mercoledì 20 gennaio 2021

Orientarsi nello spazio

 


Autostima spiegata ai bambini

Ecco uno spunto per parlare ai bambini di autostima e autoefficia. Due elementi differenti ma che si vanno a sostenere l'un l'altro. Affrontando queste tematiche potrete anche parlare di stati d'animo, empatia, comprensione, tutti argomenti che trovate nella sezione: Emozioni, life skills

martedì 19 gennaio 2021

Vincent Van Gogh, bambini scuola primaria

27 gennaio, Giornata della Memoria

Il 27 gennaio ricorre la Giornata della Memoria.
Questa data è stata scelta perché proprio il 27 gennaio vennero abbattuti i cancelli di Auschwitz.

Con la giornata della Memoria, per riflettere e non dimenticare, si vuole ricordare l'Olocausto, cioè lo sterminio ad opera dei nazisti di 6 milioni di ebrei, che avvenne in Europa durante la Seconda Guerra Mondiale. Fu un genocidio che coinvolse, non solo gli ebrei, ma anche rom, omosessuali, testimoni di Geova, popolazioni slave, fino ad annientare 14 milioni di persone.
È giusto non dimenticare chi ha perso la vita ad opera di questa disumana follia, è giusto riflettere perché queste cose non accadano più, è giusto che se ne parli anche ai bambini, evitando espressioni troppo crude ma presentando comunque la realtà per quello che è stata. È opportuno omettere il racconto della malvagità più efferata che potrebbe sconvolgerli, meglio soffermarsi su episodi che sappiano racchiudere anche sentimenti di tenerezza, desiderio di rinascita, pace ed equità sociale.

Sulla base di questo ho scelto di riportare lo stralcio di un racconto che si presta ad essere letto in classe insieme ai ragazzi.
Il racconto si intitola IL CANE e fa parte di una raccolta pubblicata nel libro L'AMORE INVISIBILE di Eric-Emmanuel Schmitt, Ed. e/o.
Narra la storia di un ragazzo rimasto orfano in quanto tutta la sua famiglia ebrea era stata sterminata. Lui messo in salvo dalla sorella, fu deportato in un campo di concentramento, ad Auschwitz. Dopo anni di sofferenze, freddo e fame, il 27 gennaio, appena liberato non ha quasi più la forza di stare in piedi, né la voglia di tornare a vivere. Lo salverà l'amicizia e l'amore per un cane incontrato nei campi di sterminio. Con lui dividerà il cibo, affronterà il freddo e ritroverà la gioia di vivere grazie al legame affettivo instauratosi tra i due.

Stralcio tratto dal racconto IL CANE. 
Una storia su come un'amicizia può salvare la vita. Ambientata ad Auschwitz.

Stava per giungere il giorno in cui avremmo lasciato il campo: 27 gennaio 1945.

A mezzanotte, rifocillato, camminai lungo la recinzione alla ricerca del cane...
Gli avevo messo da parte un pezzo di pasticcio e non vedevo l'ora di vederlo mangiare.
Però non lo trovai. per quanto canticchiassi e parlassi per fargli riconoscere la mia voce, non spuntò mai.
Provai una profonda tristezza. Scoppiai in lacrime. Era assurdo, lo so, mettersi a piangere la sera in cui mi venivano restituite la la vita e la libertà. 

martedì 12 gennaio 2021

Aggettivi per parlare di empatia

Ecco una scheda particolare. Oltre a dover scoprire l'intruso nei gruppi di parole, si tratta di un'attività per ampliare il lessico e per parlare di alfabetizzazione emotiva. Molti degli aggettivi proposti molto probabilmente i bambini della scuola primaria non li conoscono ancora, ma l'intento è quello di imparare cose nuove e di far capire quanto è ricca la nostra lingua.

Come ci insegna la psicologia dei "Big five", il nostro vocabolario ci offre l'opprtunità di approfondire le infinite sfumature dei diversi atteggiamenti comportamentali.

Ognuno di noi ha un temperamento con certe predisposizioni innate e poi, in relazione all'ambiente nel quale è immerso, svilupperà una certa personalità che lo renderà incline a certi modi di fare. Alcuni atteggiamenti sono favorevoli alla socialità e al benessere (con noi stessi e con le altre persone), altri atteggiamenti sono meno favorevoli al benessere interiore e a una sana vita di relazione. Tuttavia, attraverso la consapevolezza si possono migliorare le cose.

C'è chi è più emotivo e chi riesce a contenere l'emotività e l'impulsività. C'è chi è più estroverso o introverso. C'è chi è più portato aalle nuove esperienze e chi non riesce ad adattarsi al cambiamento. Tutto questo lo approfondiremo in altre schede che pubblicherò a breve. 

Per ora potrete, insieme ai bambini, approfondire il significato degli aggettivi proposti in questa scheda, riflettendo sulla possibilità di poter migliorare certi atteggiamenti che possono ferire le persone che ci sono vicine.