lunedì 23 dicembre 2019

Un Natale senza recinti

La storia del panettone

Illustrazione di Maria Mantovani
La leggenda ci narra che il panettone fu preparato per la prima volta da un certo Ugo, che era il falconiere di Ludovico il Moro.
Ugo si era perdutamente innamorato di Adalgisa, la figlia di Toni, un fornaio di Milano. Quando il garzone del fornaio si ammalò, Ugo si fece assumere nella bottega come nuovo garzone per vedere Adalgisa e per cercare di aiutarla nel salvare le sorti del negozio i cui affari, purtroppo, continuavano a peggiorare inesorabilmente.

Filastrocca sulla neve

Illustrazione di Pucci Violi

Cornicette di Natale

venerdì 25 ottobre 2019

Manifesto degli insegnanti vivaci



1. Per un insegnante vivace, la passione per la conoscenza e il desiderio di scoprire sono importanti valori da trasmettere. Stimolare la voglia di apprendere si rivela fondamentale nello sviluppo della personalità dei ragazzi.

2. Agli allievi diamo regole e strumenti ma non ingabbiamo la loro creatività. Griglie e modalità rigidamente preconfezionate non possono che appiattire la vivacità, la fantasia e l’entusiasmo.

3. La scuola deve essere il primo luogo dove il bambino può sperimentare un modello di comunità fondata su principi democratici e sull’importanza dell’operosità, intesa come personale contributo attivo e creativo in grado di accrescere e rafforzare il gruppo classe.

4. Rispettiamo ogni ragazzo nella sua unicità, affianchiamolo nella scoperta dei talenti seguendo le sue inclinazioni naturali, affinché in futuro possa svolgere un’attività che concorra al progresso materiale o spirituale della società (come sancito dall’art. 4 della nostra Costituzione).

5. Prendiamo le distanze da approcci semplicistici e standardizzati che non sono in grado di tener conto dell’individualità specifica, ma tendono a incasellare e appiattire i bisogni e i talenti.

6. Valorizziamo la diversità come fonte di ricchezza, favoriamo l’intercultura, diveniamo ambasciatori di pace.

7. Trasmettiamo il nostro sapere con entusiasmo, guidiamo gli alunni alla scoperta del mondo, consapevoli che la conoscenza è un processo in continuo divenire e non qualcosa di statico da tramandare uguale a se stesso così come noi lo abbiamo appreso; è invece un percorso in continua evoluzione fatto di incontri, esperienze emotive, avventure e conquiste.

8. Lavoriamo affinché l’ora di lezione condotta con ardore e creatività sia un’onda travolgente capace di allontanare i ragazzi dalla noia e di risvegliare le loro passioni.

9. Ogni bambino ha diritto a vivere le ore di scuola in un ambiente sereno e accogliente, alternando le ore di lezione a momenti ludici e di aggregazione, in grado di stimolarlo e coinvolgerlo in maniera creativa e piacevole.

10. Impegniamoci affinché valori come l’entusiasmo, l’empatia, la solidarietà, il rispetto si propaghino in maniera contagiosa.

11. Le pari opportunità per tutti sono alla base di ogni realtà equa e democratica.
Ognuno ha pari dignità sociale. È importante evitare che si creino ostacoli che limitano la libertà e l’uguaglianza, contrastare ogni forma di prevaricazione quali per esempio il bullismo, sensibilizzando i bambini affinché comprendano le emozioni e imparino a gestirle, sviluppando doti di empatia alla base del rispetto e solidarietà umana.

12. Proteggiamo i ragazzi dalle loro debolezze, sensibilizziamoli perché diventino adulti consapevoli, non schiavi di forme di dipendenza, bensì liberi e autonomi, rispettosi degli altri come di loro stessi, consci del valore dell’intelligenza emotiva e sociale.

13. Ogni ragazzo ha il diritto di essere affiancato affinché possa divenire padrone del linguaggio per usarlo in maniera efficace quale strumento di comunicazione e affermazione della sua personalità, sviluppando altresì una mente narrativa dotata di quella riflessività indispensabile per sviluppare l’intelligenza intrapersonale e interpersonale.

14. Sviluppo sostenibile, riciclo, risparmio delle risorse, permacultura, amore per la Terra e rispetto della biodiversità sono temi su cui è importante sensibilizzare per formare terrestri consapevoli con una visione ecocentrica in grado di tutelare il futuro.

Rossana d’Ambrosio direttore delle testate Vivacemente e VivacementeDue

Manifesto proposto da Rossana d’Ambrosio
scrivetemi per commentare e/o proporre integrazioni e/o modifiche - rossana.dambrosio@vivacemente.it

Educare alla legalità

martedì 22 ottobre 2019

Il Cubismo in arte e immagine, e le emozioni

Il Cubismo e l'arte suggestiva di Pablo Picasso spiegati ai bambini.
Nel cubismo, si abbandona l’unico punto di vista per passare ad una visione multipla della realtà. È per questo che Picasso disegna i due occhi anche nei volti di profilo. 
Inoltre, dipinge spesso personaggi che danno l’idea di avere una doppia testa. Infatti, accanto alla visione frontale del soggetto viene dipinta anche la visione laterale. Queste caratteristiche rendono le sue opere molto particolari, che offrono all'osservatore emozioni contrastanti.



Filastrocca della pioggia

Ecco un'altra filastrocca per i più piccini, tratta dal giornalino Vivacemente: la filastrocca della pioggia. Far osservare l'illustrazione ai bambini. Siamo in autunno: i maglioni sono pesanti, ma non ci sono ancora i giubbotti imbottiti. Tuttavia, presto li useremo perché inizia a fare freddo.

Illustrazione di Emanuela Carletti

domenica 20 ottobre 2019

Gli equilibri degli ecosistemi


Qual è la differenza tra ecosistemi, habitat e biomi?

Spesso i termini  ecosistema e habitat vengono usati impropriamente come sinonimi, ma ci sono delle differenze che è opportuno chiarire.
L'ecosistema si presenta come un insieme di esseri viventi che interagiscono tra loro in uno spazio ben delimitato. Quindi l'ecosistema è pertanto un ambiente circoscritto, più piccolo nelle dimensioni rispetto al più vasto ambiente globale. L'ecosistema è una unità ecologica fondamentale. 
Gli organismi e l'ambiente circostante sono legati tra loro da complesse interazioni e scambi di energia e materia. Un ecosistema comprende diversi habitat e nicchie ecologiche.

Il termine habitat deriva dal latino e significa: (egli) abita.
La nicchia ecologica è un sottoinsieme dell'habitat.

La distruzione dell'habitat è un fattore di estrema rilevanza, in quanto può far diminuire la popolazione di una specie mettendola in pericolo o portandola addirittura all'estinzione; allo stesso tempo potrebbe favorire altre specie.

Il bioma rappresenta l'insieme della flora e fauna che vive in un habitat e che occupa una determinata zona geografica.

martedì 15 ottobre 2019

Connect the question and the right answer


Connect the question to the appropriate answer


Inglese per bambini della scuola primaria


Chi ha inventato il tramezzino?

Il Caffè Mulassano di Torino (piazza Castello), tempio di eleganza, raffinatezza e creatività nella preparazione dei cibi.

La leggenda di Romolo e Remo spiegata ai bambini

Il limone, frutto benefico e ricco di vitamina C

Il limone è un frutto molto ricco di vitamina C e inoltre può funzionare anche come un antibiotico naturale (in situazioni non gravi). Quindi la sua assunzione ci aiuta a combattere le malattie da raffreddamento e a stare in salute. Inoltre, contrariamente a quanto si pensa comunemente non è un astringente che blocca le funzioni intestinali, in realtà aiuta l'intestino a regolarizzarsi.
Certo il suo gusto acido non incontra il favore dei bambini. Tuttavia si posso preparare spremute di limone da rendere più appetibili con l'aggiunta di qualche cucchiaino di miele. 
Poi, andando verso la stagione più mite, si possono preparare insieme ai bambini ottime granite anche senza l'ausilio dei tritaghiaccio che non tutti possiedono e che non sono maneggiabile dai bambini. Scoprirete come fare nella scheda sottostante.

giovedì 26 settembre 2019

Racconti di Kafka adattati per bambini

Cari insegnanti, vi propongo un meraviglioso e poco conosciuto racconto di Kafka dal titolo "Una relazione per un'accademia". 
In questo caso avviene il passaggio inverso rispetto a ciò che avviene nel più celebre racconto "La metamorfosi" in un cui un uomo si trasforma in un animale.
In "Una relazione per un'accademia", una scimmia diventa uomo. 
Numerosi sono i rimandi significativi sottesi nella storia, che vi consentiranno molti spunti di riflessione in classe.
In primis, viene fatto notare come gli animali sappiano assumere comportamenti migliori rispetto alla misera condotta dell'uomo che spesso è senza scrupoli nei confronti di ciò che lo circonda.
La scimmia lottando, contro la prigionia inflittale dall'uomo, insegue la ricerca di una via di uscita, di un'ancora di salvezza, di una via d'uscita e di una ragione di vita. 
Senza farsi attanagliare dalla disperazione e dalla rabbia, osservando con distacco e lucidità il comportamento umano e le sue bassezze, prenderà una decisione. 
La sua scelta astuta la porterà verso la salvezza. 
Arrivata nel porto di Amburgo inizierà a lavorare nel varietà. Rifugiandosi nell'arte troverà la soluzione per superare le ferite e la prigionia.
L'adattamento di questo racconto è illustrato da Pucci Violi.

venerdì 20 settembre 2019

Filostracca per i nonni

È bello stare in loro compagnia
mi danno tenerezza e il tempo vola via.
L’età non conta per volersi bene,
per sorridere e volare sulle altalene.
Quando arrivano i nonni è sempre una festa
in loro compagnia una giornata non mi basta.

@Vivacemente

domenica 15 settembre 2019

Nel paese di Riciclopoli

È importante riciclare,
sull'ambiente non bisogna impattare!
Impatto zero!

Illustrazione di Chiara Gobbo

mercoledì 4 settembre 2019

Filastrocca sulla accoglienza a scuola

Com'è bello andare a scuola
un po' si studia, un po' si vola.

Si vola con la fantasia
e il tempo scorre via.

Si gioca a scoprire il mondo
per conoscerlo da cima a fondo.

Si legge un bel racconto
si impara a far di conto.

Si scrive con attenzione
si studia con con passione.

Si getta un piccolo seme
si raccolgono i frutti insieme.

In classe si rafforza l'amicizia
ogni giorno è una magica delizia.

© Vivacemente

Filastrocca sulla scuola dell'infanzia

Tra poco ricomincia la scuola e ogni mattina rappresenterà per i bambini una nuova esperienza di condivisione e di crescita.
Il momento di prepararsi per andare scuola e il momento dell'arrivo vanno vissuti con piacevolezza e partecipazione, evitando situazioni di ansia e timore. 
L'accoglienza è molto importante e crea le basi per una permanenza serena, nella quale condividere piccole gioie e grandi percorsi di crescita.

Illustrazione di Pucci Violi

Illustrazione di Maria Mantovani

Enigmistica per ragazzi, il cedi-sillabe

Realizzare la casetta di Cappuccetto Rosso insieme ai bambini

Attività e illustrazioni di Pucci Violi

sabato 4 maggio 2019

Come realizzare un porta spazzolini da denti

Ecco un'idea per realizzare insieme ai bambini un porta spazzolini da denti. Un oggetto utile e allegro adatto anche come regalo per la festa della mamma. In tal caso si può utilizzare come soggetto un cuore o dei fiori colorati.

Attività curata da Lucrezia Giarratana

mercoledì 20 marzo 2019

Giornata di consapevolezza dell'autismo: 2 aprile

Il 2 aprile è la Giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo indetta dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 18 dicembre 2007.
Il Museo Nazionale del Cinema e il Festival CinemAutismo organizzano una proiezione riservata agli studenti delle scuole secondarie di II grado per riflettere sulla  Giornata Mondiale della consapevolezza dell’Autismo (2 aprile).
Quanto basta (Francesco Falaschi - Italia 2018, 92’) Arturo è un cuoco stellato arrestato a causa del suo temperamento collerico. Viene condannato a insegnare a cucinare ad un gruppo di ragazzi autistici affidati ai servizi sociali. Tra loro spicca Guido, con sindrome di Asperger e un talento innato per l'alta cucina. Chiederà ad Arturo di aiutarlo per un concorso culinario: uno di quelli che lo chef odia. Riusciranno a superare i rispettivi limiti comportamentali? 

Scopri di più→ LINK

Introduzione e incontro con gli studenti dopo il film a cura di CinemAutismo



lunedì 11 marzo 2019

Educare alle emozioni e alla gioia

"Alfabetizzazione Emotiva". Un testo agile che affianca gli insegnanti nel delicato compito di sostenere i bambini verso la comprensione e la gestione delle emozioni, accrescendo la loro intelligenza emotiva e favorendo altresì un clima armonioso nel gruppo classe, in grado di prevenire ogni forma di prevaricazione e bullismo.
Il libro è composto da:
- pagine in cui vengono trattati argomenti relativi a dinamiche psicologiche e sociali, in maniera scorrevole ma scientifica ed esauriente;
- pagine con proposte operative da svolgere insieme ai bambini.
Ecco l'indice con gli argomenti trattati.


Formato: 17 x 24 cm
Pagine: 120
Rilegatura: con spirale, per una facile fruibilità 
Prezzo: 22 € (incluse spese di spedizione con raccomandata tracciabile)

Pagamento: Bonifico Bancario intestato a Rossana d'Ambrosio
IBAN:    IT72F0326801018052401936430

Chi preferisce usare PayPal può farlo attraverso questo link

Per ricevere il libro inviate una e-mail a:
scrivendo nell'oggetto: ACQUISTO LIBRO
Inserire nella e-mail: nome, cognome, indirizzo al quale si desidera ricevere il libro, attestato dell'avvenuto bonifico (oppure specificare se avete pagato con PayPal).
Riceverete il libro in pochi giorni, sarà spedito con raccomandata tracciabile.

Chi è di Torino può trovare questo libro presso la libreria di via Cernaia 40 (staz. Metro XVIII dicembre, zona Porta Susa). Tel 011543516

domenica 24 febbraio 2019

Copertina per il Carnevale


La pelle, poesia di Gianni Rodari



La pelle

Pelle Bianca come la cera
Pelle Nera come la sera
Pelle Arancione come il sole
Pelle Gialla come il limone
tanti colori come i fiori.
Di nessuno puoi farne a meno
per disegnare l'arcobaleno.
Chi un sol colore amerà
un cuore grigio sempre avrà.

Gianni Rodari

mercoledì 13 febbraio 2019

Lo sport è importante a tutte le età

Aforismi sul tema della Mente


Ho perso un po’ la vista, molto l’udito. Alle conferenze non vedo le proiezioni e non sento bene. Ma penso più adesso di quando avevo vent’anni. Il corpo faccia quello che vuole. Io non sono il corpo: io sono la mente.
(Rita Levi-Montalcini)

Rare sono le persone che usano la mente, poche coloro che usano il cuore e uniche coloro che usano entrambi.
(Rita Levi-Montalcini)

Non permetterò a nessuno di passeggiare nella mia mente con i piedi sporchi.
(Mahatma Gandhi)

Non si può avere una vita positiva e una mente negativa.
(Joyce Meyer)

Non è tanto facile suonare lo strumento della mente.
(Sigmund Freud) 

La più grande scoperta della mia generazione è che gli esseri umani possono modificare la propria vita modificando il proprio atteggiamento mentale. 
(William James)

martedì 5 febbraio 2019

Significato del Carnevale


Culmine del Carnevale: 
da giovedì a martedì grasso

Il culmine del Carnevale e dei suoi festeggiamenti si concentra nei cinque giorni che vanno da giovedì grasso a martedì grasso.
Il termine "Carnevale" deriva dal latino carnem levare (eliminare la carne) facendo riferimento al periodo di quaresima (caratterizzato da astinenza e digiuno) con il quale ci si addentrava nella Pasqua, per cui l'ultimo giorno di carnevale (martedì grasso) si teneva un banchetto.
Martedì grasso corrisponde quindi al giorno di chiusura dei festeggiamenti carnevaleschi, dato che la quaresima inizia il giorno seguente con  il mercoledì delle ceneri. 

Da un punto di vista storico e religioso il carnevale rappresentò un periodo di festa ma anche di rinnovamento e giocosità durante il quale il divertimento sostituiva l'ordine costituito. Ma una volta esaurito il periodo di festa, era fondamentale il ritorno verso una seriosa normalità, garantita per un anno fino all'inizio del Carnevale successivo.

Da qui il detto: A Carnevale ogni scherzo vale!

mercoledì 30 gennaio 2019

Il vestito di Arlecchino


Per fare un vestito ad Arlecchino
ci mise una toppa Meneghino,
ne mise un’altra Pulcinella,
una Gianduia, una Brighella.
Pantalone, vecchio pidocchio,
ci mise uno strappo sul ginocchio,
e Stenterello, largo di mano
qualche macchia di vino toscano.
Colombina che lo cucì
fece un vestito stretto così.
Arlecchino lo mise lo stesso
ma ci stava un tantino perplesso.
Disse allora Balanzone,
bolognese dottorone:
“Ti assicuro e te lo giuro
che ti andrà bene li mese venturo
se osserverai la mia ricetta:
un giorno digiuno e l’altro bolletta!”.

Gianni Rodari

giovedì 24 gennaio 2019

Giornata della memoria - Se questo è un uomo

Se questo è un uomo è il titolo di un'opera di Primo Levi scritta tra la fine del 1945 e gennaio del 1947. Rappresenta la coinvolgente testimonianza dell'autore sopravvissuto al campo di concentramento di Auschwitz.

I seguenti versi fanno da preludio al romanzo di Primo Levi  che, con la sua opera, intende sollecitare i lettori a riflettere sullo sterminio dei lager nazisti.

Se questo è un uomo

Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d'inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.

sabato 12 gennaio 2019

Filastrocca sullo sport

Illustrazione di Pucci Violi
Chi in salute vuol restare
tanto moto deve fare.
Inoltre è proprio bello
imparare questo e quello.

Sport di squadra o individuale
è sempre sano ma non uguale.
La squadra è una famiglia
ci si aggrega a meraviglia
e s’impara a rispettare
il mondo intero per amare.

© Vivacemente

Filastrocca dell'alfabeto e dello sport

Illustrazioni di Fulvia Foglizzo

Sport: amico delle bambine e dei bambini

Disegno di Pucci Violi
Lo sport è un elemento fondamentale per il sano sviluppo dei bambini, tanto da essere stato riconosciuto dalle Nazioni Unite come un diritto fondamentale.
Secondo l’art. 31 della Convenzione sui diritti dell’infanzia “Gli Stati riconoscono al fanciullo il diritto al riposo e al tempo libero, a dedicarsi al gioco e ad attività ricreative proprie della sua età e a partecipare liberamente alla vita culturale ed artistica [...]”.
Le attività ricreative abbracciano la vasta gamma di azioni svolte per libera scelta, il cui scopo è il piacere e il divertimento: lo sport, le arti creative, ...
Il Gioco include tutte le attività dei bambini che non sono controllate dagli adulti e che non richiedono il rispetto di regole precise.
CSEN dal 1976 si impegna a promuovere una vita sana - fondata sulla salute fisica, mentale e psicologica - dei bambini e degli adolescenti, grazie a sport, svago e attività ricreative.
Lo sport fa bene, e non solo al fisico ...
L’attività fisica regolare apporta innumerevoli benefici sia al corpo che alla mente:
irrobustisce il fisico e ne previene le malattie
sviluppa e aiuta a mantenere sano l’apparato osseo
aiuta a controllare il peso corporeo
prepara i bambini all'apprendimento futuro
migliora il rendimento scolastico
aiuta a controllare vari rischi comportamentali, le abitudini alimentari scorrette, il ricorso alla violenza.
Attraverso lo sport, il divertimento e il gioco i bambini e gli adolescenti imparano alcuni dei valori più importanti della vita, inoltre, l’attività fisica promuove non violenza, tolleranza e
pace.
Lo sport insegna importanti valori quali amicizia, solidarietà, lealtà, lavoro di squadra, autodisciplina, autostima, fiducia in sé e negli altri, rispetto degli altri, modestia, comunicazione, leadership, capacità di affrontare i problemi, ma anche interdipendenza. Tutti principi, questi, alla base dello sviluppo.
Oltre ad avere un ruolo fondamentale nel trasformare i bambini in adulti responsabili e premurosi, lo sport riunisce i giovani, li aiuta ad affrontare le sfide quotidiane e a superare le differenze culturali, linguistiche, religiose, sociali, ideologiche.
Lo sport è un linguaggio universale in grado di colmare i divari e di promuovere i valori fondamentali indispensabili per una pace duratura. È un mezzo straordinario per allentare la tensione e favorire il dialogo. Sul campo di gioco le differenze culturali e sociali scompaiono.
Mario Picco, Presidente CSEN Torino (ente di promozione sportiva riconosciuto dal Coni)

venerdì 11 gennaio 2019

Il Tangram è un gioco di origine orientale di cui si tramandano le prime notizie a partire dal XVIII secolo, ma che potrebbe avere origini ancora più antiche. 
Anche l’origine del suo nome è discussa. La maggior parte degli studiosi ritiene che questa parola derivi dall’unione tra due termini tan o tang, che significa “cinese” e gram, che invece significa “immagine”.

La leggenda in riferimento alla nascita di questo rompicapo è davvero suggestiva.
“Un monaco offrì in dono a un suo discepolo un quadrato di porcellana e un pennello, per portarlo con sé durante i viaggi e suggerendogli di dipingere sulla porcellana le bellezze che avrebbe incontrato nel suo cammino. Il discepolo, dominato dall'emozione per il dono ricevuto, fece scivolare a terra il quadrato che si ruppe in sette pezzi. Cercando di ricomporlo realizzo, quasi inconsapevolmente, diverse figure curiose. Comprese così che non fosse indispensabile viaggiare per rappresentare le bellezze del mondo, in quanto ci poteva riuscire anche con quei sette pezzi e la sua fantasia.”

Nacque così la definizione di pietre della saggezza: in quei sette frammenti è possibile vedervi il mondo, lavorando con l’immaginazione. Spesso si pensa che per conoscere e che per raggiungere la saggezza sia necessario viaggiare, ma può bastare la nostra mente vivace per farci volare! Il Tangram è anche un modo per scoprire e rappresentare la realtà che ci circonda, per individuare l’essenza matematica presente nel mondo, incastonata in quelle sette “pietre”.

La nostra mente si ingegna (spinta dal vincolo di dover usare ogni volta tutti e sette gli elementi, senza mai sovrapporli) fino a riuscire a creare figure molto particolari e artistiche, che richiamano la spigolosità, l'essenzialità e l'eleganza degli origami. La componente artistica del Tangram  accresce l’interesse verso questo rompicapo, che si rivela molto più intrigante di quello che può apparire in prima battuta.

Tangram antico rompicapo cinese

I cinesi lo chiamano anche "Ch'i ch'iao t'u" che significa: rompicapo intelligente di sette pezzi.
La parola Tangram nasce come combinazione della parola "tang" o "tan" (cinese) con la parola "gram" (immagine).
Quasi tutti gli studiosi concordano nel collocare le origini di questo gioco agli inizi dell'Ottocento.
Tuttavia, anche se non si è trovato alcun libro sul Tangram anteriore all'Ottocento, non si può escludere che sia nato precedentemente e che poi, nell'Ottocento, un rinnovato interesse abbia portato alla pubblicazione di libri su un argomento fino allora tramandato oralmente.
Ben presto il rompicapo si diffuse anche in Occidente.
Uno dei primi testi in inglese su questo argomento, The fashionable chinese puzzle, era di Lewis Carroll (il celebre autore di Alice nel paese delle meraviglie) e fu pubblicato a New York nel 1817.

Questa è la versione originale ottenuta dalla scomposizione di un quadrato in 7 pezzi.
In seguito sono nate altre versioni che scompongono il quadrato in un numero differente di pezzi. Poi ci sono altre versioni ancora in cui la figura di partenza non è un quadrato.

Per ottenere le varie figure si devono utilizzare ogni volta tutti i pezzi del gioco.
Qui sotto riportiamo alcuni esempi realizzati con il Tangram originale a 7 pezzi.