambrosio, psicologa e psicopedagogista
esperta in Neurodivergenze e in Psicologia Clinica Strategica
autrice di Vivacemente
da anni mi occupo di supporto a genitori, bambini e adolescenti
Se senti il bisogno di un confronto puoi trovare maggiori informazioni sul mio lavoro, consultando il mio sito personale:
www.rossanadambrosio.it
Proverbi e detti popolari sui nonni
| disegno Emanuela Carletti |
Dopo la lettura, chiedi ai bambini: "Qual è il proverbio che descrive meglio i tuoi nonni?" oppure "Qual è l'insegnamento più grande che ti ha dato il tuo nonno o la tua nonna?".
L'importanza di narrare le favole
(G. K. Chesterton)
Per i bambini, le favole rappresentano una porta per accedere al proprio mondo interiore ed emotivo. In tal modo possono capire i sentimenti più complessi, verbalizzandoli. Nel contempo possono stimolare stimolare le capacità di ragionamento.
Infatti, è possibile attraverso le fiabe apprendere nuovi schemi di comportamento, imparare a rispondere meglio a situazioni conflittuali. In tal modo si acquisisce la capacità di non rimanere vinti dalle emozioni che si esperiscono.
Identificarsi nei protagonisti dà modo ai bambini di entrare in contatto con le emozioni, imparando a riconoscerle, a nominarle, a descriverle.
Immaginando, il bambino inizia a prendere contatto e a comprendere temi che creano disagio, come la paura, la rivalità fraterna, la separazione e l'abbandono.
Il valore dell'impegno e della rinuncia
Oggi fuggiamo dalla fatica, dalla rinuncia, dal dolore. Ma purtroppo in molti casi il dolore va superato, attraversandolo, e non seppellendolo accanto a noi, perché in tal caso riemergerà sotto altre forme.
Anche la fatica e la rinuncia hanno un grande valore perché ci insegnano a perseverare, a resistere, superando le nostre debolezze e questo ci rende migliori e soprattutto più forti per affrontare sfide future.
Ogni decisione conduce a un bivio e ogni bivio comporta una rinuncia.
Si rinuncia per curare o assistere una persona cara, ci si sacrifica per studiare o lavorare.
Si fanno investimenti piccoli o grandi per il futuro, senza sapere esattamente dove il nostro impegno ci condurrà, ma si va avanti perché si sente nel profondo che quella è la strada più giusta.
Il sacrificio, inteso come impegno e fatica, rispecchia la parte più forte di noi, quella che sa elevare il nostro spirito e che sottolinea la nostra personalità facendo emergere la nostra forza di carattere.
La rinuncia è la parte di noi che resta racchiusa in un bozzolo, è la parte che smettiamo di inseguire per dedicarci a qualcosa di più urgente... Le scelte delineano il nostro cammino e fanno sì che diventiamo ciò che già siamo nella nostra essenza più profonda.
Alcune piccole rinunce e sacrifici li facciamo per diventare più grandi, per inseguire il nostro daimond.
Altri li facciamo per ritrovare la salute, perseguendo un corretto stile di vita.
Alcune volte l'impegno è gestibile e non richiede troppi sforzi. In atri casi, invece, l'impegno pare insormontabile, troppo faticoso, tanto che spesso le persone accantonano i loro migliori propositi.
Per questo, è basilare abituare i bambini, fin da piccoli, a profondere il loro impegno ascoltando la propria voce interiore che sa sempre riconoscere qual è la cosa più giusta per noi.
A quel punto la motivazione sarà pronta, ma bisognerà soffermarsi sullo step successivo: il processo di volizione. Sarà la volizione a farci conseguire gli obiettivi, perché la motivazione non basta, infatti occorre una grossa forza di volontà per vincere ogni battaglia resistendo alla gratificazione "del tutto e subito", e imparando a rinunciare in vista di un premio più grande, anche se più tardivo.
mercoledì 30 settembre 2026
Rebus autorisolutivo per bambini
Per tutti gli amanti dei rebus, inseriamo una nuova tipologia di rebus. Si tratta di rebus che, nella loro immagine di sfondo svelano la soluzione finale. Per questo li abbiamo chiamati "rebus autorisolutivi".










