martedì 25 luglio 2017

Le esperienze ottimali (eudaimoniche) dette anche "Flow". La gratificazione

Illustrazione di Pucci Violi
Le esperienze eudaimoniche, esperienze vissute in sintonia con la propria natura, esternando i propri talenti, conducono gli individui che le vivono lungo un percorso di crescita benefico, arricchente, appagante. Per questo motivo tali esperienze sono definite “esperienze ottimali”, proprio perché in grado di infondere benessere sia a livello psicologico che fisico.
Provate a pensare a pittori, scrittori, musicisti che riescono a dare il meglio di loro stessi traendo da questo una profonda gratificazione, paragonabile a uno stato di estasi.
Certamente non è necessario essere artisti a grandi livelli, ognuno di noi può trarre grandi soddisfazini e gratificazioni appassionandosi al proprio lavoro o a un hobby per il quale si prova una particolare attrattiva e si intuisce una buona predisposizione.
Anche i bambini possono provare le esperienze ottimali, nello sport, nel disegno, coltivando le loro abilità in maniera creativa.
Bisogna tenere presente che un'esperienza per essere definita ottimale, quindi in grado di apportare un beneficio psicofisico, deve essere coinvolgente a livello profondo.
Un’attività che piace solo in parte, che diventa ripetitiva e poi ossessiva, o che annoia, non è certo una esperienza ottimale.
Un’attività che inizialmente piace e non annoia, ma per la quale non si è predisposti, potrebbe richiedere un livello di sforzo esagerato e finirebbe col generare ansia.

Edonia (Kahneman), Eudaimonia (Ryan, Deci)

Daniel Kahneman, Tel Aviv 1934
Nell’ambito della cosiddetta "Psicologia Postiva" distinguiamo due prospettive filosofiche, che hanno diversi aspetti in comune ma presentano anche sostanziali differenze: la prima è la prospettiva edonica (Kahneman, Diener e Schwarz), la seconda è la prospettiva eudaimonica (Waterman, Ryan e Deci).

Lo psicologo Daniel Kahneman definisce la “psicologia edonica” lo studio di “ciò che rende le esperienze e la vita piacevoli o spiacevoli”. 
Kahneman identifica nella massimizzazione della felicità umana il suo scopo principale e associa il benessere principalmente alla dimensione affettiva e alla soddisfazione di vita.
La prospettiva edonica trova le sue basi filosofiche nella teoria di Aristippo del terzo secolo a.C. che definiva il piacere come bene esclusivo da ricercare, conseguibile attraverso la capacità di mantenere il controllo nelle situazioni avverse, mantenendo un adeguato adattamento ed equilibrio. Lo scopo della vita veniva identificato nella sperimentazione della massima felicità, risultato della somma dei singoli momenti edonici.

Il fondamento filosofico della prospettiva eudaimonica può essere rintracciato negli studi di Aristotele. Il filosofo greco fu il primo a introdurre il termine eudaimonia e criticò aspramente l’idea di felicità intesa come semplice soddisfacimento di appetiti e desideri, andando a contrapporre “la vita piacevole” con “la vita buona”.

venerdì 21 luglio 2017

La durata della gestazione negli animali

Negli esseri umani la durata della gravidanza è di 266 giorni.

Ecco una tabella relativa alla durata della gravidanza di alcuni animali.

20 giorni TOPO

30 giorni  CONIGLIO

35 giorni  LEPRE, MARMOTTA

38 giorni  CANGURO

42 giorni  CASTORO

51 giorni  VOLPE

58 giorni  GATTO

63 giorni  CANE, LUPO

90 giorni  LEOPARDO

105 giorni  LEONE, TIGRE

112 giorni  MAIALE

150 giorni  PECORA

210 giorni  ORSO, SCIMPANZE'

230 giorni  IPPOPOTAMO

240 giorni CERVO

275 giorni DELFINO

280 giorni BOVINI

305 giorni  BALENA

336 giorni CAVALLO

362 giorni ASINO

365 giorni SALAMANDRA PEZZATA

435 giorni GIRAFFA

600 giorni ELEFANTE indiano

700 giorni ELEFANTE asiatico

1400 giorni SALAMANDRA NERA delle Dolomiti

Le due bisacce - favola di Esopo

Quando il creatore ebbe fatto l'uomo, gli mise sulle spalle due bisacce, una piena dei difetti degli altri e l'altra piena dei propri difetti; quella con i propri difetti penzolava sulla schiena mentre l'altra sul davanti.
Ecco perché l'uomo vede subito i difetti altrui e non i propri.
Esopo

La morale della favola è che 
bisogna guardare anche i propri difetti e non soltanto quelli degli altri.

I figli discordi - favola di Esopo

I figli di un contadino non andavano d'accordo, ed egli,
per quanto continuasse ad ammonirli, non riusciva a correggerli.
Pensò allora di ricorrere ad un esempio pratico,
e disse loro di portargli un fascio di verghe.
Unì le verghe in un fascio ben stretto,
le consegnò ai figli e ordinò loro di spezzarle,
ma per quanti sforzi facessero non ci riuscirono.
Allora sciolse il fascio e diede loro le verghe una ad una,
e siccome le rompevano senza difficoltà, soggiunse:
– Così anche voi, figli miei, se sarete uniti,
non sarete sopraffatti dai nemici,
ma se litigherete, offrirete loro una facile preda.
Esopo

La morale della favola è che
l'unione fa la forza. 

Il pipistrello e le donnole

Un pipistrello cadde a terra
e subito fu azzannato da una donnola,
ma mentre questa stava per ucciderlo
la pregò di risparmiarlo.
Lei disse che odiava tutti gli uccelli
e che quindi l'avrebbe ucciso.
Allora il pipistrello le spiegò
che non era un uccello ma un topo,
e così ebbe salva la vita.

Tempo dopo cadde di nuovo
e un'altra donnola lo prese
e alle sue suppliche rispose che
odiava tutti i topi.
Allora il pipistrello spiegò che
non era un topo ma un uccello,
e anche questa volta ebbe salva la vita.

Esopo

La morale della favola è che ogni volta bisogna adattarsi alle circostanze, trovando strategie diverse per sopravvivere.

giovedì 20 luglio 2017

La durata della vita degli animali

Spesso si rimane sorpresi di fronte al fatto che animali tanto grandi abbiano una vita molto più breve in relazione ad altri di dimensioni minori che possono diventare centenari.
Per esempio un dromedario, con le sue ragguardevoli dimensioni (può raggiungere i 3-4 metri di lunghezza, l'altezza da terra alla punta della gobba raggiunge anche i 2-3 metri, pesa in media 450 kg) vive circa 40 anni. Invece, un pappagallo della specie "Ararauna" (alto fino a 90 cm, considerando anche la coda) può vivere fino a 100 anni.

Quanto dura la vita media degli animali

Ape 1-2 mesi
Ape regina 3-5 anni
Aquila 25 anni
Asino 30-40 anni
Cammello 40 anni
Canarino 10-20 anni
Cane della prateria 10 anni
Cane 10-16 anni (dipende dalla razza)
Cavallo 20-25 anni
Canguro 12-20 anni
Cervo 18-20 anni
Coniglio 5-8 anni
Criceto 2-3 anni
Daino 18 anni
Dromedario 40 anni
Farfalla 2-15 giorni (alcune specie che fanno eccezione come la cedronella che può vivere 1 anno)
Formichiere 25-30 anni
Furetto 8-10 anni
Gabbiano 10-20 anni (o più, non vi è una casistica certa)
Gallina 10 anni
Gambero 2 anni
Gatto 13-16 anni
Ghepardo 12-14 anni
Giraffa 30 anni
Gorilla 50 anni
Gru 40 anni
Gufo 20 anni
Iguana 10-13 anni
Ippopotamo 40-50 anni
Leone 16 anni
Libellula 3-4 settimane
Lucertola 10 anni
Mosca 2-3 anni
Mucca 20 anni
Orca 70-100 anni
Orso bruno 15 anni
Pappagallo Ararauna 100 anni
Pellicano 30 anni
Pesce rosso 20-30 anni
Piccione 2-3 anni
Pinguino Imperatore 20 anni
Pitone 30-40 anni
Procione 12 anni
Riccio di mare 4-8 anni
Rinoceronte 60 anni
Rondine 4 anni
Scorpione 4 anni
Scimmia 15-20 anni
Scoiattolo 5-7 anni
Squalo della Groenlandia 400 anni
Stella marina 7-10 anni
Struzzo 50-60 anni
Tartaruga 35-50 anni
Tartaruga gigante 100-140 anni
Tigre 10-15 anni
Topo 2-3 anni
Trota 5-10 anni
Zanzara maschio 5-10 giorni
Zanzara femmina 15 giorni - 9 mesi

lunedì 17 luglio 2017

Animali nello stagno

Disegnare sui quadretti rilassa la mente, migliora la manualità e la coordinazione occhio-mano.
Queste attività, molto praticate 40-50 anni e poi abbandonate, sono state oggi riscoperte per il loro valore che era stato ingiustamente sottostimato negli ultimi decenni.

Fondale marino facile da disegnare

Disegnare sui quadretti è un'attività rilassante e distensiva, come colorare i mandala.

martedì 11 luglio 2017

Impatto zero sul pianeta Terra

Il neologismo “impatto zero” vuol puntualizzare la necessità di impegnarci tutti per salvare il nostro pianeta. Innanzi tutto riducendo l’inquinamento, poi evitando di sciupare le sue risorse e, infine, salvaguardando la flora e la fauna per mantenere la biodiversità.
In sostanza, “impatto zero” indica lo stile di vita consapevole di coloro che decidono di azzerare la propria impronta sul pianeta, con vari accorgimenti:
utilizzando elettrodomestici a basso consumo, auto non inquinanti o ancora meglio biciclette e mezzi pubblici;
piantando alberi;
differenziando i rifiuti;
evitando gli sprechi, riciclando tutto ciò che è riutilizzabile e gettando via solo ciò che risulta davvero inservibile;
Adottare questo stile di vita, significa riuscire a determinare un impatto non distruttivo sul pianeta, perseguendo uno sviluppo sostenibile che è l’unico modo per difendere la salute nostra e dei nostri discendenti.
“Impatto zero” è l’obiettivo di una popolazione informata, collaborativa e lungimirante.

Illustrazione di Pucci Violi