sabato 16 dicembre 2017

Rebus di Natale e curiosità

Ecco un'altra scheda sul tema dei rebus natalizi.
Anche questi rebus sono elaborati con il "metodo Vivacemente".
In base a questo metodo troverai:
- i disegni riferiti a nomi (comuni o propri) inseriti dentro a rettangoli
- i disegni riferiti ad aggettivi inseriti dentro a trapezi
- i disegni riferiti a verbi (azioni) inseriti dentro a cerchi.

giovedì 14 dicembre 2017

Rebus di Natale per bambini

Ecco alcuni rebus, in tema con le festività natalizie, adatti ai bambini della scuola primaria.
Questi rebus sono realizzati con il "metodo Vivacemente" in base al quale:
- i disegni dentro dentro i rettangoli si riferiscono a nomi comuni
- i disegni dentro dentro i trapezi si riferiscono ad aggettivi

mercoledì 13 dicembre 2017

Che cosa è il brand journalism?

Il brand journalism non va confuso con la pratica dello storytelling e del content marketing. Molte persone tendono a sovrapporre queste tre tecniche, tra le quali c'è una certa affinità, ma hanno caratteristiche differenti.

Lo storytelling, praticato in merito alla comunicazione aziendale, è una tecnica utilizzata per raccontare la storia di di un brand, in modo accattivante, allo di ispirare i clienti coinvolgendoli.

Il content marketing è una tecnica mediante la quale vengono proposti contenuti pertinenti e convincenti al centro delle attività di marketing, in maniera da fornire informazioni utili e pertinenti evitando di fare una promozione fine a se stessa che oggi si ritiene superata, in quanto i clienti accolgono più volentieri notizie interessanti piuttosto che slogan pubblicitari.

Il brand journalism rappresenta una tipologia di giornalismo in cui un giornalista con tutte le sue capacità e con l’utilizzo di strumenti e tecniche giornalistiche, diffonde notizie (con criteri di notiziabilità) rivolte ai fruitori del segmento commerciale cui fa riferimento il brand.
In pratica l'azienda diventa editore appoggiandosi a validi giornalisti che svolgeranno il ruolo di brand reporter. 

Un esempio di questo è la Guida Michelin. Era nata per offrire consigli utili ai camionisti (fruitori delle gomme Michelin) che percorrono ogni giorno molti chilometri in posti sempre diversi e sono alla ricerca di un posto in cui mangiare bene. Così è nata la famosa Guida Michelin per i ristoranti stellati.

Un altro esempio di sapiente brand journalism è dato dall'azienda Redbull che sul proprio sito www.redbull.com ha un magazine sulle attività sportive e veicola il suo brand diffondendo la cultura dello sport.

martedì 12 dicembre 2017

In che cosa consiste l'economia cognitiva?

D. Kahneman (premio Nobel 2002)
L'economia cognitiva è una scienza piuttosto recente che si occupa di comprendere l'insieme dei fattori che influenzano la scelta finale e la decisione da parte delle persone.
Daniel Kahneman, psicologo israeliano, premio Nobel per l’economia nell'anno 2002 «per avere integrato risultati della ricerca psicologica nella scienza economica, specialmente in merito al giudizio umano e alla teoria delle decisioni in condizioni d'incertezza». 
Insieme ad Amos Tversky, Daniel Kahneman ha dimostrato attraverso particolari esperimenti che i processi decisionali umani violavano alcuni principi di razionalità, mentre le teorie microeconomiche assumono che il comportamento dei fattori decisionali siano razionali e finalizzati alla massimizzazione dell'utile.

Chi ha studiato economia cognitiva conosce i tasti giusti per persuadere le persone esercitando la cosiddetta "spinta gentile" al fine di orientarle in un certo modo.
Ora ci si può domandare: è etico tutto questo? È corretto fare leva su un insieme di meccanismi psicologici per ottenere un risultato?

Di cosa si occupa il professional organizer?

In italia la professione del personal organizer c’è da pochi anni mentre in America esiste fin dagli anni ’80.
Il personal organizer si occupa di organizzare, ottimizzare, riordinare con metodo all’interno di uno spazio sia esso abitativo o lavorativo, sia piccolo o grande.
Questo lavoro ha lo scopo di rendere la vita di chi affronterà la quotidianità in questi spazi in maniera armoniosa, senza ansie per il caos o per non riuscire a trovare le cose.
Il professionista dell’ordine e dell’organizzazione, insegna a riordinare le cose procedendo per categorie, sbarazzandosi delle troppe cose accumulate negli anni e non utilizzate, mantenendo soltanto quelle utili o che hanno un legame emotivo, affettivo, legato ai ricordi.

Il personal organizer offre un valido sostegno ai propri clienti nei seguenti casi: quando è necessario svuotare una casa dopo un lutto, per affrontare un trasloco, per riorganizzare meglio gli spazi domestici destinando più spazio alle attività dei bambini, per riorganizzare l’archivio dell’ufficio, per imparare a preparare i bagagli in vista di un viaggio o una trasferta. Inoltre le sue competenze si rivelano utili in tutte quelle occasioni in cui c’è bisogno di una spinta per avere il coraggio di cambiare e ricominciare a organizzarsi in maniera più snella e compatibile con tutti gli impegni e i ritmi che la vita di oggi ci impone. 

Riordinare però non è sufficiente: oltre al metodo ci vogliono bellezza e armonia, bisogna saper creare ambienti che fanno sentire le persone serene e perfettamente a loro agio.
Gli "accumulatori" divengono negli anni sempre meno propensi a liberarsi delle cose e costringono a vivere nel disagio anche i loro familiari. 
Prima di arrivare a un disturbo conclamato è meglio comprendere che esiste la possibilità di imparare a organizzarsi e per vivere più felici e liberi dalla schiavitù di possedere troppe cose.
Oggi i personal organizers hanno anche una associazione che li accredita come professionisti e che organizza corsi per specializzarsi. 
Questa associazione professionale si chiama APOI (Associazione Professional Organizers Italia).
Per saperne di più visita il sito

lunedì 11 dicembre 2017

Nuove professioni per inserirsi nel mondo del lavoro, sfruttando le attuali opportunità

In questo post voglio presentarvi una carrellata di professioni che forse ancora non conoscete, ma che possono offrire nuovi sbocchi lavorativi, avvicinandovi alle vostre passioni.
In momenti di crisi e di cambiamenti, è importante sapersi guardare intorno con uno spirito positivo per riuscire a cogliere le nuove opportunità del mondo lavorativo.
Alcune tra queste professioni hanno già avuto un notevole successo in America e altre parti del mondo; qui in Italia si sta cercando di cavalcare quei modelli e quei successi al fine di offrire nuovi sbocchi lavorativi rispondenti alle attuali richieste del mercato.

Ecco diverse professioni che oggi fanno tendenza e offrono possibilità alternative per collocarsi con soddisfazione nel mondo del lavoro:
tagesmutter, ecotuner, progettista psico-ambientale, colour consultant, home stager, food designer, brand reporter, economista cognitivo, terapista occupazionale, professional organizer, coccolatore di gatti.

Scopri di più su queste professioni.

Che cosa fa la tagesmutter?

La tagesmutter è una professionista che ha maturato un percorso formativo (teorico ed esperienziale) ed è entrata in possesso di requisiti specifici. 
Pertanto ha seguito un progetto pedagogico ben definito ed è in grado di:
- assistere i bambini comprendendo le loro specifiche esigenze
- organizzare attività strutturate
- organizzare laboratori didattici e creativi
Si avvale anche della collaborazione di professionisti e si tiene costantemente aggiornata frequentando corsi.  
     

Che cosa fa l'home stager?

Gli home stager nel loro corso di studio maturano esperienze nell'ambito dell'interior design e della fotografia. 
Collaborano con le agenzie immobiliari e con le aziende che si occupano di microricettività. 
Questa figura professionale al momento è molto ricercata al fine di scuotere il mercato immobiliare. Infatti, oggigiorno si procede alla vendita essenzialmente postando le inserzioni su Internet e affiancando alle foto dell'immobile (contrariamente a un decennio fa in cui si metteva l'annuncio su quotidiani e periodici senza foto). 
Si è stimato che un appartamento che si presenta bene attraverso delle foto accattivanti si vende meglio e più in fretta, quindi l'investimento sarà presto ripagato. 

L'home stager dopo la scuola sarà in grado di valutare il miglior allestimento per una "messa in scena" accattivante e poco costosa, che attraverso un buon servizio fotografico, riuscirà a far vendere l'immobile in tempi brevi e con un maggior guadagno.

Che cosa fa il food designer?

Un food designer non può prescindere dalle abilità nel saper cucinare i cibi. Oltre a questo deve avere una buona dose di originalità nell'impiattamento e nel sapere proporre ciò che prepara.
Le sue doti sono creatività, empatia, innovazione e ricerca. Deve essere un po' chef, un po' chimico, un po' architetto, un po' artista. 
La ricerca sul marketing aiuta anche a trovare delle soluzioni divertenti ed efficaci da poter utilizzare per proporre nuovi piatti e suscitare curiosità. 
Il food designer è in grado anche di offrire supporto nello studio e nella realizzazione del packaging di prodotto, ovvero nell'ideazione delle confezioni più originali, quelle che rispecchiano maggiormente la filosofia aziendale, che comunicano meglio il prodotto e che nello stesso tempo lo valorizzano. 
Un altro campo di applicazione, più squisitamente manageriale, è quello di consulenza alle aziende della ristorazione. Come un architetto progettista realizza gli interni del ristorante perché preparino il cliente alla migliore esperienza con il cibo, il food designer studia le forme dei piatti e ogni altro elemento (tovagliati, bicchieri, posate...) affinché siano unici e linea con il brand. 

Colour consultant - esperto in cromatologia

Ben diversa dalla figura del cromoterapeuta (operatore olistico che usa l'irraggiamento di determinati colori per curare determinati disturbi come disciplina alternativa o integrata) il colour consultant (definito anche cromatologo) è un designer che si occupa di uso del colore nell'ambiente costruito e delle sue influenze sulla psiche e sulla salute in generale. 

L'uso del colore viene studiato in relazione alla decorazione delle pareti e degli arredi. Riveste altresì un ruolo fondamentale l'illuminazione che negli anni addietro era stata erroneamente sottovalutata.

Il colour consultant offre la sua consulenza non solo per la civile abitazione, ma il suo ruolo è particolarmente importante per l'allestimento di musei e mostre, la realizzazione funzionale di scuole, uffici e tutti quegli spazi lavorativi in cui l'illuminazione gioca un ruolo imprescindibile.

Uno dei maggiori esperti in cromatologia, docente e formatore, è Massimo Caiazzo.
Ha tenuto recentemente (gennaio 2017) un corso di aggiornamento presso l'Ordine architetti della città di Torino, condividendo la sua lunga esperienza come progettista e consulente di grandi aziende.
Dal 2003 è titolare della cattedra di Cromatologia all’Accademia di Belle Arti di Verona e a Milano, è docente di corsi di approfondimento sul colore nella progettazione presso L'Associazione Italiana Progettisti/Consulenti del Colore (IACC Italia)

Inoltre collabora con NABA Nuova Accademia di Belle Arti; Domus Academy; Dipartimento di nuove tecnologie dell’Accademia di Brera; SPD Scuola Politecnica di Design).

Maggiori informazioni sul sito di Massimo Caiazzo

Chi è il progettista psico-ambientale?

Il progettista psico-ambientale è un professionista, generalmente un architetto, che ha maturato esperienza anche nel campo della psicologia studiando le connessioni emotive tra lo spazio costruito e l'individuo che lo abita. È un professionista del "sano abitare" sia dal punto di vista psicologico sia dal punto di vista fisico, in quanto pone grande attenzione nella scelta dei materiali, delle forme e dei colori e di come tutte queste variabili impattano sulla nostra salute a 360°.

Per sapere di più consulta il sito: Tiziana Gerardi Home Therapy
e la pagina FB: www.facebook.com/Arch.Tiziana.Gerardi

Di che cosa si occupa l'ecotuner?

In una società nella quale si vive per lo più in spazi chiusi e circondati dalla tecnologia, è importante recuperare le proprie radici beneficiando del contatto con Madre Terra. 
In questo ci aiuta l'ecotuner che conduce gruppi, organizza passeggiate e incontri all'insegna del verde, della meditazione e di tutto quanto ci riconnette armoniosamente con la natura.

Questa nuova figura professionale nuova è nata nel 2006 nell'ambito dell'Associazione Internazionale International Ecopsychology Society (IES), e dal 2016 promuove la Green Mindfulness, piena e gioiosa presenza a se stessi e al mondo.

La formazione per diventare Ecotuner è svolta in Scuole di Ecopsicologia riconosciute da IES e coordinate tra loro in: Italia, Spagna, Uruguay, Argentina, Cile, Brasile e prossimamente in Grecia.

In Italia la scuola di riferimento è diretta dalla psicologa Marcella Danon e si chiama Ecopsiché:
www.ecopsicologia.it