lunedì 12 aprile 2021

Solidarietà ai maestri di ballo

In questa scheda si parla di una mamma, maestra di danza, che in tempi di lockdown ha perso il suo lavoro. È una scheda di comprensione del testo rivolta ai bambini della scuola primaria. Per imparare a comprendere in testo, si può utilizzare una storia qualsiasi, l'argomento non è importante, ma in questo delicato momento storico ritengo utile parlare dei problemi concreti. Anche i bambini possono capire e accogliere le problematicità, trovando la forza di aspettare tempi migliori per tutti.

venerdì 9 aprile 2021

Scoprire da adulti di essere nello spettro autistico

Questo video è una testimonianza meravigliosa e imperdibile. La pediatra genetista Monia Gabaldo e il marito Gabriele Selmo, raccontano la propria esperienza, la scoperta di essere nello spettro autistico insieme ai loro tre bambini Derek, Liam e Colin. Un immenso grazie per aver condiviso la vostra storia che potrà essere di aiuto a molte altre persone.

Spettro autistico, didattica nella scuola primaria

Come dice la dott.ssa Monia Gabaldo, tutti noi apparteniamo a una vasta fascia di neuro-atipicità, ognuno presenta sfumature proprie; per una scuola migliore le differenze andrebbero valorizzate all'interno del gruppo classe. 

giovedì 8 aprile 2021

Comprensione del testo nella scuola primaria

Ecco una scheda di comprensione del testo adatta ai bambini della scuola primaria. Questa lettura inoltre sarà di stimolo per conversazioni e approfondimenti sul tema della crescente povertà in tempi di coronavirus.

sabato 3 aprile 2021

Autismo e differenti sistemi cerebrali

Vi voglio presentare una grande donna: si chiama Monia Gabaldo. È un medico genetista, pediatra, moglie e mamma di 3 bambini con disturbo dello spettro autistico, a livelli differenti.

Guardare i suoi video sarà certamente utile a genitori e insegnanti di sostegno. In questo primo video che vi propongo, Monia ci spiega in parole semplici come nell'ambito dello spettro autistico, sia possibile trovare un'infinità di sfumature, che rendono ogni bambino diverso da un altro, e di conseguenza anche il tipo di terapia deve essere diverso e strutturato ad hoc, perché ciò che è benefico per qualcuno, non si presta per qualcun altro.
Infatti, i sistemi operativi cerebrali sono diversi e necessitano di programmi diversi per poter ottenere le prestazioni desiderate.

In un bambino con autismo sono comunque presenti le facoltà mentali per poter ottenere delle prestazioni, ma poiché il suo sistema operativo è differente (e sconosciuto) sarà necessario trovare o costruire opportunamente un software in grado di farlo funzionare. Come nell'approccio cognitivista della psicologia, la mente è paragonata a un computer che elabora le informazioni, ma bisogna sottolineare che non tutti i computer sono uguali e neppure i loro sistemi operativi.

venerdì 2 aprile 2021

Interpretare le sfumature dello spettro autistico

Oggi, 2 aprile, è la giornata mondiale di consapevolezza sull'autismo.
Impegniamoci, per quello che possiamo, a sfidare l'isolamento dovuto a una forma di neurodiversità.
A chi desidera un approfondimento per comprendere meglio le tante sfumature dello spettro autistico, consiglio l'appassionante libro "Il bambino che parlava con la luce". L'autore è lo psicologo Maurizio Arduino che da oltre vent'anni lavora al fianco di bambini e famiglie con queste problematiche., in qualità di responsabile del Centro Autismo e Sindrome di Asperger (C.A.S.A.) di Mondovì, in provincia di Cuneo.
Il libro è una raccolta di quattro storie con bambini molto diversi fra loro, ma che hanno in comune le difficoltà di comunicazione  e di interazione sociale.
Questa lettura è molto arricchente per insegnanti e genitori che vogliano capire più a fondo i disturbi dei bambini che hanno evidenziato un neurosviluppo atipico con compromissione sociale.
Sarà molto utile imparare a interpretare i loro stati emotivi per alleviare il loro disagio e aiutarli nella crescita affinché possano trovare una strada per imparare, con i loro tempi, a interagire con il mondo.

Lacrime di commozione e lacrime di rabbia

È curioso sapere che le lacrime di nostalgia e commozione hanno una composizione chimica diversa rispetto alle lacrime di rabbia. Lo hanno dimostrato delle ricerche nell'ambito della chimica emozionale.
Gli appassionati di neuroscienze, a questo proposito possono leggere il libro: Molecole di emozione della scienziata (premio Lasker) Candace Pert.

CAA - gesti che esprimono emozioni e sentimenti

Ecco una scheda per parlare di gesti che esprimono stati d'animo, come volersi bene.

CAA - azioni silenziose e azioni rumorose

Questa scheda può essere utile a chi cerca immagini per sostenere bambini con bisogni comunicativi speciali. Inoltre può essere utilizzata per tutti i bambini con il gioco dell'intruso.
la consegna in questo caso è: cerchia le immagini che rappresentano azioni silenziose, cioè quelle che non prevedono la produzione di suoni o rumori.
Far notare ai bambini la differenza tra sorridere (azione silenziosa) al contrario di ridere fragorosamente. Analogamente si può piangere in silenzio oppure piangere strillando come fa un neonato.

giovedì 1 aprile 2021

CAA - le azioni

Questa scheda potrà essere utile alle/agli insegnanti che lavorano con bambini che hanno problemi comunicativi, per esempio bambini non sindrome dello spettro autistico. 

Tuttavia può essere utilizzata anche per bambini neurotipici.
La consegna è: osserva le immagini riferite alle azioni e cerchia quelle che si svolgono in movimento.
Facciamo notare che ci sono azioni dinamiche e altre che consideriamo più statiche come riposare, studiare, specchiarsi, abbracciare; infatti queste ultime richiedono movimenti minimi.

La comprensione del testo nella scuola primaria

Scheda per lavorare sulla comprensione del testo con i bambini della scuola primaria. 

De Bono e i Sei cappelli per pensare

Edward De Bono (Malta 1933) è medico e psicologo, nonché studioso e autore di moltissimi libri a carattere divulgativo sui temi della mente delle sue potenzialità.
È l'ideatore del concetto di "pensiero laterale" che è un neologismo nato per identificare il pensiero divergente in antitesi al pensiero consequenziale logico-razionale (detto anche lineare).
È considerato una autorità nell'ambito del pensiero creativo.
È anche ideatore del Programma di Pensiero CoRT per le scuole, che è un programma parecchio utilizzato a livello internazionale per promuovere le abilità di pensiero.

I suoi libri più noti sono Il meccanismo della mente e Sei cappelli per pensare.

Il Meccanismo della Mente

In questo libro Edward De Bono descrive come la rete nervosa del cervello si comporta seguendo schemi fissi secondo un sistema auto-organizzato. Partendo da queste basi di carattere scientifico, De Bono ha forgiato la sua metodologia sulle abilità del pensiero.

Sei cappelli per pensare

In questo libro Edward De Bono spiega come in molti ambiti (lavorativi o scolastici) possa essere utile per condurre gruppi di lavoro condividere idee e progetti in maniera pacata e rispettosa esaminando la situazione sotto vari punti di vista, valutando pro e contro, ipotizzando nuovi percorsi inesplorati.
I sei cappelli sono simbolici e vengono utilizzati con le modalità di seguito esposte.

Differenza tra temperamento, carattere, personalità


Il temperamento è qualcosa che abbiamo fin dalla nascita, quindi ha una base biologica legata al nostro cervello. È possibile essere predisposti all'ottimismo, oppure al pessimismo o essere ciclotimici (oscillanti tra entusiasmo e sconforto).


Il carattere si plasma in relazione all'ambiente in cui viviamo, all'educazione e alla formazione che riceviamo, sulla base del temperamento innato.

La personalità è risultato finale determinato dal connubio di temperamento e carattere. Il rapporto mente-corpo è imprescindibile nella strutturazione della personalità di ogni individuo. Nell'adolescenza la personalità è ancora in via di formazione e si può considerare del tutto strutturata con l'età adulta.

lunedì 29 marzo 2021

Un'aquila molto particolare

Presentiamo ai bambini uno degli animali più forti al mondo: si tratta dell'aquila arpia.
Fiera ed elegante, l'aquila arpia può sollevare e portare in volo animali che raggiungono anche il triplo del suo peso.

I più strani animali mai esistiti

Un'altra scheda, per i bambini della scuola primaria, con uno dei più strani animali mai esistiti: il serpente con le zampe. 

Cruciverba illustrato per bambini

Ecco un cruciverba illustrato, sul tema dei fenomeni atmosferici.
Un modo per imparare cose nuove, divertendosi. 

mercoledì 24 marzo 2021

La scimmia dal naso camuso

Ecco un altro fantastico animale a completare la rosa degli animali più strani al mondo. Si tratta della scimmia dal naso camuso, una simpatica scimmietta che ha il naso particolarmente schiacciato, con le narici che si aprono verso il cielo, quindi deve fare molta attenzione quando piove... 
Inoltre questo animale, dal volto quasi umano, presenta due labbra molto carnose e protuberanti.

martedì 23 marzo 2021

Buffi animali che non immaginavi potessero esistere

Ecco un altro post con i più buffi animali al mondo, per far divertire i bambini e scoprire insieme la varietà della fauna.
In questa scheda parliamo del topo-maiale e del topo-canguro.

Come rappresentare le emozioni

Oggi desidero proporvi un interessantissimo video nel quale Simona Meisser vi spiega in maniera molto semplice, ma estremamente efficace, come disegnare le espressioni delle emozioni.


I più strani animali al mondo

Tra i più strani animali al mondo troviamo la rana di vetro e il pesce Blob. Scopriamoli insieme ai bambini, in questa scheda didattica. 

lunedì 22 marzo 2021

Le muduse immortali

Lo sapete che esistono degli animali immortali?
Si tratta di un particolare tipo di meduse.

Immagini PECS per migliorare la comunicazione

Ecco una scheda utile a insegnanti che lavorano con bambini che hanno Bisogni Educativi Speciali e in certi casi faticano a comprendere e ad accettare le regole sociali.
Le regole sociali identificano azioni semplici come alzarsi al mattino, provvedere all'igiene quotidiana, mangiare, fare un disegno, giocare rispettando il proprio turno, non interrompere la lezione, non urlare quando il dottore fa la visita... 
Ci sono azioni più divertenti come disegnare ed altre più noiose.
Bambini con disturbi dello spettro autistico, spesso faticano a compiere determinate azioni che a loro risultano troppo impegnative, faticano ad acquisire le regole e possono andare incontro a crisi nervose, che diventano poi difficile da gestire. 
Una maniera per far accettare le regole può essere quella di spiegarle prima, in maniera serena e aiutandosi con illustrazioni in grado di trasmettere al bambino un messaggio più chiaro e più facilmente codificabile. Il bambino normalmente prova rabbia di fronte a cose che per lui sono incomprensibili: aiutiamolo a comprenderle e spieghiamone la necessità facendo uso della Comunicazione Alternativa Aumentativa (CAA).

Caccia all'intruso

Ecco una scheda che aiuta ad ampliare il lessico e serve inoltre ad imparare a raggruppare gli elementi in categorie.

venerdì 19 marzo 2021

I sacrifici e le rinunce dei bambini, in tempi di lockdown

Come spiegare ai bambini che sono necessari altri sacrifici? Che siamo stati tanto rinchiusi, ma ancora non basta? Non dobbiamo mai sminuire il peso di tutte le rinunce che sono state chieste ai bambini durante questa pandemia. Dobbiamo ringraziarli per la loro pazienza e rassicurarli.

mercoledì 17 marzo 2021

L'importanza di avere amici sinceri

Questa scheda vi sarà utile per affrontare con i bambini il tema dell'amicizia. Non per tutti i bambini è facile fare amicizia. Ci sono bambini più timidi, che non riescono a legare con facilità e si sentono isolati. Ci sono bambini che soffrono di un disturbo dello spettro autistico e faticano a stabilire delle relazioni. Parlarne è utile anche a chi non ha questi problemi perché, acquisendo maggiore sensibilità, è possibile aiutare i compagni ad integrarsi meglio, creando un clima più armonioso per tutta la classe.

sabato 13 marzo 2021

La storia di Bastian contrario

Oiram

Quando gli chiedevano come si chiamava, rispondeva: – Ho un nome bellissimo, Oiram.
Ma non gli piaceva soltanto essere chiamato con quello strano nome.
A pranzo, gli piaceva mangiare prima la frutta, poi il secondo e il contorno, e terminare con la minestra. 
I libri li leggeva cominciando dall’ultima pagina per finire alla prima: li gustava solo leggendoli così. 
Inoltre amava assai passeggiare, ma solo camminando all’indietro, come i gamberi. 
Insomma, gli piacevano, e faceva, tutte le cose a rovescio.

Un giorno conobbe una ragazza che gli fu subito simpatica.
– Come ti chiami? – le chiese.
– Ada – rispose lei.
– Non mi pare un bel nome. Io, invece, ho un nome bellissimo, Oiram. Veramente sarebbe Mario, ma io lo preferisco pronunciato alla rovescia, perché molto più bello e originale. Ti dispiace se chiamo anche te alla rovescia?
– No.
– Allora ti chiamerò Ada. Questo sì, è un bel nome.

Marcello Argilli, Che idea!, Giunti

Joseph, prigioniero del silenzio

Parliamo di disabilità. Questo racconto è ispirato a un personaggio tratto dal libro di Oliver Sacks dal titolo Vedere voci, edizioni Adelphi, un viaggio appassionante nel mondo dei non udenti.
Oltre a parlare di disabilità parliamo di altre abilità, ovvero di predisposizioni e talenti che generano esperienze ottimali (grandi passioni che donano gioia e aiutano a vivere meglio superando le difficoltà).

lunedì 8 marzo 2021

Sindrome di Asperger e affettività

I bambini con Sindrome di Asperger manifestano spesso intolleranza ai rumori e ai gesti improvvisi che per altri possono essere semplici buffetti scherzosi. Alcuni non amano il contatto fisico, perché sono ipersensibili al tatto e questo dà loro una scarica troppo forte (come potrebbe essere per noi un fastidioso solletico); ciò non significa che siano anaffettivi ma semplicemente che per entrare in sintonia con loro è necessario trovare la strada giusta. C'è un libro bellissimo che spiega le emozioni e l'affettività visti da chi vive con una condizione dello spettro autistico. L'autrice è Tample Grandin, una donna che ha saputo impostare la vita ottenendo grandi soddisfazioni e una buona integrazione sociale, dopo aver vissuto anni di isolamento e incomprensioni. Per riuscire a sopravvivere al suo periodo di difficoltà vissuto da ragazza al College si era fatta costruire "La macchina degli abbracci", un macchinario in legno che le dava l'impressione di essere abbracciata evitando le sgradevoli sensazioni che provano spesso le persone con autismo.
"La macchina degli abbracci" è anche il titolo del libro in cui Tample Grandin parla della sua condizione di neurodiversità, che si discosta dalla neurotipicità.

giovedì 4 marzo 2021

Easter Bunny playing song

Easter Bunny è un famoso coniglietto che tutti i bambini inglesi e americani attendono per Pasqua.

Illustrazione di Rino Zanchetta

Lavoretto creativo per Pasqua

Per chi vuole iniziare a prepararsi per tempo per festeggiare la Pasqua, ecco un lavoretto da realizzare con cartoncini, matite colorate e tanta fantasia.
Questa attività è curata da Lucrezia Giarratana


mercoledì 17 febbraio 2021

La servitù volontaria

Étienne de La Boétie è famoso soprattutto per la sua opera "Discorso sulla servitù volontaria", nota anche con il titolo "Contro uno". Il filosofo scrisse questa opera a 22 anni, ma alcuni sostengono che l'avesse scritta anche prima, forse ad appena 18/20 anni.

Si tratta di un breve testo che consta di circa trenta pagine. Questo testo costituì un punto di riferimento inizialmente per l’opposizione calvinista alla monarchia cattolica, successivamente per la opposizione contro l’Ancien Régime che scaturì nella Rivoluzione Francese; più tardi per la protesta repubblicana contro la Restaurazione attuata al congresso di Vienna, e infine per la politica socialista e rivoluzionaria dell’Associazione Internazionale dei Lavoratori.

La carica libertaria del Discorso è stata dunque utilizzata per la critica di regimi tra loro molto diversi, dalla monarchia feudale fino allo stato borghese liberale, testimoniando così di conservare la sua validità in ogni tempo, rivolgendosi contro la tirannia in sé, indipendentemente dal contesto storico.

Il Discorso si fonda sull’idea che la tirannia non sia imposta, ma consensualmente accettata dal popolo, il quale si pone in una condizione di servitù volontaria, ossia accetta volontariamente di sottomettersi al tiranno. Secondo La Boétie, accanto al naturale e innato desiderio di libertà, vi è nell'essere umano anche un celato di desiderio di asservimento. 

«È davvero sorprendente, e tuttavia così comune che c’è più da dispiacersi che da stupirsi nel vedere milioni e milioni di uomini servire miserevolmente, col collo sotto il giogo, non costretti da una forza più grande, ma perché sembra siano ammaliati e affascinati dal nome solo di uno, di cui non dovrebbero temere la potenza, visto che è solo, né amare le qualità, visto che nei loro confronti è inumano e selvaggio. […] Questo tiranno solo, non c’è bisogno di combatterlo, non occorre sconfiggerlo, è di per sé già sconfitto, basta che il paese non acconsenta alla propria schiavitù. Non bisogna togliergli niente, ma non concedergli nulla. Non occorre che il paese si preoccupi di fare niente per sé, a patto di non fare niente contro di sé. Sono dunque i popoli stessi che si lasciano o piuttosto si fanno tiranneggiare, poiché smettendo di servire ne sarebbero liberi. È il popolo che si assoggetta, che si taglia la gola e potendo scegliere fra l’essere servo e l’essere libero, lascia la libertà e prende il giogo; che acconsente al suo male. […] Colui che tanto vi domina non ha che due occhi, due mani, un corpo, non ha niente di più dell’uomo meno importante dell’immenso ed infinito numero delle nostre città, se non la superiorità che gli attribuite per distruggervi. Da dove ha preso tanti occhi, con i quali vi spia, se non glieli offrite voi? Come può avere tante mani per colpirvi, se non le prende da voi? I piedi con cui calpesta le vostre città, da dove li ha presi, se non da voi? Come fa ad avere tanto potere su di voi, se non tramite voi stessi? Come oserebbe aggredirvi, se non avesse la vostra complicità? Cosa potrebbe farvi se non foste i ricettatori del ladrone che vi saccheggia, complici dell’assassino che vi uccide e traditori di voi stessi?».

Come è possibile, si chiede La Boétie, che gli uomini accettino di sottomettersi a un tiranno?

Porsi questa domanda, conduce La Boétie ad allargare il concetto di tirannia. Tiranno non è semplicemente l’Uno della monarchia assoluta, ma qualsiasi corpo politico che elimini il carattere pubblico del potere per utilizzarlo in modo da imporre agli altri la propria volontà ed i propri interessi; indipendentemente dal modo in cui questo potere è ottenuto, fosse anche attraverso il suffragio popolare.

La Boétie elenca i mezzi attraverso i quali viene suscitata la volontà di servire, per ottenere il consenso necessario ad ogni regime.

Il primo di questi mezzi è l’abitudine. «È incredibile come il popolo, appena è assoggettato, cada rapidamente in un oblio così profondo della libertà, che non gli è possibile risvegliarsi per riottenerla, ma serve così sinceramente e così volentieri che, a vederlo, si direbbe che non abbia perduto la libertà, ma guadagnato la sua servitù».

Contro uno, contro la tirannia


In sintesi, il pensiero Étienne de La Boétie, in merito alla tirannia:

«non lo si crederà immediatamente, ma certamente è vero: sono sempre quattro o cinque che sostengono il tiranno, quattro o cinque che mantengono l’intero paese in schiavitù. È sempre successo che cinque o sei hanno avuto la fiducia del tiranno, che si siano avvicinati da sé, oppure chiamati da lui […] Questi sei ne hanno seicento che profittano sotto di loro, e fanno con questi seicento quello che fanno col tiranno. Questi seicento ne tengono seimila sotto di loro, che hanno elevato nella gerarchia, ai quali fanno dare o il governo delle province, o la gestione del denaro pubblico […] Da ciò derivano grandi conseguenze, e chi vorrà divertirsi a sbrogliare la matassa, vedrà che, non seimila, ma centomila, milioni, si tengono legati al tiranno con quella corda […] Insomma, che ci si arrivi attraverso favori o sotto favori, guadagni e ritorni che si hanno sotto i tiranni, si trovano alla fine quasi tante persone per cui la tirannia sembra redditizia, quante quelle cui la libertà sarebbe gradita».

Per ulteriori approfondimenti, puoi consultare il sito: www.filosofico.net

Étienne de La Boétie

In passato avevo già realizzato diverse schede sul tema della libertà, pace e fratellanza, citando personaggi come Gandhi.

Ora torno sul tema, ma andando ancora più indietro nel tempo affinché possiate spiegare ai bambini come molti studiosi si siano dedicati a questo tema, già centinaia di anni fa. Vorrei parlarvi di Étienne de La Boétie (1530-1563) che è stato un filosofo, scrittore, politico e giurista francese.

Étienne, rimasto orfano in giovane età, venne allevato dallo zio che lo avviò agli studi. Nel 1553, dopo aver conseguito la Laurea in Giurisprudenza all’università di Orleans, ottenne la carica di consigliere al parlamento di Bordeaux.

Nel 1560 in una situazione politica e sociale molto delicata a causa di violenti scontri e repressione, a La Boétie venne affidato un incarico segreto di riconciliazione religiosa presso Caterina de Medici (la quale era reggente al trono di Francia per Carlo IX, allora bambino di dieci anni). L'incarico fu organizzato sotto il pretesto di un'ambasciata presso il potere centrale per discutere della paga dei magistrati della città. C'è da domandarsi come mai un tale incarico venisse affidato a un consigliere così giovane e la risposta sta nel fatto che La Boétie avesse mostrato la sua indole accomodante, ma non sottomessa. Il suo atteggiamento durante la sua attività di Consigliere al Parlamento di Bordeaux pareva essere indice, nonostante la sua fede cattolica, di una posizione di disaccordo con la politica repressiva attuata fino a quel momento dal Parlamento nei confronti dei non cattolici. Étienne de La Boétie divenne uno dei referenti di spicco della politica di conciliazione religiosa della reggente e del suo cancelliere e questo fu ancora più visibile nella pubblicazione della Mémoire sur l'Edit de Janvier, in cui La Boétie prende decisamente posizione a favore della politica di tolleranza religiosa della reggente Caterina dei Medici. In questo testo, inoltre, denuncia i pericoli connessi agli scontri religiosi e la dannosità della repressione violenta: occorre fermare gli scontri in modo non violento, pena la lacerazione dello Stato.  

Come spiegare ai bambini l'importanza della libertà e della non violenza

Il 30 gennaio ricorre l'anniversario della morte di un grande uomo che venne assassinato nel 1948. 
Ecco due pagine di attività in ricordo di Gandhi e dei valori che ci ha saputo trasmettere.
Gandhi ci offre ottimi spunti per parlare ai bambini dell'importanza di essere liberi, non sottomessi ad altre persone, e neppure schiavi di cattive abitudini che finiscono con l'imprigionare un individuo come se fosse in un carcere.


lunedì 8 febbraio 2021

Bullismo nelle scuole

Combattiamo il bullismo.
La cosa più utile da applicare è la prevenzione fin dalla scuola primaria. Sono fondamentali iniziative di sensibilizzazione, dialogo e commenti in classe. Ecco un fumetto che può aprire una discussione e tante riflessioni.

mercoledì 3 febbraio 2021

Filastrocca di carnevale

Gianduia
Carnevale in filastrocca,
con la maschera sulla bocca,
con la maschera sugli occhi,
con le toppe sui ginocchi:
sono le toppe d’Arlecchino,
vestito di carta, poverino.
Pulcinella è grosso e bianco,
e Pierrot fa il saltimbanco.
Pantalon dei Bisognosi
“Colombina,” dice, “mi sposi?”
Gianduia lecca un cioccolatino
e non ne da niente a Meneghino,
mentre Gioppino col suo randello
mena botte a Stenterello.
Per fortuna il dottor Balanzone
gli fa una bella medicazione,
poi lo consola: “È Carnevale,
e ogni scherzo per oggi vale.”

Gianni Rodari

domenica 31 gennaio 2021

Aggettivi per parlare di empatia

Ecco una scheda particolare. Oltre a dover scoprire l'intruso nei gruppi di parole, si tratta di un'attività per ampliare il lessico e per parlare di alfabetizzazione emotiva. Molti degli aggettivi proposti, molto probabilmente, i bambini della scuola primaria non li conoscono ancora, ma l'intento è quello di imparare cose nuove e di far capire quanto è ricca la nostra lingua.

Come ci insegna la psicologia dei "Big five", il nostro vocabolario ci offre l'opprtunità di approfondire le infinite sfumature dei diversi atteggiamenti comportamentali.

Ognuno di noi ha un temperamento con certe predisposizioni innate e poi, in relazione all'ambiente nel quale è immerso, svilupperà una certa personalità che lo renderà incline a certi modi di fare. Alcuni atteggiamenti sono favorevoli alla socialità e al benessere (con noi stessi e con le altre persone), altri atteggiamenti sono meno favorevoli al benessere interiore e a una sana vita di relazione. Tuttavia, attraverso la consapevolezza si possono migliorare le cose.

C'è chi è più emotivo e chi riesce a contenere l'emotività e l'impulsività. C'è chi è più estroverso o introverso. C'è chi è più portato aalle nuove esperienze e chi non riesce ad adattarsi al cambiamento. Tutto questo lo approfondiremo in altre schede che pubblicherò a breve. 

Per ora potrete, insieme ai bambini, approfondire il significato degli aggettivi proposti in questa scheda, riflettendo sulla possibilità di poter migliorare certi atteggiamenti che possono ferire le persone che ci sono vicine.

mercoledì 20 gennaio 2021

Orientarsi nello spazio

 


Autostima spiegata ai bambini

Ecco uno spunto per parlare ai bambini di autostima e autoefficia. Due elementi differenti ma che si vanno a sostenere l'un l'altro. Affrontando queste tematiche potrete anche parlare di stati d'animo, empatia, comprensione, tutti argomenti che trovate nella sezione: Emozioni, life skills

martedì 19 gennaio 2021

Vincent Van Gogh, bambini scuola primaria

27 gennaio, Giornata della Memoria

Il 27 gennaio ricorre la Giornata della Memoria.
Questa data è stata scelta perché proprio il 27 gennaio vennero abbattuti i cancelli di Auschwitz.

Con la giornata della Memoria, per riflettere e non dimenticare, si vuole ricordare l'Olocausto, cioè lo sterminio ad opera dei nazisti di 6 milioni di ebrei, che avvenne in Europa durante la Seconda Guerra Mondiale. Fu un genocidio che coinvolse, non solo gli ebrei, ma anche rom, omosessuali, testimoni di Geova, popolazioni slave, fino ad annientare 14 milioni di persone.
È giusto non dimenticare chi ha perso la vita ad opera di questa disumana follia, è giusto riflettere perché queste cose non accadano più, è giusto che se ne parli anche ai bambini, evitando espressioni troppo crude ma presentando comunque la realtà per quello che è stata. È opportuno omettere il racconto della malvagità più efferata che potrebbe sconvolgerli, meglio soffermarsi su episodi che sappiano racchiudere anche sentimenti di tenerezza, desiderio di rinascita, pace ed equità sociale.

Sulla base di questo ho scelto di riportare lo stralcio di un racconto che si presta ad essere letto in classe insieme ai ragazzi.
Il racconto si intitola IL CANE e fa parte di una raccolta pubblicata nel libro L'AMORE INVISIBILE di Eric-Emmanuel Schmitt, Ed. e/o.
Narra la storia di un ragazzo rimasto orfano in quanto tutta la sua famiglia ebrea era stata sterminata. Lui messo in salvo dalla sorella, fu deportato in un campo di concentramento, ad Auschwitz. Dopo anni di sofferenze, freddo e fame, il 27 gennaio, appena liberato non ha quasi più la forza di stare in piedi, né la voglia di tornare a vivere. Lo salverà l'amicizia e l'amore per un cane incontrato nei campi di sterminio. Con lui dividerà il cibo, affronterà il freddo e ritroverà la gioia di vivere grazie al legame affettivo instauratosi tra i due.

Stralcio tratto dal racconto IL CANE. 
Una storia su come un'amicizia può salvare la vita. Ambientata ad Auschwitz.

Stava per giungere il giorno in cui avremmo lasciato il campo: 27 gennaio 1945.

A mezzanotte, rifocillato, camminai lungo la recinzione alla ricerca del cane...
Gli avevo messo da parte un pezzo di pasticcio e non vedevo l'ora di vederlo mangiare.
Però non lo trovai. per quanto canticchiassi e parlassi per fargli riconoscere la mia voce, non spuntò mai.
Provai una profonda tristezza. Scoppiai in lacrime. Era assurdo, lo so, mettersi a piangere la sera in cui mi venivano restituite la la vita e la libertà.