Blog per stimolare la creatività e approfondire la conoscenza in modo gioioso e coinvolgente. Dopo molti anni di editoria cartacea - con i giornalini Vivacemente diffusi a Torino dal lontano 2002 - ho voluto creare un raccoglitore virtuale per l'insegnamento vivace ( VivacePedia ) con migliaia di schede didattiche utili ai genitori e insegnanti di Scuola d'Infanzia, Primaria e Secondaria di 1°grado.
didattica a distanza
giovedì 2 marzo 2017
Il diritto a un cielo stellato
L’Unesco, nella sua Dichiarazione Universale dei Diritti delle Generazioni Future, nell'anno 2003, ha sancito che:
“Le generazioni future hanno diritto a una Terra indenne e non contaminata, incluso anche il diritto a un cielo puro”.
Questo riguarda non solo gli studiosi come gli astronomi, ma anche gli astrofili (amanti del cielo) e tutti noi.
Che cos’è l’inquinamento luminoso?
Per inquinamento luminoso si intende ogni forma di irradiazione di luce artificiale rivolta direttamente o indirettamente verso la volta celeste. Produce inquinamento luminoso sia l’immissione diretta di flusso luminoso verso l’alto (tramite apparecchi mal progettati, mal costruiti o mal posizionati), sia la diffusione di flusso luminoso riflesso da superfici e oggetti illuminati con intensità eccessive.
Il danno più immediato attribuibile all’inquinamento luminoso è l’effetto di “oscuramento” della visione notturna del cielo, come si può notare osservando la volta celeste che sovrasta le nostre città.
Con un cielo così “spento” i nostri avi non avrebbero scoperto nulla; invece gli antichi popoli d’oriente del primo millennio a. C. come Babilonesi e Greci posero le basi dell’astronomia proprio grazie al cielo limpido e nero, tramandando le loro conoscenze a Copernico, Keplero e Galileo.
L’inquinamento luminoso ha effetti negativi nei seguenti ambiti:
“Le generazioni future hanno diritto a una Terra indenne e non contaminata, incluso anche il diritto a un cielo puro”.
Questo riguarda non solo gli studiosi come gli astronomi, ma anche gli astrofili (amanti del cielo) e tutti noi.
Che cos’è l’inquinamento luminoso?
Per inquinamento luminoso si intende ogni forma di irradiazione di luce artificiale rivolta direttamente o indirettamente verso la volta celeste. Produce inquinamento luminoso sia l’immissione diretta di flusso luminoso verso l’alto (tramite apparecchi mal progettati, mal costruiti o mal posizionati), sia la diffusione di flusso luminoso riflesso da superfici e oggetti illuminati con intensità eccessive.
Il danno più immediato attribuibile all’inquinamento luminoso è l’effetto di “oscuramento” della visione notturna del cielo, come si può notare osservando la volta celeste che sovrasta le nostre città.
Con un cielo così “spento” i nostri avi non avrebbero scoperto nulla; invece gli antichi popoli d’oriente del primo millennio a. C. come Babilonesi e Greci posero le basi dell’astronomia proprio grazie al cielo limpido e nero, tramandando le loro conoscenze a Copernico, Keplero e Galileo.
L’inquinamento luminoso ha effetti negativi nei seguenti ambiti:
Che cosa significa "nutraceuti"?
I nutraceuti sono sostanze presenti negli alimenti in grado di svolgere un'azione benefica per la nostra salute sia in termini di prevenzione che i termini terapeutici.
Il termine nutraceuta è un neologismo che vuol racchiudere i concetti di nutrizione e farmaceutica.
Questo rievoca il famoso detto di Ippocrate, ritenuto tutt'oggi il padre della medicina.
"Fa che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo".
Si chiamano alimenti funzionali i cibi che contengono i nutraceuti.
I nutraceuti sono contenuti anche negli integratori alimentari. Ecco alcuni esempi di nutraceuti: le vitamine, gli oligoelementi, la carnitina, l'acido folico, gli acidi grassi polinsaturi essenziali (Omega 3 / Omega 6), ...
mercoledì 1 marzo 2017
Dentini che spuntano, dentini che cadono, topini che arrivano
venerdì 24 febbraio 2017
Carl e la vicenda della torre
![]() |
| Illustrazione di Eleonora Barsotti |
Racconto sulla matematica creativa, ispirato al matematico Carl Gauss (1777-1855).
C’era una volta un ragazzo di nome Carl che aveva il bernoccolo per la matematica.
Su ogni cosa rifletteva in termini numerici e cercava di trovare soluzioni, oppure di scovare errori se qualcosa non quadrava.
Quando a casa si controllavano i conti del bilancio familiare: bollette, rate da pagare e spese varie, Carl buttava un occhio furtivo e, talvolta, trovava qualche errore che era sfuggito ai suoi genitori. Questo suo essere così attento e preciso, in diversi casi, aveva evitato perdite di denaro e, poiché la sua non era una famiglia ricca, ciò era importante.
A scuola era molto bravo, ma non era spinto dalla voglia di primeggiare quanto piuttosto dal grande amore per la matematica e le scienze.
giovedì 16 febbraio 2017
Economia equa e solidale
Le risorse non sono infinite ed è giusto ripartirle in maniera equilibrata rispettando il fabbisogno di tutti.
martedì 14 febbraio 2017
Vivacemente è un marchio registrato ®
Vivacemente è un marchio registrato in vari ambiti di attività (didattica, scuola, formazione, salute, infanzia, editoria, associazioni).
Vai al sito storico www.vivacemente.it
Vai al sito storico www.vivacemente.it
venerdì 10 febbraio 2017
La storia del matematico Tartaglia, vittima di bullismo
Nella pagina che segue si racconta la storia del grande matematico Niccolò Tartaglia, nato molti secoli fa, nel lontano 1500. Anche Niccolò come tanti bambini e ragazzi è stato vittima di bullismo; questo a causa di un suo difetto di linguaggio.
Leggete la sua storia, vi appassionerete.
Una filastrocca contro il bullismo
In un periodo in cui gli episodi di bullismo campeggiano tristemente nelle pagine di cronaca dei giornali, propongo una filastrocca per fare sensibilizzazione nelle scuole.
Iscriviti a:
Post (Atom)










