domenica 30 gennaio 2022

Comprendere e classificare le emozioni

Confrontarsi in classe o in famiglia, discutendo su episodi in cui si generano emozioni positive o negative, con le rispettive conseguenze.

Perché si generano situazioni spiacevoli con conseguente rabbia e sofferenza? Si potrebbero evitare?

Che cosa si può fare per alimentare le situazioni piacevoli che portano a emozioni positive? Illustare situazioni di gioia e soddisfazione.

Le emozioni secondarie arrivano attraverso l'esperienza

Le emozioni primarie sono legate all'istinto. Ogni persona, che è unica e speciale, è predisposta dalla nascita a provare più intensamente alcune emozioni rispetto ad altre. 
Attraverso l'esperienza, non solo quella relativa ai primi anni di vita, ma anche quella dei primi mesi, si arriva a provare le emozioni secondarie.
Un bambino con una normale predisposizione alla paura, se da piccolo si trova ripetutamente in situazioni in cui ssi catena l'aggressività o ha subìto qualche grosso spavento, diverrà probabilmente un bambino terrorizzato, chiuso e diffidente, o anche aggressivo. 
 
Spiegare questo ai ragazzi significa guidarli alla comprensione di loro stessi e anche dei loro compagni affinché possano sviluppare l'empatia, qualità necessaria per l'instaurarsi di un clima sereno dove regnano comprensione e tolleranza. 

giovedì 27 gennaio 2022

Che differenza c'è tra i termini Olocausto e Shoah?

Il Giorno della Memoria è stato così designato dalla risoluzione dell'Assemblea Generale dell’ONU n. 60/7 nel giorno 1 novembre 2005.

Il Giorno della Memoria celebra la liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, avvenuta il 27 gennaio 1945 per opera delle truppe sovietiche dell’Armata Rossa. Il 27 gennaio è così divenuto il ”Giorno della Memoria” ed è dedicato a riflettere ricordando “ciò che fu” e che “mai più” dovrà accadere.

Con il termine Olocausto si vuole indicare lo sterminio degli ebrei d’Europa.

martedì 4 gennaio 2022

Befane che paura...

Illustrazione di Pucci Violi
Certe volte le befane fan paura
a qualcuno terrore addirittura.
Son bruttine seriamente
un po' streghe certamente,
ma nutrono dolci sentimenti
e hanno buoni intendimenti.

Il sorriso è un po' sdentato
l'abito tutto accidentato,
il naso molto prominente
l'incarnato assai cadente.

Ma son tutte quante buone
perché in effetti sono fate
magari un po' attempate...
che giunte alla pensione
hanno scelto una missione:
far sorridere i bambini
per concludere le vacanze
con i cuori colmi di gioie
e di speranze.

© Vivacemente

Disegnare la befana

sabato 1 gennaio 2022

Come inventare i rebus

Una volta acquisita dimestichezza a risolvere i rebus, via via che i ragazzi diventano più esperti, si può giocare a inventarli.
In questa scheda ci sono alcuni suggerimenti per guidare bambini e ragazzi nell'ideazione di nuovi rebus.