venerdì 2 ottobre 2026

5 suggerimenti per gestire la rabbia del bambino

Sei un genitore che talvolta si trova in difficoltà nel gestire le crisi di rabbia del proprio bambino? Ecco 5 suggerimenti utili.
Innanzi tutto è importante comprendere che, nei momenti di rabbia, il suo cervello – che non è ancora completamente sviluppato specialmente nella zona prefrontale deputata alla pianificazione, empatia, reciprocità, ecc. – non è ricettivo in merito a una tua spiegazione su quanto sia importante fare i bravi bambini e osservare le regole. Rimanda ogni insegnamento ai momenti in cui sarà tranquillo, perché nei momenti di crisi la parte razionale è "disattivata" e ogni tentativo di parlargli facendo appello alla ragione, finirà soltanto per innescare atteggiamenti oppositivi e controproducenti.

Quando è agitato, nervoso, incontenibile, tutto ciò che puoi fare per tranquillizzarlo deve prima passare attraverso il corpo per poi arrivare alla mente.

1.   MASSAGGIO
Mettiti di fronte al bambino in modo da essere alla sua altezza, faccia a faccia, guardalo in maniera serena, senza farlo sentire giudicato. Metti le tue mani sulle sue braccia che manterrai ferme lungo il suo corpo. Fagli sentire la tua presa ferma e sicura sulle sue braccia, poi risali piano fino alle spalle. Praticagli un massaggio sulle spalle e nella parte posteriore del collo e della nuca, esercitando una leggera pressione. 

2.   ABBRACCIO
A
bbraccialo con una stretta decisa dosando la giusta pressione che riesca a farlo sentire accolto e confortato. Fagli capire che sei il suo supporto, il suo porto sicuro. L'abbraccio è molto importante anche perché stimola la produzione di ossitocina (ormone dell'amore, del legame e della fiducia) e di endorfine (neurotrasmettitori che riducono lo stress e il dolore).

3.   TAPPETO SENSORIALE o CUSCINETTI PROPRIOCETTIVI
Se sei casa proponigli il tappeto sensoriale, fallo stare a piedi nudi e invitalo a saltare sul posto (movimento controllato); se puoi 
 salta insieme a lui.  Oppure utilizza i cuscinetti propriocettivi o la tavoletta propriocettiva, per fare qualche esercizio di equilibrio. Lo scopo è quello di riportarlo ad una realtà più tranquilla, passando attraverso la stimolazione sensoriale e la percezione del proprio corpo (propriocezione).

4.    BAGNO RILASSANTE
Se ne hai l'opportunità, invitalo a fare una doccia o ancora meglio un bagno rilassante, con i giochi in plastica galleggiante nell'acqua.

5.    BARATTOLO DELLA CALMA
Stabilizza la tranquillità ritrovata con l'utilizzo del barattolo della calma. Questo lo potete creare insieme, in momento ludico e poi sarà il suo ancoraggio per ritrovare la calma.
Il barattolo della calma lo potete creare utilizzando acqua, olio, glitter, paillettes, perline, conchiglie, sassolini... lasciando ampio spazio alla fantasia.

Rossana d'Ambrosio, psicolga e psicopedagogista, esperta in neurodivergenze

giovedì 1 ottobre 2026

5 suggerimenti per gestire l’iperattività in classe

Sei un insegnante alla ricerca di qualche attività rasserenante per la gestione dell’iperattività in classe?
Spesso in classe ci troviamo con bambini molto esuberanti, che faticano a canalizzare la loro attenzione e che finiscono poi per diventare elementi di distrazione per tutti gli altri. Cercare di imporre le regole in modo categorico e severo, per lo più non funziona, specie se in classe ci sono bambini tendenzialmente oppositivi-provocatori che si irrigidiscono ancora di più.
Provo a darti 5 suggerimenti pratici da usare come attività defaticanti (o brain break). Sono utili per lavorare sulla gestione dello stress da sovraccarico sensoriale e sull’emotività. Potrai poi modificarli per adattarli meglio al tuo contesto.

1. La Respirazione Diaframmatica (2 Minuti)
Invita i bambini a fare un piccolo rilassamento attraverso 5 respirazioni profonde ad occhi chiusi:
Inspirare dal naso per 4 secondi.
Trattenere l’aria nei polmoni per 1 secondo.
Espirare dalla bocca buttando fuori tutta l’aria per 5 secondi.

2. La Meditazione della Mano (Mindfulness per Bambini)
Questo esercizio unisce il respiro alla sensazione tattile, allontanando lo stress e i pensieri negativi. Posizionare davanti al viso una delle due mani, tenendola ben aperta con le dite distanziate.
Con l’indice dell'altra mano, inspirando, partire dal polso e percorrere il contorno della mano risalendo verso il pollice.
Arrivati alla punta del pollice, espirare mentre si scende fino alla base del dito.
Risalire inspirando lungo l’indice e scendere espirando.
Ripetere lentamente per ogni dito. Si conclude espirando per la quinta volta, scendendo dal mignolo fino al polso.
Consiglio della maestra: Diciamo ai bambini di concentrarsi sulla sensazione della pelle che viene sfiorata delicatamente dal dito dell'altra mano.

3. Il Disegno Astratto con Onde Curvilinee
Invita i bambini a realizzare un disegno astratto su un foglio bianco, facendo soltanto delle linee curve. Suggerisci loro l’immagine di onde emotive che escono dal loro cervello e si imprimono sul foglio. L’utilizzo delle linee curve è altamente terapeutico.
👉 Per approfondire questo metodo, leggi il post sul mio blog: “Contenimento della iperattività ADHD con uno strumento semplice e originale”.

4. Il Bigliettino Gentile della Buona Risonanza
Invita i bambini a scrivere una frase gentile su un foglietto, indirizzata al compagno o alla compagna che hanno a fianco. La frase può essere corredata da un piccolo disegno veloce (un fiore, un albero, un cuore, un gattino). Questo sposta l'attenzione sull'empatia e calma l'ambiente.

5. Lo Stretching delle Nuvole (Movimento Controllato)
Se i bambini sono nervosi perché si sentono costretti a stare fermi, proponi qualche esercizio per muovere braccia e spalle stando seduti o in piedi dietro il banco:Alzare le braccia in alto e, con la punta delle dita, immaginare di toccare le nuvole, stirandosi verso l'alto il più possibile.
Muovendo le dita, far finta di spostare le nuvole fino a creare un varco nel cielo per far apparire il sole.

Rossana d'Ambrosio, psicolga e psicopedagogista, esperta in neurodivergenze

Proverbi e detti popolari sui nonni

disegno Emanuela Carletti
Cara maestra, ti offro qualche suggerimento se stai cercando un'attività in merito alla figura dei nonni.
Ti propongo puoi alcuni proverbi che potrai leggere in classe per avviare poi una conversazione guidata.
Dopo la lettura, chiedi ai bambini: "Qual è il proverbio che descrive meglio i tuoi nonni?" oppure "Qual è l'insegnamento più grande che ti ha dato il tuo nonno o la tua nonna?".
Sarà un bellissimo esercizio di riflessione ed empatia.


I Proverbi Italiani sulla Saggezza dei Nonni
1    "Se non ci fossero i vecchi, bisognerebbe comprarli."
(Un antico detto che ricorda quanto l'esperienza e i consigli degli anziani siano un tesoro inestimabile per la famiglia).
2    "Quando un vecchio muore, una biblioteca brucia."
(Un proverbio profondo che sottolinea come ogni nonno porti con sé un bagaglio immenso di storie, tradizioni e memorie).
3    "I giovani vanno a cavallo, ma i vecchi conoscono la strada."
(La giovinezza ha la forza e la velocità, ma i nonni hanno la bussola dell'esperienza per guidarci).

I Detti Popolari sull'Amore per i Nipoti
1    "L'amore dei nonni è un amore due volte grande: prima per i figli, poi per i figli dei figli."
2    "I figli dei figli sono la corona dei vecchi."
(Un antico detto che descrive l'orgoglio e la gioia immensa che i nipoti portano nella vita dei nonni).
3    "I nonni sono fatti per amare e per viziare, ai genitori spetta il compito di educare."
(Un simpatico e veritiero detto moderno che fotografa il dolce ruolo dei nonni).

Proverbi dal Mondo
1    "Ciò che il vecchio vede seduto, il giovane non lo vede nemmeno in piedi."
(Proverbio africano)
2    "I giocattoli più semplici, quelli che anche il bambino più piccolo può usare, si chiamano nonni." (Detto popolare)
3    "Nessuno può fare per i bambini piccoli ciò che fanno i nonni: essi spargono polvere di stelle sulla vita dei più piccoli." (Celebre modo di dire internazionale)

Rebus a specchio

Sul blog Vivacemente continua la proposta di accattivanti rebus, per i bambini più appassionati.

mercoledì 30 settembre 2026

Rebus autorisolutivo per bambini

Per tutti gli amanti dei rebus, inseriamo una nuova tipologia di rebus. Si tratta di rebus che, nella loro immagine di sfondo svelano la soluzione finale. Per questo li abbiamo chiamati "rebus autorisolutivi".

martedì 29 settembre 2026

Disegni realizzati col curvilinee

Proponete ai bambini della scuola primaria la realizzazione di qualche disegno utilizzando un piccolo strumento semplice ed economico, facilmente reperibile: il curvilinee.
Per il bambino rappresenta una novità che lo incuriosisce e che accoglie volentieri. Si divertirà sperimentando le varie possibilità di disegnare linee curve.

Dall'intersezione casuale delle linee curve si generano spazi chiusi e protetti. Il bambino, invitato a riempire questi spazi con campiture di colore sfumate o contrastanti, si trova davanti a una struttura visiva definita che non lo disorienta. Il risultato finale è sorprendente e richiama immediatamente le architetture organiche e i mosaici del Parc Güell di Barcellona.
La "piccola opera d'arte" che crea il bambino si trasforma in un potentissimo attivatore di autoefficacia. L'alunno non ha semplicemente riempito del tempo per stare calmo, ma ha prodotto bellezza partendo da uno strumento geometrico. Un'attività semplice, pulita, economica e facilmente integrabile nel piano didattico personalizzato (PDP), capace di trasformare la tensione motoria in pura espressione artistica. 

Disegno realizzato da F. (scuola primaria)

lunedì 28 settembre 2026

Le curve armoniose di Gaudí

Il Parc Güell è uno dei simboli di Barcellona e di gran lunga uno dei luoghi più apprezzati dai visitatori, costruito da Gaudì all'inizio del '900 - https://www.barcellona.org/cosa-vedere-barcellona/parc-guell/
Il Parc Güell è uno dei simboli di Barcellona e di gran lunga uno dei luoghi più apprezzati dai visitatori, costruito da Gaudì all'inizio del '900. - https://www.barcellona.org/cosa-vedere-barcellona/parc-guell/

Il Parc Güell è uno dei simboli di Barcellona. Fu progettato dall'architetto Antoni Gaudí, massimo esponente del modernismo catalano, a carico dell'impresario Eusebi Güell. Le curve ripetute e i mosaici coloratissimi sono gli elementi più caratterizzanti di questo parco meraviglioso.

Le curve armoniose e avvolgenti si riallacciano inconsapevolmente alla rotondità del ventre materno e dell'abbraccio, offrendo un senso di calma, accoglimento, sicurezza, supporto, e quindi favoriscono la calma e il senso di pace. Tutto questo si rivela terapeutico nelle persone con ADHD.
Possiamo invitare i bambini a realizzare disegni con l'utilizzo del curvilinee, ispirandosi ai lavori del grande artista Gaudí.


Contenimento della iperattività ADHD con uno strumento semplice e originale

Il "Curvilinee" come strumento di inclusione: placare l’iperattività attraverso le forme biologiche e l'effetto Gaudí
Nella quotidiana ricerca di strategie inclusive per la gestione dell'ADHD in classe, noi insegnanti ci scontriamo spesso con una sfida complessa: trovare attività che calmino l'iperattivazione motoria, che siano silenziose, che non isolino il bambino e che non disturbino il resto della classe.
La risposta potrebbe nascondersi in uno strumento tecnico ingiustamente dimenticato nei cassetti della scuola primaria: il curvilinee (sia quello rigido classico che, ancor meglio, la sua variante flessibile).
L'esperienza sul campo dimostra che invitare un alunno con ADHD a tracciare linee curve libere sul foglio utilizzando il curvilinee attiva un processo terapeutico e rilassante immediato. Da un punto di vista psicomotorio, la linea retta o spezzata impone rigidità, blocchi continui e un controllo inibitorio che per il bambino iperattivo è fonte di stress. Al contrario, la linea curva asseconda il movimento naturale della mano. Il curvilinee flessibile, in particolare, offre una stimolazione tattile e manuale unica: il bambino può modellarlo, percependo la resistenza del materiale, canalizzando così l'irrequietezza in una motricità fine controllata e silenziosa.
Le curve continue sembrano rievocare dinamiche ancestrali di accoglienza, di abbraccio e di fluidità, allentando l'ansia da prestazione. Ma il vero punto di forza di questa attività risiede nella fase successiva: il colore.
Dall'intersezione casuale delle linee curve si generano spazi chiusi e protetti. Il bambino, invitato a riempire questi spazi con campiture di colore sfumate o contrastanti, si trova davanti a una struttura visiva definita che non lo disorienta. Il risultato finale è sorprendente e richiama immediatamente le architetture organiche e i mosaici del Parc Güell di Barcellona.