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mercoledì 14 ottobre 2026

Gioco dell'oca delle emozioni

Visto il particolare interesse sul post "Nomi delle emozioni dalla A alla Z" ecco per voi un vivace e giocoso post con il Gioco dell'Oca delle emozioni.
Si gioca come nel classico gioco dell'oca, ma poiché le caselle sono di meno (21 anziché 63) si utilizza un solo dado. A ognuna delle 21 caselle corrisponde una lettera dell'alfabeto. Ogni lettera richiama un'emozione.

1.    A    Amore
2.    B    Beatitudine
3.    C    Collera
4.    D    Dolore
5.    E    Entusiasmo
6.    F    Frustrazione
7.    G    Gioia
...

 
 
Le illustrazioni sono estrapolate dai giornalini Vivacemente e VivacementeDue pubblicati in cartaceo fino al 2019, realizzate dagli illustratori Pucci Violi e Vince Ricotta.

giovedì 20 giugno 2024

Come spiegare ai bambini le emozioni primarie

Guidare i bambini in un percorso atto a comprendere e gestire le emozioni, significa aiutarli a:
- capire loro stessi e il modo di esprimersi
- comprendere gli altri e a relazionarsi meglio nei vari contesti
- gestire le ansie e le paure
- utilizzare l'intelligenza emotiva per sviluppare doti come intuizione e pensiero creativo.

Ecco una scheda utile per spiegare ai bambini le emozioni primarie.

giovedì 9 marzo 2023

Nomi di emozioni dalla A alla Z

A - Ammirazione, Amore, Angoscia, Ansia, Amarezza, Apprensione, Acredine, Attesa
B - Beatitudine
C - Compassione, Commiserazione, Compatimento, Compiacimento, Curiosità, Collera, Costernazione
D - Dolore, Disgusto, Disprezzo, Dubbio, Delusione, Disperazione, Desiderio
E - Estasi, Entusiasmo
F - Frustrazione
G - Gioia, Gratitudine, Gratificazione, Gelosia
I - Interesse, Ira, Invidia, Inquietudine, Imbarazzo, Inadeguatezza, Insicurezza, Indifferenza, Impazienza
L - Letizia, Leggerezza, Livore
M - Malinconia, Mestizia
N - Noia, Nostalgia
O - Ostinazione, Orgoglio, Odio, Ottimismo
P - Paura, Prostrazione, Perdono
R - Rabbia, Rancore, Riconoscenza, Rassegnazione, Rimorso, Rimpianto
S - Sorpresa, Stupore, Sgomento, Soddisfazione, Speranza, Sospensione, Struggimento, Sopraffazione, Stima, Scoraggiamento, Smarrimento, Spaesamento, Sbigottimento
T - Terrore, Turbamento
U - Umiliazione
V - Vergogna, Vendetta
Z - Zuzzerellaggine (spensieratezza, svagatezza)

lunedì 5 dicembre 2022

Come le emozioni si trasformano in sentimenti

Per completare il laboratorio sulle emozioni, è essenziale spiegare anche come le emozioni si trasformano in sentimenti. Capire questi meccanismi, spiegandoli in maniera semplice con esempi tratti da episodi della vita quotidiana, è utile affinché i bambini imparino ad esercitare l'autocontrollo necessario per una vita sociale armoniosa in mezzo agli altri.


Fifastrocca - La filastrocca sulla paura


Aiutare i bambini a comprendere e a gestire le emozioni

Pagina tratta dal libro "Alfabetizzazione Emotiva"

domenica 4 settembre 2022

Albero delle emozioni primarie e secondarie

Le emozioni che si fissano nella memoria

"Quando l'emozione riveste la memoria abbiamo, finalmente, un ricordo. Ricordare vuol dire riportare al cuore, alla casa simbolica dei sentimenti, delle emozioni e della vita, ed è differente dal rammentare, il riportare alle mente".

stralcio tratto dal libro Il Disegno Narrativo Condiviso di Gianluigi Passaro,
pubblicato da Armando Editore.

Per parlare ai bambini di ricordi ed emozioni vi propongo la seguente scheda.
Illustrazione di Pucci Violi

Insegnare ai bambini a gestire le emozioni

Dopo aver parlato del contenitore delle emozioni, ecco due schede per spiegare a bambini come sia possibile comprendere e gestire le proprie emozioni.
Illustrazioni di Pucci Violi

domenica 30 gennaio 2022

Le emozioni secondarie arrivano attraverso l'esperienza

Le emozioni primarie sono legate all'istinto. Ogni persona, che è unica e speciale, è predisposta dalla nascita a provare più intensamente alcune emozioni rispetto ad altre. 
Attraverso l'esperienza, non solo quella relativa ai primi anni di vita, ma anche quella dei primi mesi, si arriva a provare le emozioni secondarie.
Un bambino con una normale predisposizione alla paura, se da piccolo si trova ripetutamente in situazioni in cui ssi catena l'aggressività o ha subìto qualche grosso spavento, diverrà probabilmente un bambino terrorizzato, chiuso e diffidente, o anche aggressivo. 
 
Spiegare questo ai ragazzi significa guidarli alla comprensione di loro stessi e anche dei loro compagni affinché possano sviluppare l'empatia, qualità necessaria per l'instaurarsi di un clima sereno dove regnano comprensione e tolleranza. 

lunedì 22 gennaio 2018

Stimolare l'intelligenza emotiva nei bambini

Per sviluppare l'intelligenza emotiva nei bambini, ovvero l'intelligenza intrapersonale (capacità di comprendere le proprie emozioni e gestirle con equilibrio) e l'intelligenza interpersonale (capacità di comprendere le emozioni altrui) propongo altre schede utili ad affrontare un percorso di sensibilizzazione sul linguaggio non verbale.
Imparare a riconoscere le emozioni attraverso le espressioni del viso e la gestualità è molto importante. I bambini che hanno difficoltà a interpretare gli stati d'animo altrui vanno aiutati e supportati in modo particolare. Intanto va compreso che essi non mancano di sensibilità anche se in passato sono stati spesso accusati di essere superficiali o addirittura strafottenti per non aver colto attraverso i gesti o lo sguardo, una determinata richiesta. È importante che i bambini più facilitati nel comprendere le emozioni, i comandi, etc. siano sensibilizzati affinché accettino il fatto che altri compagni necessitino di più tempo per l'apprendimento delle regole. 
Allo scopo, psicologi e pedagogisti hanno elaborato le cosiddette tavole delle regole sociali, nelle quali vengono illustrate a determinate situazioni spiegando il comportamento necessario da tenersi in diversi contesti.
Per esempio ci sono le tavole sociali per spiegare che in sala d'attesa si sta composti senza disturbare gli altri e si attende il proprio turno magari sfogliando un giornalino o parlando sottovoce con chi è seduto accanto.
Tutto ciò che per alcuni bambini si acquisisce spontaneamente osservando le altre persone, i loro comportamenti e le loro espressioni, per altri bambini questo processo non avviene in maniera istintiva ma le regole sociali vanno opportunamente spiegate, meglio ancora se corredate con illustrazioni.
A questo proposito leggi anche: sindrome_Asperger

martedì 21 novembre 2017

I contenitori delle emozioni

Questa scheda è utile per spiegare ai bambini che le emozioni possono essere contenute e gestite, senza essere del tutto soffocate e soprattutto senza rimanere inascoltate.
Illustrazioni di Pucci Violi

mercoledì 1 novembre 2017

Fifastrocca, la filastrocca sulla paura

Fifastrocca sulla paura
si serra la gola per l’arsura.
Fifastrocca sul terrore
talvolta il buio mi fa orrore.
La paura certamente fa soffrire
e parrebbe un’emozione da abolire,
invece ha una precisa funzione
e non per nulla crea agitazione.
Di fronte al nemico resti imbalsamato
con lo sguardo perso e abbacinato,
oppure diventi un grande velocista
che taglia il traguardo e sgombra la pista.
La paura ci vuol proteggere e salvare
dobbiamo capire se restare o scappare.
La paura è un grosso campanello
che attiva l’allarme e issa un cartello.

mercoledì 27 settembre 2017

Insegnare ai bambini a riconoscere le emozioni

Spiegare ai bambini che è possibile comprendere lo stato d'animo di un'altra persona attraverso tanti segnali:
- l'espressione del viso; le espressioni legate alle principali emozioni sono uguali in tutte le culture e in tutti i tempi
- il modo buffo in cui si spalanca la bocca (per esempio quando si resta sorpresi di fronte a qualcosa di inaspettato)
- il linguaggio del corpo (per esempio chi ha paura si rannicchia e si chiude a riccio)
- il tono della voce (chi prova rabbia solitamente urla)
- il colorito (chi è terrorizzato spesso sbianca, chi prova imbarazzo diventa rosso)

Far intervenire i bambini chiedendo loro di portare degli esempi legati alle loro esperienze emotive.

mercoledì 20 settembre 2017

Comprendere la differenza tra emozioni e sentimenti

Aiutare i bambini a comprendere la differenza tra emozioni e sentimenti, significa aiutarli a sviluppare la loro intelligenza intrapersonale e interpersonale (che insieme costituiscono l'intelligenza sociale). Queste abilità sono importanti per rapportarsi in maniera equilibrata con gli altri in qualsiasi contesto sociale.
I bambini che incontrano difficoltà a comprendere le emozioni e a gestirle vanno aiutati e sostenuti ancora più degli altri che dimostrano un maggior livello di empatia. I bambini meno empatici e con difficoltà a cogliere gli stati emozionali, vanno eventualmente indirizzati a psicologi esperti al fine di individuare eventuali caratteristiche assimilabili a un quadro Asperger.
Per saperne di più consulta l'etichetta:  

Non bisogna deridere chi ha paura