venerdì 20 settembre 2019

Filostracca per i nonni

È bello stare in loro compagnia
mi danno tenerezza e il tempo vola via.
L’età non conta per volersi bene,
per sorridere e volare sulle altalene.
Quando arrivano i nonni è sempre una festa
in loro compagnia una giornata non mi basta.

@Vivacemente

Viva i nonni

Iniziamo a pensare come festeggiare i nonni.
La loro festa è all'inizio di ottobre.

Per celebrare l'importanza del ruolo svolto dai nonni all'interno delle famiglie e della società in generale si è pensato di dedicare a loro una giornata che è il 2 ottobre.
Questa giornata in cui si celebra la Festa dei nonni è una ricorrenza civile introdotta nel nostro Paese con la Legge n. 159 del 31/07/2005.
Illustrazione di Pucci Violi

domenica 15 settembre 2019

Nel paese di Riciclopoli

È importante riciclare,
sull'ambiente non bisogna impattare!
Impatto zero!

Illustrazione di Chiara Gobbo

mercoledì 4 settembre 2019

Come spiegare ai bambini il buco dell'ozono

Come spiegare ai bambini il valore delle risorse

È fondamentale spiegare ai bambini il valore delle risorse e l'importanza di non sprecarle inutilmente.
Carta e cartoncini si possono riciclare per fare tanti lavoretti. La luce è bene spegnerla quando non serve. Non bisogna lasciar scorrere l'acqua inutilmente.
Sono tanti i piccoli accorgimenti, ciascuno dei quali aggiunge un pizzico di salute al nostro pianeta Terra. Questi piccoli sforzi, uniti e solidali consentono di mantenere le ricorse per tutti anche per le generazione future.
L'acqua è talmente preziosa che viene chiamata oro blu
Spiegate ai bambini quanto essa sia indispensabile alla vita. Ecco una scheda illustrata.

Illustrazione di Pucci Violi

Filastrocca sulla accoglienza a scuola

Com'è bello andare a scuola
un po' si studia, un po' si vola.

Si vola con la fantasia
e il tempo scorre via.

Si gioca a scoprire il mondo
per conoscerlo da cima a fondo.

Si legge un bel racconto
si impara a far di conto.

Si scrive con attenzione
si studia con con passione.

Si getta un piccolo seme
si raccolgono i frutti insieme.

In classe si rafforza l'amicizia
ogni giorno è una magica delizia.

© Vivacemente

Filastrocca sulla scuola dell'infanzia

Tra poco ricomincia la scuola e ogni mattina rappresenterà per i bambini una nuova esperienza di condivisione e di crescita.
Il momento di prepararsi per andare scuola e il momento dell'arrivo vanno vissuti con piacevolezza e partecipazione, evitando situazioni di ansia e timore. 
L'accoglienza è molto importante e crea le basi per una permanenza serena, nella quale condividere piccole gioie e grandi percorsi di crescita.

Illustrazione di Pucci Violi

Illustrazione di Maria Mantovani

Enigmistica per ragazzi, il cedi-sillabe

Realizzare la casetta di Cappuccetto Rosso insieme ai bambini

Attività e illustrazioni di Pucci Violi

Cruciverba sillabico per bambini

sabato 4 maggio 2019

Come realizzare un porta spazzolini da denti

Ecco un'idea per realizzare insieme ai bambini un porta spazzolini da denti. Un oggetto utile e allegro adatto anche come regalo per la festa della mamma. In tal caso si può utilizzare come soggetto un cuore o dei fiori colorati.

Attività curata da Lucrezia Giarratana

mercoledì 20 marzo 2019

Giornata di consapevolezza dell'autismo: 2 aprile

Il 2 aprile è la Giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo indetta dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 18 dicembre 2007.
Il Museo Nazionale del Cinema e il Festival CinemAutismo organizzano una proiezione riservata agli studenti delle scuole secondarie di II grado per riflettere sulla  Giornata Mondiale della consapevolezza dell’Autismo (2 aprile).
Quanto basta (Francesco Falaschi - Italia 2018, 92’) Arturo è un cuoco stellato arrestato a causa del suo temperamento collerico. Viene condannato a insegnare a cucinare ad un gruppo di ragazzi autistici affidati ai servizi sociali. Tra loro spicca Guido, con sindrome di Asperger e un talento innato per l'alta cucina. Chiederà ad Arturo di aiutarlo per un concorso culinario: uno di quelli che lo chef odia. Riusciranno a superare i rispettivi limiti comportamentali? 

Scopri di più→ LINK

Introduzione e incontro con gli studenti dopo il film a cura di CinemAutismo



lunedì 11 marzo 2019

Educare alle emozioni e alla gioia

"Alfabetizzazione Emotiva". Un testo agile che affianca gli insegnanti nel delicato compito di sostenere i bambini verso la comprensione e la gestione delle emozioni, accrescendo la loro intelligenza emotiva e favorendo altresì un clima armonioso nel gruppo classe, in grado di prevenire ogni forma di prevaricazione e bullismo.
Il libro è composto da:
- pagine in cui vengono trattati argomenti relativi a dinamiche psicologiche e sociali, in maniera scorrevole ma scientifica ed esauriente;
- pagine con proposte operative da svolgere insieme ai bambini.
Ecco l'indice con gli argomenti trattati.


Formato: 17 x 24 cm
Pagine: 120
Rilegatura: con spirale, per una facile fruibilità 
Prezzo: 22 € (incluse spese di spedizione con raccomandata tracciabile)

Pagamento: Bonifico Bancario intestato a Rossana d'Ambrosio
IBAN:    IT72F0326801018052401936430

Chi preferisce usare PayPal può farlo attraverso questo link

Per ricevere il libro inviate una e-mail a:
scrivendo nell'oggetto: ACQUISTO LIBRO
Inserire nella e-mail: nome, cognome, indirizzo al quale si desidera ricevere il libro, attestato dell'avvenuto bonifico (oppure specificare se avete pagato con PayPal).
Riceverete il libro in pochi giorni, sarà spedito con raccomandata tracciabile.

Chi è di Torino può trovare questo libro presso la libreria di via Cernaia 40 (staz. Metro XVIII dicembre, zona Porta Susa). Tel 011543516

lunedì 4 marzo 2019

La mimosa simbolo delle donne

La mimosa rappresenta da anni il simbolo della festa della donna.
I fiori, che appaiono come grappoli gialli simboleggiano non solo forza e coesione, ma femminilità esternata in una bellezza semplice.
La pianta di mimosa è stata importata, all’inizio del XIX secolo, dall’Australia in Europa. Qui ha trovato il clima favorevole per svilupparsi. 
I suoi fiori sbocciano a fine inverno e con il loro colore giallo intenso irrompono a fine inverno per portarci il tepore della primavera.
Non a caso la mimosa è stata eletto fiore simbolo della festa della donna: infatti fiorisce proprio in concomitanza dell’8 marzo, oltre a essere foriera di un significato in sintonia con la ricorrenza.
La mimosa è scelta come fiore per ricordare le operaie morte durante un incendio nella fabbrica di New York in cui prestavano lavoro. Questo terribile episodio si verificò l’8 marzo del 1908.
L’U.D.I. (Unione Donne Italiane) nel 1946 ha scelto la mimosa come fiore ideale per divenire il simbolo della festa di tutte le donne; esso è di facile reperibilità, economico e luminoso come tanti piccoli soli.

Donne pittrici, grandi artiste nella storia

Volgendo uno sguardo al passato, ci viene da riflettere sul fatto che la storia annoveri così tanti artisti di genere maschile e pochi di genere femminile. La spiegazione riguardo a questo dato sta nel fatto che un tempo alle donne venivano offerte, rispetto agli uomini, possibilità di studiare molto ridotte.
La donna, simbolo del focolare domestico, era poco invogliata a studiare o addirittura veniva osteggiata. Doveva infatti prendersi cura dei figli, degli anziani della famiglia e dedicarsi totalmente alla vita domestica. Le sue attività per il tempo libero erano per lo più il ricamo o la buona cucina.
Per questo, le poche artiste che hanno avuto la possibilità di studiare erano generalmente figlie di artisti affermati, quindi hanno avuto modo di apprendere nella bottega dei padri. Iscriversi nelle scuole più prestigiose era assai difficile per una donna, forse quasi impossibile.
Inoltre va detto che seppure le grandi artiste del passato fossero poche, ci sono comunque state, ma la storia non ha prestato grande attenzione al loro operato, quindi si è parlato poco del loro ingegno e della loro arte, ritenendola qualcosa di marginale all'interno del panorama artistico di appannaggio maschile.
In queste due pagine tratte da VivacementeDue desidero dare rilievo all'operato di talentuose donne del passato.
LESSICO: si dice talentoso o  talentuoso?
Siamo andati a documentarci presso il sito dell'Accademia della Crusca e abbiamo trovato quanto segue.
L'aggettivo talentoso o talentuoso è registrato nei vocabolari con alcune differenze; in sostanza ha due significati: il primo è "desideroso di talento", il secondo è "dotato di talento".


domenica 24 febbraio 2019

Copertina per il Carnevale


La pelle, poesia di Gianni Rodari



La pelle

Pelle Bianca come la cera
Pelle Nera come la sera
Pelle Arancione come il sole
Pelle Gialla come il limone
tanti colori come i fiori.
Di nessuno puoi farne a meno
per disegnare l'arcobaleno.
Chi un sol colore amerà
un cuore grigio sempre avrà.

Gianni Rodari

giovedì 14 febbraio 2019

Evoluzione culturale ed evoluzione genetica

Lo sviluppo dei codici di comportamento, all’interno di società e culture, si è ispirato all’imperativo omeostatico. Tali codici erano mirati alla riduzione dei rischi e di pericoli per gli individui e i gruppi sociali per arrivare alla riduzione della sofferenza e all’aumento della prosperità. Quindi è nata la coesione sociale che è utile all’omeostasi e si sono affinati sentimenti quali la compassione, la solidarietà e la gratitudine.

I fenomeni biologici possono avviare e dare forma a eventi che diventano fenomeni culturali, e devono averlo fatto all’alba delle culture tramite l’interazione di affetto e ragione. Il binomio intelletto/sentimento rimarrà un elemento caratterizzante della coscienza umana.

Nel cammino verso la mente culturale umana, la presenza dei sentimenti è ciò che ha permesso all’omeostasi un balzo spettacolare perché essi potevano rappresentare mentalmente lo stato vitale all’interno dell’organismo.

La mente cosciente guidata dai sentimenti poté così comprendere:

- le condizioni interne del proprio organismo,

- le condizioni dell’ambiente circostante.

Con il progredire dell’apprendimento e della memoria, l’essere umano poté elaborare il linguaggio, condividere le proprie idee, confrontarsi ed elaborare strategie mirate al raggiungimento di una migliore qualità della vita. A quel punto l’ondata creativa non poté più essere arginata. 
La selezione naturale aveva conquistato un ulteriore teatro di operazioni, quello delle idee a monte di azioni, quello del confronto e della coesione sociale. A quel punto l’evoluzione culturale poté unirsi all’evoluzione genetica.

Bibliografia: Lo strano ordine delle cose - Antonio Rosa Damasio - Adelphi

Le emozioni e i sentimenti hanno guidato l'evoluzione umana

Lo strano ordine delle cose – Antonio Damasio
Ecco alcuni concetti importanti estrapolati da questo libro straordinario.

La creatività umana affonda le radici nella vita e nel fatto straordinario che essa è dotata di un preciso mandato: resistere e proiettarsi nel futuro, non importa quale.

Menti complesse, coscienti, dotate di sentimento hanno ispirato e guidato lo sviluppo dell’intelligenza e del linguaggio, e generato nuovi strumenti di regolazione omeostatica esterna agli organismi viventi. 
Le intenzioni espresse da tali nuovi strumenti rispecchiano ancora gli imperativi della vita primordiale, sempre finalizzati a prevalere più che a perdurare. 

L'omeostasi è la tendenza naturale di tutti gli esseri viventi verso il raggiungimento di una relativa stabilità che deve mantenersi nel tempo, anche al variare delle condizioni esterne, attraverso meccanismi autoregolatori.

Emozioni e sentimenti sono informazioni: essi rivelano a ciascuna mente la condizione di vita all’interno dell’organismo. Un’omeostasi insufficiente è espressa da emozioni negative (dolore, disgusto…)

Possiamo considerare i sentimenti come i rappresentanti mentali dell’omeostasi.
La nascita dei sentimenti come ulteriore strumento per perfezionare l’omeostasi ha permesso un’ulteriore tappa evolutiva.

mercoledì 13 febbraio 2019

Lo sport è importante a tutte le età

Aforismi sul tema della Mente


Ho perso un po’ la vista, molto l’udito. Alle conferenze non vedo le proiezioni e non sento bene. Ma penso più adesso di quando avevo vent’anni. Il corpo faccia quello che vuole. Io non sono il corpo: io sono la mente.
(Rita Levi-Montalcini)

Rare sono le persone che usano la mente, poche coloro che usano il cuore e uniche coloro che usano entrambi.
(Rita Levi-Montalcini)

Non permetterò a nessuno di passeggiare nella mia mente con i piedi sporchi.
(Mahatma Gandhi)

Non si può avere una vita positiva e una mente negativa.
(Joyce Meyer)

Non è tanto facile suonare lo strumento della mente.
(Sigmund Freud) 

La più grande scoperta della mia generazione è che gli esseri umani possono modificare la propria vita modificando il proprio atteggiamento mentale. 
(William James)

martedì 5 febbraio 2019

Significato del Carnevale


Culmine del Carnevale: 
da giovedì a martedì grasso

Il culmine del Carnevale e dei suoi festeggiamenti si concentra nei cinque giorni che vanno da giovedì grasso a martedì grasso.
Il termine "Carnevale" deriva dal latino carnem levare (eliminare la carne) facendo riferimento al periodo di quaresima (caratterizzato da astinenza e digiuno) con il quale ci si addentrava nella Pasqua, per cui l'ultimo giorno di carnevale (martedì grasso) si teneva un banchetto.
Martedì grasso corrisponde quindi al giorno di chiusura dei festeggiamenti carnevaleschi, dato che la quaresima inizia il giorno seguente con  il mercoledì delle ceneri. 

Da un punto di vista storico e religioso il carnevale rappresentò un periodo di festa ma anche di rinnovamento e giocosità durante il quale il divertimento sostituiva l'ordine costituito. Ma una volta esaurito il periodo di festa, era fondamentale il ritorno verso una seriosa normalità, garantita per un anno fino all'inizio del Carnevale successivo.

Da qui il detto: A Carnevale ogni scherzo vale!

mercoledì 30 gennaio 2019

Il vestito di Arlecchino


Per fare un vestito ad Arlecchino
ci mise una toppa Meneghino,
ne mise un’altra Pulcinella,
una Gianduia, una Brighella.
Pantalone, vecchio pidocchio,
ci mise uno strappo sul ginocchio,
e Stenterello, largo di mano
qualche macchia di vino toscano.
Colombina che lo cucì
fece un vestito stretto così.
Arlecchino lo mise lo stesso
ma ci stava un tantino perplesso.
Disse allora Balanzone,
bolognese dottorone:
“Ti assicuro e te lo giuro
che ti andrà bene li mese venturo
se osserverai la mia ricetta:
un giorno digiuno e l’altro bolletta!”.

Gianni Rodari

Maschere tradizionali di carnevale

Imparare a riconoscere le maschere di carnevale insieme ai bambini.
Scheda di comprensione del testo.

giovedì 24 gennaio 2019

27 gennaio, Giornata della Memoria

Il 27 gennaio ricorre la Giornata della Memoria.
Questa data è stata scelta perché proprio il 27 gennaio vennero abbattuti i cancelli di Auschwitz.

Con la giornata della Memoria, per riflettere e non dimenticare, si vuole ricordare l'Olocausto, cioè lo sterminio ad opera dei nazisti di 6 milioni di ebrei, che avvenne in Europa durante la Seconda Guerra Mondiale. Fu un genocidio che coinvolse, non solo gli ebrei, ma anche rom, omosessuali, testimoni di Geova, popolazioni slave, fino ad annientare 14 milioni di persone.
È giusto non dimenticare chi ha perso la vita ad opera di questa disumana follia, è giusto riflettere perché queste cose non accadano più, è giusto che se ne parli anche ai bambini, evitando espressioni troppo crude ma presentando comunque la realtà per quello che è stata. È opportuno omettere il racconto della malvagità più efferata che potrebbe sconvolgerli, meglio soffermarsi su episodi che sappiano racchiudere anche sentimenti di tenerezza, desiderio di rinascita, pace ed equità sociale.

Sulla base di questo ho scelto di riportare lo stralcio di un racconto che si presta ad essere letto in classe insieme ai ragazzi.
Il racconto si intitola IL CANE e fa parte di una raccolta pubblicata nel libro L'AMORE INVISIBILE di Eric-Emmanuel Schmitt, Ed. e/o.
Narra la storia di un ragazzo rimasto orfano in quanto tutta la sua famiglia ebrea era stata sterminata. Lui messo in salvo dalla sorella, fu deportato in un campo di concentramento, ad Auschwitz. Dopo anni di sofferenze, freddo e fame, il 27 gennaio, appena liberato non ha quasi più la forza di stare in piedi, né la voglia di tornare a vivere. Lo salverà l'amicizia e l'amore per un cane incontrato nei campi di sterminio. Con lui dividerà il cibo, affronterà il freddo e ritroverà la gioia di vivere grazie al legame affettivo instauratosi tra i due.

Stralcio tratto dal racconto IL CANE. 
Una storia su come un'amicizia può salvare la vita. Ambientata ad Auschwitz.

Stava per giungere il giorno in cui avremmo lasciato il campo: 27 gennaio 1945.

A mezzanotte, rifocillato, camminai lungo la recinzione alla ricerca del cane...
Gli avevo messo da parte un pezzo di pasticcio e non vedevo l'ora di vederlo mangiare.
Però non lo trovai. per quanto canticchiassi e parlassi per fargli riconoscere la mia voce, non spuntò mai.
Provai una profonda tristezza. Scoppiai in lacrime. Era assurdo, lo so, mettersi a piangere la sera in cui mi venivano restituite la la vita e la libertà. 

Giornata della memoria - Se questo è un uomo

Se questo è un uomo è il titolo di un'opera di Primo Levi scritta tra la fine del 1945 e gennaio del 1947. Rappresenta la coinvolgente testimonianza dell'autore sopravvissuto al campo di concentramento di Auschwitz.

I seguenti versi fanno da preludio al romanzo di Primo Levi  che, con la sua opera, intende sollecitare i lettori a riflettere sullo sterminio dei lager nazisti.

Se questo è un uomo

Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d'inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.

martedì 22 gennaio 2019

Filastrocche divertenti sul carnevale

Illustrazione di Pucci Violi

Elenco delle maschere di carnevale

Ecco le più note maschere italiane, con indicazione della regione di provenienza
Pantalone


Arlecchino, Brighella – Bergamo

Balanzone – Bologna

Capitan Spaventa – Genova

Colombina, Pantalone – Venezia

Gianduia, Giacometta – Torino

Meneghino – Milano

Peppe Nappa – Sicilia

Pulcinella, Scaramuccia, Tartaglia – Napoli

Rugantino – Roma

Stenterello – Firenze

Disegnare la maschera Giacometta

sabato 12 gennaio 2019

Filastrocca sullo sport

Illustrazione di Pucci Violi
Chi in salute vuol restare
tanto moto deve fare.
Inoltre è proprio bello
imparare questo e quello.

Sport di squadra o individuale
è sempre sano ma non uguale.
La squadra è una famiglia
ci si aggrega a meraviglia
e s’impara a rispettare
il mondo intero per amare.

© Vivacemente

Filastrocca dell'alfabeto e dello sport

Illustrazioni di Fulvia Foglizzo

Sport: amico delle bambine e dei bambini

Disegno di Pucci Violi
Lo sport è un elemento fondamentale per il sano sviluppo dei bambini, tanto da essere stato riconosciuto dalle Nazioni Unite come un diritto fondamentale.
Secondo l’art. 31 della Convenzione sui diritti dell’infanzia “Gli Stati riconoscono al fanciullo il diritto al riposo e al tempo libero, a dedicarsi al gioco e ad attività ricreative proprie della sua età e a partecipare liberamente alla vita culturale ed artistica [...]”.
Le attività ricreative abbracciano la vasta gamma di azioni svolte per libera scelta, il cui scopo è il piacere e il divertimento: lo sport, le arti creative, ...
Il Gioco include tutte le attività dei bambini che non sono controllate dagli adulti e che non richiedono il rispetto di regole precise.
CSEN dal 1976 si impegna a promuovere una vita sana - fondata sulla salute fisica, mentale e psicologica - dei bambini e degli adolescenti, grazie a sport, svago e attività ricreative.
Lo sport fa bene, e non solo al fisico ...
L’attività fisica regolare apporta innumerevoli benefici sia al corpo che alla mente:
irrobustisce il fisico e ne previene le malattie
sviluppa e aiuta a mantenere sano l’apparato osseo
aiuta a controllare il peso corporeo
prepara i bambini all'apprendimento futuro
migliora il rendimento scolastico
aiuta a controllare vari rischi comportamentali, le abitudini alimentari scorrette, il ricorso alla violenza.
Attraverso lo sport, il divertimento e il gioco i bambini e gli adolescenti imparano alcuni dei valori più importanti della vita, inoltre, l’attività fisica promuove non violenza, tolleranza e
pace.
Lo sport insegna importanti valori quali amicizia, solidarietà, lealtà, lavoro di squadra, autodisciplina, autostima, fiducia in sé e negli altri, rispetto degli altri, modestia, comunicazione, leadership, capacità di affrontare i problemi, ma anche interdipendenza. Tutti principi, questi, alla base dello sviluppo.
Oltre ad avere un ruolo fondamentale nel trasformare i bambini in adulti responsabili e premurosi, lo sport riunisce i giovani, li aiuta ad affrontare le sfide quotidiane e a superare le differenze culturali, linguistiche, religiose, sociali, ideologiche.
Lo sport è un linguaggio universale in grado di colmare i divari e di promuovere i valori fondamentali indispensabili per una pace duratura. È un mezzo straordinario per allentare la tensione e favorire il dialogo. Sul campo di gioco le differenze culturali e sociali scompaiono.
Mario Picco, Presidente CSEN Torino (ente di promozione sportiva riconosciuto dal Coni)

venerdì 11 gennaio 2019

Il Tangram è un gioco di origine orientale di cui si tramandano le prime notizie a partire dal XVIII secolo, ma che potrebbe avere origini ancora più antiche. 
Anche l’origine del suo nome è discussa. La maggior parte degli studiosi ritiene che questa parola derivi dall’unione tra due termini tan o tang, che significa “cinese” e gram, che invece significa “immagine”.

La leggenda in riferimento alla nascita di questo rompicapo è davvero suggestiva.
“Un monaco offrì in dono a un suo discepolo un quadrato di porcellana e un pennello, per portarlo con sé durante i viaggi e suggerendogli di dipingere sulla porcellana le bellezze che avrebbe incontrato nel suo cammino. Il discepolo, dominato dall'emozione per il dono ricevuto, fece scivolare a terra il quadrato che si ruppe in sette pezzi. Cercando di ricomporlo realizzo, quasi inconsapevolmente, diverse figure curiose. Comprese così che non fosse indispensabile viaggiare per rappresentare le bellezze del mondo, in quanto ci poteva riuscire anche con quei sette pezzi e la sua fantasia.”

Nacque così la definizione di pietre della saggezza: in quei sette frammenti è possibile vedervi il mondo, lavorando con l’immaginazione. Spesso si pensa che per conoscere e che per raggiungere la saggezza sia necessario viaggiare, ma può bastare la nostra mente vivace per farci volare! Il Tangram è anche un modo per scoprire e rappresentare la realtà che ci circonda, per individuare l’essenza matematica presente nel mondo, incastonata in quelle sette “pietre”.

La nostra mente si ingegna (spinta dal vincolo di dover usare ogni volta tutti e sette gli elementi, senza mai sovrapporli) fino a riuscire a creare figure molto particolari e artistiche, che richiamano la spigolosità, l'essenzialità e l'eleganza degli origami. La componente artistica del Tangram  accresce l’interesse verso questo rompicapo, che si rivela molto più intrigante di quello che può apparire in prima battuta.

Tangram antico rompicapo cinese

I cinesi lo chiamano anche "Ch'i ch'iao t'u" che significa: rompicapo intelligente di sette pezzi.
La parola Tangram nasce come combinazione della parola "tang" o "tan" (cinese) con la parola "gram" (immagine).
Quasi tutti gli studiosi concordano nel collocare le origini di questo gioco agli inizi dell'Ottocento.
Tuttavia, anche se non si è trovato alcun libro sul Tangram anteriore all'Ottocento, non si può escludere che sia nato precedentemente e che poi, nell'Ottocento, un rinnovato interesse abbia portato alla pubblicazione di libri su un argomento fino allora tramandato oralmente.
Ben presto il rompicapo si diffuse anche in Occidente.
Uno dei primi testi in inglese su questo argomento, The fashionable chinese puzzle, era di Lewis Carroll (il celebre autore di Alice nel paese delle meraviglie) e fu pubblicato a New York nel 1817.

Questa è la versione originale ottenuta dalla scomposizione di un quadrato in 7 pezzi.
In seguito sono nate altre versioni che scompongono il quadrato in un numero differente di pezzi. Poi ci sono altre versioni ancora in cui la figura di partenza non è un quadrato.

Per ottenere le varie figure si devono utilizzare ogni volta tutti i pezzi del gioco.
Qui sotto riportiamo alcuni esempi realizzati con il Tangram originale a 7 pezzi.



mercoledì 9 gennaio 2019

Mens sana in corpore sano. Che cosa significa?



La celebre locuzione latina Mens sana in corpore sano è di Giovenale. L'intenzione del poeta è quella di sottolineare il fatto che l'essere umano, anziché essere attratto da valore superficiali (come denaro, prestigio e fama) dovrebbe preoccuparsi soltanto di avere un'anima sana e un corpo sano; queste sono le cose veramente importanti. 
Secondo Giovenale, solamente il saggio si rende conto che tutto il resto è effimero e spesso dannoso. 
Quindi è importante soffermarsi sull'armonia che giunge dalla salute unitaria di mente-corpo.
Il significato autentico e profondo di questa locuzione, nel tempo, è stato semplificato e banalizzato conferendogli un contenuto molto più superficiale: una mente sana abita in un corpo sano.

lunedì 7 gennaio 2019

Giocare con le carte delle emozioni

Le carte delle emozioni

Carte da ritagliare per giocare con creatività

Aggiungo alle 20 carte precedenti altre 10 carte per poter ampliare la scelta e offrire nuovi spunti per inventare storie sempre più originali e per migliorare il gioco delle categorie.

Carte da gioco da ritagliare

Ecco 20 carte illustrate da ritagliare.
Si possono usare per inventare storie da drammatizzare insieme ai bambini.
Ognuno prende tre carte dal mazzo e inventa una storia utilizzando i personaggi e i luoghi che ha scelto.

Un altro modo per utilizzare le carte è quello del gioco delle categorie.
Dopo che sono state disposte sul tavolo tutte le carte, in maniera che siano tutte visibili, si chiede al bambino di prenderne solo alcune, scegliendole sulla base di diversi criteri:
- carte quadrate
- carte rettangolari
- carte in bianco e nero
- carte a colori
- carte che riproducono animali
- carte che riproducono esseri umani
- carte che riproducono personaggi o cose che appartengono a un mondo fantastico (non reale)
- carte che riproducono immagini del mondo reale
- carte che trasmettono allegria.

mercoledì 2 gennaio 2019

Filastrocca sulla Befana

Prepariamoci all'arrivo della Befana

La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
con le toppe alla sottana
viva viva la Befana!

Con la scopa di saggina
viva viva la nonnina!
Viene, bussa e scappa via,
la Befana è amica mia!

Deve sempre ripartire
è un giro a non finire.
Che fatica decollare,
ma dai bimbi deve andare.

Si è strappata la sottana
è tutta a pezzi la Befana!
Sembra proprio tanto stanca
più si affanna e più si sfianca.

Sulla scopa si è accasciata,
poi fa una rovesciata
ma riprende a volare
sovrastando monti e mare.