Vivacemente insieme

Vivacemente insieme

lunedì 26 settembre 2016

Filastrocca sui nonni

Illustrazione di Pucci Violi
Solo i nonni ti possono raccontare
storie antiche che sanno appassionare.
Hanno un grande bagaglio di esperienza
e ti sanno comprendere con tanta pazienza.
Hanno molto tempo per coccole e dolcezze
non fanno mai mancare le loro tenerezze.
Sono preziosi e vanno festeggiati
non chiamiamoli vecchi ma solo "prima nati".

© Vivacemente

martedì 20 settembre 2016

Che cosa sono le Life Skills?

Le Life Skills sono una gamma di abilità che coinvolgono l'intelligenza intrapersonale e interpersonale.
Ne sono state identificate 10, raggruppabili in 3 aree:
emotive, relazionali, cognitive.
Ecco un mandala per schematizzare in maniera efficace le Life Skills.

lunedì 19 settembre 2016

Manifesto degli insegnanti vivaci


1. Per un insegnante vivace, la passione per la conoscenza e il desiderio di scoprire sono i più importanti valori da trasmettere. Stimolare la voglia di imparare è fondamentale nello sviluppo della personalità dei ragazzi.


2. Agli allievi diamo regole e strumenti ma non ingabbiamo la loro creatività. Griglie e modalità rigidamente preconfezionate non possono che appiattire la vivacità, la fantasia e l’entusiasmo.

3. Proteggiamo i ragazzi dalle loro debolezze, sensibilizziamoli perché diventino adulti consapevoli, non schiavi di forme di dipendenza, ma liberi e autonomi, rispettosi degli altri come di loro stessi.

4. Rispettiamo ogni ragazzo nella sua unicità, affianchiamolo nella scoperta dei propri talenti affinché in futuro, seguendo le sue inclinazioni, possa svolgere un’attività che concorra al progresso materiale o spirituale della società, come sancito dall’art. 4 della nostra Costituzione. 

5. La scuola deve essere il primo luogo dove il bambino può sperimentare un modello di comunità fondata su principi democratici e sull’importanza dell’operosità, intesa come personale contributo attivo e creativo in grado di accrescere e rafforzare il gruppo classe.

6. Valorizziamo la diversità come fonte di ricchezza, favoriamo l’intercultura, diveniamo ambasciatori di pace.

7. Prendiamo le distanze da approcci semplicistici e standardizzati che non sono in grado di tener conto dell’individualità specifica, ma tendono a incasellare e appiattire i bisogni e i talenti.

8. Trasmettiamo il nostro sapere con entusiasmo, guidiamo gli alunni alla scoperta del mondo, consapevoli che la conoscenza è un processo in continuo divenire e non qualcosa di statico da tramandare uguale a se stesso così come noi lo abbiamo appreso; è invece un percorso in continua evoluzione fatto di incontri, esperienze emotive, avventure e conquiste.

9. Lavoriamo affinché l’ora di lezione condotta con ardore e creatività sia un’onda travolgente capace di allontanare i ragazzi dalla noia e di risvegliare le loro passioni.

10. Ogni bambino ha diritto a vivere le ore di scuola in un ambiente sereno e accogliente, alternando le ore di lezione a momenti ludici e di aggregazione, in grado di stimolarlo e coinvolgerlo in maniera creativa e piacevole.

11. Impegniamoci affinché valori come l’entusiasmo, l’empatia, la solidarietà, il rispetto si propaghino in maniera contagiosa.

12. Sviluppo sostenibile, riciclo, risparmio delle risorse, amore per la Terra e rispetto della biodiversità sono temi su cui è importante sensibilizzare per formare terrestri consapevoli con una visione ecocentrica in grado di tutelare il futuro.

13. Le pari opportunità per tutti sono alla base di ogni realtà equa e democratica.
Ognuno ha pari dignità sociale. È importante evitare che si creino ostacoli che limitano la libertà e l’uguaglianza, contrastare ogni forma di prevaricazione quali per esempio il bullismo, sensibilizzando i bambini affinché comprendano le emozioni e imparino a gestirle, sviluppando doti di empatia alla base del rispetto e solidarietà umana.

Manifesto proposto da Rossana d’Ambrosio
scrivetemi per commentare e/o proporre integrazioni e/o modifiche - rossana.dambrosio@vivacemente.it

Comandamenti degli insegnanti - George Pólya

George Polya (1887-1985) è stato un matematico ungherese.
Lavorò su una grande varietà di argomenti matematici come le serie, la teoria dei numeri, il calcolo combinatorio e la probabilità.


Ecco i suoi "comandamenti" per chi si dedica all'insegnamento:


1 - Abbi interesse per la tua materia.

2- Conosci la tua materia.

3 - Conosci i modi secondo i quali si impara: il miglior modo di imparare qualsiasi cosa è di scoprirla da soli.

4 - Cerca di leggere sul viso degli studenti, cerca di capire le loro aspettative e le loro difficoltà; mettile al loro posto.

5 - Dai loro non soltanto informazioni, ma anche "saper-come", attitudini mentali, abitudine al lavoro metodico.

6 - Fai loro imparare ad indovinare.

7 - Fai loro imparare a dimostrare.

8 - Cerca quegli aspetti del problema in questione che possono essere utili per i problemi futuri, cerca di mettere in evidenza lo schema generale che sta dietro la situazione concreta presente.

9 - Non rivelare subito tutto il tuo segreto, fallo indovinare dagli studenti prima di dirlo, fa loro scoprire da soli quanto è possibile.

10 - Suggeriscilo, non forzarlo.

venerdì 16 settembre 2016

Viva i nonni

Iniziamo a pensare come festeggiare i nonni.
La loro festa è all'inizio di ottobre.

Per celebrare l'importanza del ruolo svolto dai nonni all'interno delle famiglie e della società in generale si è pensato di dedicare a loro una giornata che è il 2 ottobre.
Questa giornata in cui si celebra la Festa dei nonni è una ricorrenza civile introdotta nel nostro Paese con la Legge n. 159 del 31/07/2005.
Illustrazione di Pucci Violi

Autismo: correlazioni tra cervello e intestino

All'ultimo Congresso della SIPNEI (Torino, 30 - 31 ott. 2015) il dott. Dario Siniscalco (Seconda Università di Napoli, Dipartimento di Medicina Sperimentale) che si occupa di bambini con autismo, nel suo brillante intervento, ha aperto un varco che offre una concreta speranza a chi soffre di questa patologia.  
Il dott. Siniscalco ha spiegato che si sta facendo sempre più strada la convinzione di una correlazione tra patologie dell'intestino e problematiche relative allo spettro autistico. 
Vediamo come medici e studiosi sono giunti a queste convinzioni, che fino a poco tempo fa erano solo supposizioni.

Innanzi tutto va detto che l'intestino è il primo organo a formarsi. Viene chiamato anche "secondo cervello" per la stretta correlazione con esso.

La superficie della membrana dell'intestino che, se venisse svolta occuperebbe un intero campo da tennis, ha una funzione di barriera. In alcuni casi però questa barriera ha delle falle, e di conseguenza si possono innescare particolari disturbi.
Quando la barriera non funziona come dovrebbe, lascia passare alcuni peptidi che scatenano una risposta anticorpale che poi genera a cascata una serie di eventi infiammatori.
Nella gran parte dei bambini con autismo, si è evidenziata una comorbidità con patologie intestinali, a causa di questa barriera che risulta alterata.
Intervenendo sulla alimentazione, prescrivendo a questi bambini una dieta senza glutine e senza caseina, sono scomparsi i problemi intestinali e via via si è attenuata anche la sintomatologia portata dall'autismo, con netti miglioramenti sugli aspetti cognitivi e comportamentali.
Questi miglioramenti si sono avuti su circa l'80% dei bambini presi in esame. Più si interviene in età precoce e migliori sono le possibilità di recupero.

Per comprendere il problema è importante fare altre considerazioni.
I bambini con autismo oggi in Italia sono 1 su 150 bambini neurotipici. 
In America il rapporto è di 1 su 68.
La crescita è senza dubbio esponenziale e se non si riuscirà a intervenire presto le cose peggioreranno ulteriormente.

giovedì 15 settembre 2016

Scopri il Museo del Cinema




TUTTO L’ANNO –  VIVI IL CINEMA .  SCOPRI IL MUSEO
Laboratori, cacce al tesoro, visite
Il cinema e la Scuola
Per ogni ordine e grado di scuola
Scoprire il cinema, la sua storia,
le sue origini in un museo straordinario
da esplorare attraverso i percorsi a tema,
le coinvolgenti visite animate,
i laboratori sul set nell’Aula Paideia,
le divertenti cacce al tesoro,
le rassegne cinematografiche,
le proiezioni al Cinema Massimo, 
i progetti speciali.
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Avvicinare i bambini al consumo della frutta!

Illustrazione di Maria Mantovani

La scoperta del quinto gusto: umami

A completare i quattro gusti apprezzabili dal palato umano (dolce, amaro, acido, salato) è stato aggiunto, non molti anni fa, il quinto gusto chiamato umami.
La sua esistenza ipotizzata agli inizi del 1900 in Giappone è stata in seguito smentita e solo in tempi più recenti confermata. Per intenderci, si tratta di un sapore rappresentato dal gusto intenso del brodo. Anche il parmigiano ha gusto umami.

Illustrazione di Maria Mantovani

I quattro gusti

Ecco i quattro gusti apprezzabili dal palato umano: dolce, amaro, acido, salato.