domenica 24 febbraio 2019

Copertina per il Carnevale


La pelle, poesia di Gianni Rodari



La pelle

Pelle Bianca come la cera
Pelle Nera come la sera
Pelle Arancione come il sole
Pelle Gialla come il limone
tanti colori come i fiori.
Di nessuno puoi farne a meno
per disegnare l'arcobaleno.
Chi un sol colore amerà
un cuore grigio sempre avrà.

Gianni Rodari

mercoledì 13 febbraio 2019

Lo sport è importante a tutte le età

Aforismi sul tema della Mente


Ho perso un po’ la vista, molto l’udito. Alle conferenze non vedo le proiezioni e non sento bene. Ma penso più adesso di quando avevo vent’anni. Il corpo faccia quello che vuole. Io non sono il corpo: io sono la mente.
(Rita Levi-Montalcini)

Rare sono le persone che usano la mente, poche coloro che usano il cuore e uniche coloro che usano entrambi.
(Rita Levi-Montalcini)

Non permetterò a nessuno di passeggiare nella mia mente con i piedi sporchi.
(Mahatma Gandhi)

Non si può avere una vita positiva e una mente negativa.
(Joyce Meyer)

Non è tanto facile suonare lo strumento della mente.
(Sigmund Freud) 

La più grande scoperta della mia generazione è che gli esseri umani possono modificare la propria vita modificando il proprio atteggiamento mentale. 
(William James)

mercoledì 30 gennaio 2019

Il vestito di Arlecchino


Per fare un vestito ad Arlecchino
ci mise una toppa Meneghino,
ne mise un’altra Pulcinella,
una Gianduia, una Brighella.
Pantalone, vecchio pidocchio,
ci mise uno strappo sul ginocchio,
e Stenterello, largo di mano
qualche macchia di vino toscano.
Colombina che lo cucì
fece un vestito stretto così.
Arlecchino lo mise lo stesso
ma ci stava un tantino perplesso.
Disse allora Balanzone,
bolognese dottorone:
“Ti assicuro e te lo giuro
che ti andrà bene li mese venturo
se osserverai la mia ricetta:
un giorno digiuno e l’altro bolletta!”.

Gianni Rodari

giovedì 24 gennaio 2019

Giornata della memoria - Se questo è un uomo

Se questo è un uomo è il titolo di un'opera di Primo Levi scritta tra la fine del 1945 e gennaio del 1947. Rappresenta la coinvolgente testimonianza dell'autore sopravvissuto al campo di concentramento di Auschwitz.

I seguenti versi fanno da preludio al romanzo di Primo Levi  che, con la sua opera, intende sollecitare i lettori a riflettere sullo sterminio dei lager nazisti.

Se questo è un uomo

Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d'inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.