venerdì 6 maggio 2022

Il marchio e il logo

L'immagine aziendale

Ogni azienda, grande o piccola che sia, ha un suo marchio che la identifica e la rende riconoscibile al primo colpo d'occhio.
Alcune aziende hanno sia il marchio che il logo, altre hanno solo il logo.
Ma qual è la differenza tra marchio e logo?

Il marchio è un elemento grafico che contiene caratteristiche in grado di evocare il campo nel quale opera quella determinata azienda. Per esempio, un volante stilizzato, ci farà capire che quella azienda si occupa di automobili e non di prodotti alimentari. Il marchio è solo un simbolo grafico che non contiene il nome dell'azienda.
Al contrario, il logo contiene il nome dell'azienda e lo riproduce in maniera caratteristica affinché sia immediatamente riconoscibile.
Osservando le immagini sottostanti, tutto sarà di immediata comprensione.
Il volante, marchio della Mercedes, è un marchio perché non contiene il nome "mercedes" mentre le immagini relative a FIAT sono loghi in quanto contengono il nome che viene riprodotto usando particolari caratteristiche in modo tale da essere facilmente memorizzabili dagli utenti.


Va evidenziato che per inventare un marchio è importante possedere spirito di osservazione e creatività.
Spirito di osservazione perché bisogna sapersi guardare intorno, vedere che cosa c'è già, che cosa funziona bene come elemento di richiamo, che cosa è facilmente memorizzabile e che cosa no. Quindi si osserva, non per copiare, ma per diversificarsi, prendendo spunto da ciò che è valido, prendendo le distanze da ciò che risulta poco immediato e difficilmente comprensibile.
La creatività è l'ingrediente primario in questo lavoro. Quindi c'è da divertirsi, ma anche da impegnarsi. È un'attività che bisogna amare per riuscire a ottenere buoni risultati.
Oggi con l'avvento della computergrafica, molti grafici, pensano che una volta imparato a usare un programma specifico, utilizzando i filtri degli effetti speciali, risulti facile fare bella figura col cliente che desidera un marchio o logo di impatto, ma le cose non stanno così.
Usare bene i programmi di computergrafica è semmai il passo successivo e comunque non è essenziale, i bei marchi non hanno bisogno di effetti speciali. Alla base di tutto c'è l'idea, un'idea che se è buona durerà nel tempo, altrimenti passerà non appena i nuovi programmi proporranno nuovi filtri per altri effetti stucchevoli.
Quindi per impostare un laboratorio di grafica non è importante avere a disposizione un'aula multimediale. È sufficiente che bambini e ragazzi abbiano carta e penna e che siano spinti dalla passione che l'insegnante saprà suscitare in loro avvicinandoli a questa disciplina. 
Iniziate a proporre ai bambini di inventare un proprio marchio o logo che identifichi la loro persona, includendo elementi grafici relativi alle loro passioni. 
Un bambino appassionato di illustrazione inventerà forse una maniera particolare di scrivere il proprio nome abbinandolo a pennelli o matite. Chi invece è appassionato di calcio potrà inserire un pallone e così via... L'importante è spronare i bambini a inventare e progettare elementi grafici con disegni stilizzati e scritte composte in maniera originale.

Ricordate di spiegare bene questo concetto. Un marchio o logo per essere efficace nella comunicazione e duraturo nel tempo deve rispettare le seguenti regole:
1. essere essenziale (meglio pochi tratti che un disegno troppo complesso)
2. essere facilmente riproducibile (ogni osservatore dovrà essere in grado di poterlo riprodurre pur senza essere un bravo disegnatore)
3. essere originale (non confondersi nella massa dei concorrenti, ecco perché prima di creare bisogna saper osservare)
4. essere immediatamente memorizzabile
Se vengono rispettate le condizioni 1, 2, 3, la n.4 sarà una semplice conseguenza.

Alcuni grafici, credendo di fare un lavoro migliore progettano dei marchi che sono molto complessi e arzigogolati, quindi poco riproducibili. Questo fa sì che diventino poco memorizzabili e di conseguenza il messaggio comunicativo non risulterà efficace come dovrebbe. 

In definitiva, per progettare un buon marchio o logo non serve saper usare i programmi di computergrafica, non importa avere una buona manualità, quel che importa davvero è l'idea creativa, la capacità di progettare un elemento grafico evocativo. Essenziale, non complesso.

Per concludere questa lezione osservate il marchio e il logo della maestosa Reggia della Venaria Reale. Pensate a quanti elementi contiene la Reggia che possono essere riprodotti per realizzare un marchio. Fregi bellissimi, capitelli, dipinti... 
Ebbene è stato scelto l'elemento più essenziale possibile. Il marchio riproduce infatti una porzione del pavimento del salone di Diana. Aggiungendo la scritta accanto al marchio è stato poi ricavato il logo. 
Molti cartelli segnaletici nella città di Torino indicano la direzione per la Reggia. Se questi cartelli avessero riprodotto un fregio bello ma complesso, oppure una Reggia in miniatura, credete che in lontananza mentre un autista è alla guida lo avrebbe compreso?
Invece ora tutti sappiamo che quei riquadri posti in diagonale simboleggiano la Reggia di Venaria. Il messaggio è semplice, il nostro cervello l'ha immagazzinato e non lo scorderà più.
L'allievo, dopo una ricerca e selezione di una dozzina di marchi o loghi, dovrà iniziare a studiare un marchio o logo che sia rappresentativo dell'attività che sogna di svolgere da grande o che lo appassiona.

venerdì 18 marzo 2022

Cruciverba sillabico, scuola primaria

 

Gli scoiattoli volanti

Nessun uomo è un'isola

Nessun uomo è un'isola compiuta in se stessa
ogni uomo è un pezzo del continente
una parte del tutto
Se anche solo una zolla di terra
venisse lavata via dal mare
l'Europa ne sarebbe diminuita
come se le venisse strappato un promontorio
come se venisse a mancare
una dimora di amici tuoi
o la tua stessa dimora
La morte di qualsiasi uomo mi diminuisce
perché io sono parte dell'umanità
E dunque non mandar mai a chiedere
per chi suona la campana:
essa suona per te.

John Donne

Una filastrocca per la festa del papà

Ecco una filastrocca facile e semplice da memorizzare, ideale affinché i bambini più piccoli possano festeggiare il papà... e anche la mamma!

martedì 1 marzo 2022

Cruciverba alveare per bambini della scuola primaria

Il cruciverba alveare rappresenta un modo insolito di giocare con le parole, utilizzando una tipologia di cruciverba poco diffusa ma ugualmente divertente.
I bambini tendono ad annoiarsi e mostrano interesse per le novità e per tutto ciò che ancora non conoscono. Utilizzando le schede con l'etichetta cruciverba_alveare troverete un modo in più per farli divertire imparando sempre cose nuove.

lunedì 28 febbraio 2022

Misurare le emozioni

La misura delle emozioni è un'impresa molto ardua. Tuttavia, rappresenta un obiettivo del marketing e della psicologia dei consumi. 

Stimare l'intensità di una emozione è determinante per comprendere e valutare l'efficacia della comunicazione e il consenso che riscontra un prodotto. 

Uno degli strumenti utilizzabili per la misurazione delle emozioni è il differenziale semantico di Osgood, creato per valutare l'emozione legata a uno stimolo.
Vanno individuati una serie di aggettivi bipolari (bello/brutto, forte/debole, piacevole/spiacevole) e posizionati agni estremi di un asse orizzontale. Lungo quest'asse va inserito un valore che definisce il grado di intensità, in relazione a ogni caratteristica che si vuole esaminare.

Di seguito è riportato un esempio, in merito ai prodotti dell'Erbolario.

giovedì 17 febbraio 2022

Significato del Carnevale


Culmine del Carnevale: 
da giovedì a martedì grasso

Il culmine del Carnevale e dei suoi festeggiamenti si concentra nei cinque giorni che vanno da giovedì grasso a martedì grasso.
Il termine "Carnevale" deriva dal latino carnem levare (eliminare la carne) facendo riferimento al periodo di quaresima (caratterizzato da astinenza e digiuno) con il quale ci si addentrava nella Pasqua, per cui l'ultimo giorno di carnevale (martedì grasso) si teneva un banchetto.
Martedì grasso corrisponde quindi al giorno di chiusura dei festeggiamenti carnevaleschi, dato che la quaresima inizia il giorno seguente con  il mercoledì delle ceneri. 

Da un punto di vista storico e religioso il carnevale rappresentò un periodo di festa ma anche di rinnovamento e giocosità durante il quale il divertimento sostituiva l'ordine costituito. Ma una volta esaurito il periodo di festa, era fondamentale il ritorno verso una seriosa normalità, garantita per un anno fino all'inizio del Carnevale successivo.

Da qui il detto: A Carnevale ogni scherzo vale!

mercoledì 9 febbraio 2022

Case straordinariamente folli

Per tutti noi, la casa segue certi criteri architettonici: ha finestre quadrate, pareti regolari, muri perpendicolari al pavimento, il tetto più o meno spiovente... come i disegni delle case tradizionali che appaiono in alto nella scheda sottostante.

Nelle fotografie più in basso, invece, si può notare come la fantasia di alcuni progettisti abbia ideato case folli, realizzate allo scopo di attrarre i turisti, senza però contaminare il pianeta, quindi un occhio attento ai consumi e all’ambiente.

martedì 1 febbraio 2022

Rebus per aumentare il senso di autoefficacia

Per bambini e ragazzi, i rebus rappresentano un'attività divertente perché, dopo un po' di allenamento, diventare abili nella soluzione di rebus offre grandi soddisfazioni, contribuisce a strutturare l'autostima e rafforza il senso di autoefficacia.

Come rappresentare le emozioni sui volti delle persone

Come rappresentare graficamente le emozioni

Ecco una scheda utile per imparare a disegnare i volti delle persone, con le varie espressioni delle emozioni.
Con pochi semplici tratti è possibile rappresentare in modo chiaro una determinata emozione.
Ecco alcuni consigli.


lunedì 31 gennaio 2022

L'albero delle emozioni

Questo albero ha grossi rami che rappresentano le emozioni primarie, mentre i rami più piccoli rappresentano le emozioni secondarie.

L'allievo dovrà illustrare un albero con le emozioni primarie e inserire alcune emozioni secondarie a sua scelta.

Riconoscere e definire le differenti sensazioni

La sensazione (fame) è legata a un bisogno (nutrimento) affinché l'organismo possa raggiungere una situazione di equilibrio (omeostasi) e benessere.
Provare a rapprsentare graficamente le diverse sensazioni, in modo che siano facilmente identificabili.

domenica 30 gennaio 2022

Rebus degli artisti

 Rebus sul tema dell'arte, per imparare divertendosi.

Un dono, poesia di Gandhi

Scopri la vita,
raccontala
a chi non sa capirla.

Prendi la speranza,
e vivi nella sua luce.

Prendi la bontà,
e donala
a chi non sa donare.

Scopri l’amore
e fallo conoscere
al mondo.

Gandhi
 
Illustrare la poesia, inserendo anche elementi simbolici.

30 gennaio: ricordiamo Gandhi, eroe della nonviolenza

Mohandas Karamchard Gandhi
Il 30 gennaio ricorre l'anniversario della morte di Gandhi, avvenuta a Nuova Delhi nel 1948, per mano di un fanatico Indù.
Gandhi, conosciuto col nome di Mahatma - che significa grande anima - appellativo che gli fu conferito dall'illustre poeta Tagore, nacque il 2 ottobre 1869 a Porbandar.
Politico e filosofo indiano, studioso delle religioni in cui cerca una fede universale per l’umanità, per lunghi anni si prodiga per i diritti civili degli immigrati indiani in Sudafrica.
 
 
È un pioniere e teorico del satyagraha, la resistenza all’oppressione attraverso la disobbedienza civile di massa. Ha portato l’India all’indipendenza e ha ispirato grandi personalità quali Martin Luther King e Nelson Mandela.

Seguendo le sue volontà, le ceneri di Gandhi furono suddivise in alcune urne e poi disperse in vari fiumi del mondo: Nilo, Tamigi, Volga e Gange. 
In India, Gandhi è stato riconosciuto come Padre della nazione e il giorno della sua nascita, il 2 ottobre, è un giorno festivo. 
Il 30 gennaio 2008, in occasione del sessantesimo anniversario della sua morte, sono state versate nel mare davanti a Mumbai le ceneri contenute nell’ultima urna non ancora svuotata.
In ricordo di Gandhi si celebra la Giornata internazionale della nonviolenza; alcuni paesi la celebrano il 2 ottobre, altri preferiscono ricordare l'Eroe della nonviolenza il 30 gennaio, giorno in cui venne assassinato.
Il suo assassino fu condannato alla pena di morte e giustiziato nel novembre del 1949, ma i seguaci di Gandhi cercarono di opporsi, perché questo era in contrasto ai suoi insegnamenti.

Gandhi ci ha insegnato che la nonviolenza è la più grande forza di cui dispone l'umanità.