martedì 29 settembre 2026

Disegni realizzati col curvilinee

Proponete ai bambini della scuola primaria la realizzazione di qualche disegno utilizzando un piccolo strumento semplice ed economico, facilmente reperibile: il curvilinee.
Per il bambino rappresenta una novità che lo incuriosisce e che accoglie volentieri. Si divertirà sperimentando le varie possibilità di disegnare linee curve.

Dall'intersezione casuale delle linee curve si generano spazi chiusi e protetti. Il bambino, invitato a riempire questi spazi con campiture di colore sfumate o contrastanti, si trova davanti a una struttura visiva definita che non lo disorienta. Il risultato finale è sorprendente e richiama immediatamente le architetture organiche e i mosaici del Parc Güell di Barcellona.
La "piccola opera d'arte" che crea il bambino si trasforma in un potentissimo attivatore di autoefficacia. L'alunno non ha semplicemente riempito del tempo per stare calmo, ma ha prodotto bellezza partendo da uno strumento geometrico. Un'attività semplice, pulita, economica e facilmente integrabile nel piano didattico personalizzato (PDP), capace di trasformare la tensione motoria in pura espressione artistica. 

Disegno realizzato da F. (scuola primaria)

lunedì 28 settembre 2026

Le curve armoniose di Gaudí

Il Parc Güell è uno dei simboli di Barcellona e di gran lunga uno dei luoghi più apprezzati dai visitatori, costruito da Gaudì all'inizio del '900 - https://www.barcellona.org/cosa-vedere-barcellona/parc-guell/
Il Parc Güell è uno dei simboli di Barcellona e di gran lunga uno dei luoghi più apprezzati dai visitatori, costruito da Gaudì all'inizio del '900. - https://www.barcellona.org/cosa-vedere-barcellona/parc-guell/

Il Parc Güell è uno dei simboli di Barcellona. Fu progettato dall'architetto Antoni Gaudí, massimo esponente del modernismo catalano, a carico dell'impresario Eusebi Güell. Le curve ripetute e i mosaici coloratissimi sono gli elementi più caratterizzanti di questo parco meraviglioso.

Le curve armoniose e avvolgenti si riallacciano inconsapevolmente alla rotondità del ventre materno e dell'abbraccio, offrendo un senso di calma, accoglimento, sicurezza, supporto, e quindi favoriscono la calma e il senso di pace. Tutto questo si rivela terapeutico nelle persone con ADHD.
Possiamo invitare i bambini a realizzare disegni con l'utilizzo del curvilinee, ispirandosi ai lavori del grande artista Gaudí.


Contenimento della iperattività ADHD con uno strumento semplice e originale

Il "Curvilinee" come strumento di inclusione: placare l’iperattività attraverso le forme biologiche e l'effetto Gaudí
Nella quotidiana ricerca di strategie inclusive per la gestione dell'ADHD in classe, noi insegnanti ci scontriamo spesso con una sfida complessa: trovare attività che calmino l'iperattivazione motoria, che siano silenziose, che non isolino il bambino e che non disturbino il resto della classe.
La risposta potrebbe nascondersi in uno strumento tecnico ingiustamente dimenticato nei cassetti della scuola primaria: il curvilinee (sia quello rigido classico che, ancor meglio, la sua variante flessibile).
L'esperienza sul campo dimostra che invitare un alunno con ADHD a tracciare linee curve libere sul foglio utilizzando il curvilinee attiva un processo terapeutico e rilassante immediato. Da un punto di vista psicomotorio, la linea retta o spezzata impone rigidità, blocchi continui e un controllo inibitorio che per il bambino iperattivo è fonte di stress. Al contrario, la linea curva asseconda il movimento naturale della mano. Il curvilinee flessibile, in particolare, offre una stimolazione tattile e manuale unica: il bambino può modellarlo, percependo la resistenza del materiale, canalizzando così l'irrequietezza in una motricità fine controllata e silenziosa.
Le curve continue sembrano rievocare dinamiche ancestrali di accoglienza, di abbraccio e di fluidità, allentando l'ansia da prestazione. Ma il vero punto di forza di questa attività risiede nella fase successiva: il colore.
Dall'intersezione casuale delle linee curve si generano spazi chiusi e protetti. Il bambino, invitato a riempire questi spazi con campiture di colore sfumate o contrastanti, si trova davanti a una struttura visiva definita che non lo disorienta. Il risultato finale è sorprendente e richiama immediatamente le architetture organiche e i mosaici del Parc Güell di Barcellona.