mercoledì 29 aprile 2020

Il coronavirus da un punto di vista evoluzionistico

I virus non sono cattivi, o meglio, non avendo un cervello pensante, non è che decidano di aggredirci perché ci detestano. Semplicemente, rispondono in maniera compulsiva a un istinto primordiale darwiniano che è quello di espandersi e replicarsi quanto più riescono a farlo.
Sta alla nostra intelligenza (visto che noi ne siamo dotati) comprendere quali sono i comportamenti per evitare che i virus diventino aggressivi e deleteri nei nostri confronti.
Ascoltiamo questo interessante intervento dello scienziato evoluzionista Telmo Pievani.

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