mercoledì 12 novembre 2014

La naturopatia in età pediatrica

Come aiutare i bambini con la naturopatia

Nella società attuale cambiano velocemente gli stili di vita, a causa delle numerose innovazioni tecnologiche, dell’influenza dei media, della composizione multietnica, della diversa struttura familiare, all’interno della quale si sono modificati i rapporti interpersonali; parallelamente è cresciuto lo stato di salute dei figli. 
Malgrado ciò, è aumentata in proporzione l’intolleranza dei genitori verso le malattie che, spesse volte banali, evidenziano un frequente ricorso al medico, affinchè venga placata l’ansia da eliminazione dei sintomi fastidiosi in tempi rapidi. Si genera così una pediatria consumistica, con largo uso di prodotti farmaceutici, utilizzati in senso “anti” (antibiotici, antinfiammatori, ecc…), i quali sopprimono e non modulano le reazioni fisiologiche dell’organismo, che sono il segnale di un equilibrio alterato e la cui scomparsa non è espressione di guarigione, ma un momentaneo placarsi della sintomatologia. 

L’aspettativa delle famiglie è quella di guarire ancora prima di ammalare; come conseguenza compaiono frequentemente quadri patologici recidivanti, fino ad arrivare alla cronicizzazione. 

L’organismo dei bambini ha un sistema immunitario non ancora completamente maturo, tuttavia, se non viene pesantemente intossicato da trattamenti allopatici prolungati, ha la potenzialità di guarire da solo, senza l’accanimento terapeutico dei protocolli farmacologici. 

Esiste un modo diverso di prendersi cura dei bambini: quello di sentire secondo natura, ponendo al centro l’individuo e non la malattia. 

Sostenibilità a 360°

Lo sviluppo sostenibile è una forma di sviluppo in grado di soddisfare i bisogni delle generazioni presenti, senza compromettere le risorse per le generazioni future. L'esigenza di conciliare crescita economica ed equa distribuzione delle risorse in un nuovo modello di sviluppo è sorta negli anni '70. Il termine "sostenibile" sottende un concetto di eticità e rispetto dei diritti umani.

La sostenibilità ruota attorno a quattro macro insiemi fondamentali (che a loro volta contengono altre forme di sostenibilità).

Sostenibilità sociale: intesa come capacità di garantire condizioni di benessere umano (salute e nutrizione, istruzione e informazione, sicurezza e stabilità) equamente distribuite senza differenze di genere e sociali.

Sostenibilità economica: intesa come capacità di generare reddito e lavoro per il sostentamento della popolazione.

Sostenibilità ambientale: intesa come capacità di mantenere qualità e riproducibilità delle risorse naturali.

Sostenibilità istituzionale: intesa come capacità di assicurare condizioni di partecipazione, democrazia, giustizia.

Bisogna, tuttavia, tener presente che quando si parla genericamente di sviluppo sostenibile si fa per lo più riferimento all'ambito ambientale.

martedì 11 novembre 2014

Ristrutturazioni in casa Cioffi

Per la famiglia Cioffi è tempo di ammodernamenti… e non solo casalinghi...

La disfida del riciclo

Rita Cioffi promette a Rudy il regalo che desidera se riesce a riciclare qualcosa che non è ancora stato riciclato. Vince Ricotta in "VivacementeDue" dic 2013

La famiglia Cioffi e la crisi economica

Rudy Cioffi pensa che sia sufficiente essere bravi per non avere problemi di lavoro, invece in tempi di crisi... 
Vince Ricotta in "VivacementeDue" aprile 2014


venerdì 7 novembre 2014

Psicologia della Gestalt

Fritz Perls (Berlino 1893, 1970)
Il pensiero Gestaltico nasce dalle idee di Fritz Perls che sono state poi elaborate e sintetizzate dalla moglie Laura e dallo scrittore Goodman, oltre che dai sostenitori della Psicologia della Gestalt delle generazioni venute dopo.
L’approccio gestaltico si ispira ai concetti sulla percezione, che dimostrano come l’uomo organizzi gli elementi in insiemi attraverso il processo percettivo. Gli elementi non sono percepiti come distinti e scollegati tra loro, ma vanno visti come un insieme.
Secondo Perls l’apparato psichico funziona nello stesso modo, non è quindi possibile spiegare le proprietà di un sistema attraverso gli elementi che lo compongono, ma il tutto va analizzato nella sua totalità che comprende la mente e il corpo, l’immaginazione e il movimento, i pensieri ed i sentimenti.
In tutto questo gioca un ruolo fondamentale l’omeostasi. Essa consiste nel processo di autoregolazione che governa le funzioni vitali dei vari apparati che costituiscono l’organismo umano.
L’organismo si trova costantemente sottoposto a un’oscillazione tra equilibrio e squilibrio in quanto ogni bisogno va a scuotere l’equilibrio di base e di bisogni ne abbiamo costantemente. Quando il processo omeostatico fallisce, quando la persona non riconosce i propri bisogni o non è in grado di soddisfarli, si infrange l’equilibrio e la persona si trova a vivere un profondo conflitto interiore.
Ma qual è il bisogno principale?

Creatività, un urlo dell'anima

Edvard Munch, L’urlo
Parlando di creatività si può dire di tutto. Ogni cosa può rientrare nell’argomento e tutti oggi ne parlano. Il rischio è quello di di essere banali. E se questo si verifica, crolla ogni fondamento! Infatti, per definizione, la creatività è in netta antitesi con la banalità.
Cercherò, in questo articolo, di presentarvene alcuni aspetti, e in altri arriverò a una parte più pratica relativa agli esercizi per sviluppare il pensiero creativo.

Di fronte alla richiesta di una definizione di creatività, ogni giorno ne darei una diversa e non con voluto intento, ma con la difficoltà di fissare entro determinati argini qualcosa di fluttuante e impalpabile.
Ogni giorno, percepisco la creatività in varie modalità e secondo diversi aspetti. Ognuno di questi non è in antitesi con gli altri, ma ne coglie un’altra sfaccettatura e tutte insieme formano un’immagine in perenne movimento.
Questa immagine mentale, rappresentativa della creatività, come tutto ciò che è in movimento, si spinge verso una forma astratta e incompiuta. È qualcosa di simile all’onda del mare che, con tutta la sua impetuosità, è mossa da una forza inarrestabile.
Dietro l’onda creativa c’è sempre la forza dell’impegno profuso e la capacità di rimandare le gratificazioni.
L’Eureka di Archimede, nello scoprire che un corpo immerso nell’acqua sposta una quantità di liquido pari alla sua massa, non è una lampadina che si accende nel buio della non conoscenza. Rappresenta, invece, l’illuminazione che giunge dopo anni di studi condotti con perseveranza.
Da qui, il modus dicendi ”la creatività non è ispirazione, ma traspirazione”.
Se pensiamo, poi, al lavoro di Alexander Fleming, al sudore possiamo aggiungere anche le lacrime. Infatti, nel suo laboratorio, ancora prima di scoprire il potere antibiotico della muffa, scoprì che le lacrime contengono una sostanza antibiotica naturale che battezzò Lisozima (le sue lacrime caddero su un vetrino dopo ore ed ore di lavoro, portandolo così alla coperta).

Che cosa significa Blog?

Vignetta di Vince Ricotta
Da dove arriva la parola BLOG?
La parola blog deriva dalla contrazione di web log, vale a dire "diario di rete".
Il blog è una tipologia di sito nel quale la gran parte dei contenuti viene pubblicata in maniera cronologica.
È gestito da un blogger (o più di uno) che periodicamente inseriscono post, immagini, video.
I visitatori del blog, a differenza per quanto accade nel caso di un sito web, possono commentare i post dando luogo a uno spazio di interscambio continuo.

giovedì 6 novembre 2014

Libri per affacciarsi alla vita

Ogni libro è una finestra sul mondo.




Le Stelle, un'associazione a fianco dei bambini e delle famiglie


Cinque ragazzi. Cinque vite: Debora, Annamaria, Ilaria, Jessica e Stefano. Cinque giovani in cerca della propria strada: studenti universitari, lavoratori e impegnati nel sociale; semplici ragazzi che vivono questo tempo di crisi economica, sociale e lavorativa. Parlano spesso del momento storico, dell’elevato tasso di disoccupazione e delle loro grandi frustrazioni nel mondo del lavoro e nella società e insieme trovano la motivazione e lo slancio necessario per superare le fatiche.
Fondano insieme il 10 Agosto 2012, notte di San Lorenzo: L’associazione culturale e di Promozione sociale “LE STELLE”.

Laboratori artistici e arteterapia

Opera realizzata durante il laboratorio “A passeggio con i colori”
organizzato dai Servizi Sociali della circ. IV Città di Torino
condotto da Matilde Domestico e rivolto a pazienti
disabili psicofisici ultrasedicenni.
L’Arteterapia ha inizio negli anni ‘40 e ‘50, in Inghilterra e negli Stati Uniti come modalità terapeutica per curare i disagi psicologici dei reduci di guerra e dei pazienti ricoverati in ospedali psichiatrici. Praticata da artisti sensibili al potenziale comunicativo dell’arte o da psicologi e psichiatri interessati al linguaggio pittorico, si è presto sviluppata come disciplina autonoma, ampliando il suo campo di applicazione alla prevenzione e alla riabilitazione della maggior parte dei disturbi psicologici e sociali.
La teoria dell’Arteterapia ha le sue radici da un lato nell’arte e creatività, dall’altro negli studi psicodinamici. I lavori artistici costituiscono un mezzo per l’espressione e la comunicazione del mondo interno costituito da immagini, pensieri, emozioni e fantasie.
L’uso dei materiali artistici, quale mezzo per esprimersi con il linguaggio dell’Arteterapia è di primaria importanza per promuovere e veicolare la propria creatività e le proprie emozioni.
Il linguaggio dell’opera realizzata costituisce l’elemento fondamentale del dialogo verbale e non verbale che avviene tra paziente e terapeuta.
Ogni oggetto artistico creato influisce su chi l’ha prodotto e su chi ne fruisce: paziente e terapeuta condividono un’esperienza estetica ed emozionale, non definibile con le sole parole, il cui fine è di ampliare la conoscenza di sé e del mondo che ci circonda, riuscendo altresì a colmare i vuoti e sedare l’ansia e lo stress che si possono sperimentare in molti momenti dell’esistenza.