lunedì 28 settembre 2026

Contenimento della iperattività ADHD con uno strumento semplice e originale

Il "Curvilinee" come strumento di inclusione: placare l’iperattività attraverso le forme biologiche e l'effetto Gaudí
Nella quotidiana ricerca di strategie inclusive per la gestione dell'ADHD in classe, noi insegnanti ci scontriamo spesso con una sfida complessa: trovare attività che calmino l'iperattivazione motoria, che siano silenziose, che non isolino il bambino e che non disturbino il resto della classe.
La risposta potrebbe nascondersi in uno strumento tecnico ingiustamente dimenticato nei cassetti della scuola primaria: il curvilinee (sia quello rigido classico che, ancor meglio, la sua variante flessibile).
L'esperienza sul campo dimostra che invitare un alunno con ADHD a tracciare linee curve libere sul foglio utilizzando il curvilinee attiva un processo terapeutico e rilassante immediato. Da un punto di vista psicomotorio, la linea retta o spezzata impone rigidità, blocchi continui e un controllo inibitorio che per il bambino iperattivo è fonte di stress. Al contrario, la linea curva asseconda il movimento naturale della mano. Il curvilinee flessibile, in particolare, offre una stimolazione tattile e manuale unica: il bambino può modellarlo, percependo la resistenza del materiale, canalizzando così l'irrequietezza in una motricità fine controllata e silenziosa.
Le curve continue sembrano rievocare dinamiche ancestrali di accoglienza, di abbraccio e di fluidità, allentando l'ansia da prestazione. Ma il vero punto di forza di questa attività risiede nella fase successiva: il colore.
Dall'intersezione casuale delle linee curve si generano spazi chiusi e protetti. Il bambino, invitato a riempire questi spazi con campiture di colore sfumate o contrastanti, si trova davanti a una struttura visiva definita che non lo disorienta. Il risultato finale è sorprendente e richiama immediatamente le architetture organiche e i mosaici del Parc Güell di Barcellona.

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