lunedì 30 ottobre 2017

Corso di grafica creativa - Lezione 7

Infografica

L’infografica è quella parte della grafica che ha lo scopo di trasmettere informazioni in maniera più veloce ed efficace, rispetto alla sola indicazione scritta.

Viene usata nella cartellonistica per dare indicazioni e per tutelarci dai pericoli.
Inoltre viene usata nei libri didattici allo scopo di rendere più chiare determinate informazioni che risulterebbe più difficilmente comprensibili senza l'ausilio di una immagine chiara ed esplicativa.

Corso di grafica creativa - Lezione 6

Lettering manuale

Per parlarvi di Lettering composto manualmente, vi propongo due pagine del libro "io mangio, tu mangi" di cui Lucia Giudice (pediatra) è l'autrice, mentre Pucci Violi è l'illustratrice che oltre ad aver realizzato le immagini, ha composto tutti i testi a mano. Splendido lavoro, vero?
Un tempo nelle scuole elementari c'erano gli esercizi di bella scrittura che poi sono caduti in disgrazia e sono stati messi da parte. Tuttavia, si è compreso che esercitare i bambini alla bella scrittura è un'attività che fa bene al cervello (che è plastico e in continua evoluzione) come anche altre attività di manualità fine (disegno, intreccio dei fili, uncinetto, etc.)
Inoltre, imparare a scrivere in maniera elegante e chiara è un'attività che può dare grande soddisfazione ai bambini, anche in vista della realizzazione di un giornalino scolastico che può essere realizzato interamente a mano, qualora non si abbia a disposizione un'aula multimediale.


Corso di grafica creativa - Lezione 5

Il testo e i caratteri tipografici

Parlando di grafica non si può non parlare di Lettering.
In pubblicità e in editoria, per Lettering si intende la scelta o la progettazione dei caratteri tipografici (detti anche font) da usare in un testo.

Prima di sceglierli, per poterli usare nella maniera ideale all'interno dei vostri progetti con i bambini, è importante conoscerli imparando i nomi che li caratterizzano (bastone, graziato, corsivo, grassetto, script).
Ecco la scheda con la quale potrete spiegare ai bambini le varie differenze tra i caratteri tipografici. Inoltre, va detto che ognuno viene usato per scopi precisi in situazioni differenti.
Il carattere graziato è quello che dovrebbe non affaticare la vista quindi è adatto per letture lunghe, è quello che si usa nei testi di storia, nei romanzi.
Nei libri tecnici con testi brevi, per esempio libri di matematica soprattutto eserciziari, si predilige il carattere bastone.
Il grassetto viene usato per richiamare l'attenzione su una determinata frase per evidenziare concetti importanti.
In corsivo si mettono generalmente titoli, citazioni, soprattutto se si vogliono evitare le virgolette.
Poi si sono i vari caratteri che simulano la scrittura manuale, questi possono ispirarsi alla grafia degli adulti o dei bambini; chiaramente in ogni testo vanno inseriti quelli più adatti al lettore che ne farà uso.

La prossima volta parleremo del Lettering realizzato a mano come se fosse un disegno. Quindi non si tratta di un carattere che sembra fatto a mano, ma che è veramente "handmade" o "handwrite".

Corso di grafica creativa - Lezione 4

Saper scegliere il giusto logo

Restringendo il campo di azione vi propongo ora quattro loghi di librerie per ragazzi e uno del bookcrossing che ha uno stile affine.

I bambini, sentendosi parte in causa potranno essere ancora più critici ed esprimere un loro giudizio in base a determinati criteri di valutazione. 
Dopo aver sottoposto a loro questi loghi ponete le seguenti domande e dite a ciascun bambino di assegnare un punteggio (da 1 a 10) a ciascuno dei cinque loghi.

A - Questo logo si accosta al gusto di bambini e ragazzi?
B - Ti pare una rappresentazione grafica originale e divertente?
C - È chiaro e semplice il messaggio che si vuole trasmettere?
D - Lo si può memorizzare facilmente?

Sommate i punteggi ottenuti e poi valutate quale dei cinque loghi rappresentati in questa scheda è stato giudicato il migliore.


Corso di grafica creativa - Lezione 3

Progettazione di marchi e loghi

In questa lezione vi presento una carrellata di marchi rivolti a promuovere le librerie. Essendo riferiti tutti alla stessa categoria, risulta più facile analizzarli e commentarli insieme ai bambini. Come ho spiegato nella lezione precedente oltre alla creatività è importante avere a monte uno spiccato spirito di osservazione, saper discernere ciò che può divenire un modello di ispirazione e ciò che invece non rispetta le regole di base legate alla semplicità e facile riproducibilità.

In questa scheda ci sono 20 loghi numerati. Nell'elenco che segue troverete i singoli commenti.
Insieme ai bambini potrete esprimere i vostri specifici commenti e ascoltare i loro, in modo da far emergere lo spirito critico degli allievi.
A questo punto, avranno già acquisito il livello base di competenze necessarie per cimentarsi nell'ideazione di nuovi loghi e sarà un percorso divertente e consapevole.

Corso di grafica creativa - Lezione 2

Il marchio e il logo

Ogni azienda, grande o piccola che sia, ha un suo marchio che la identifica e la rende riconoscibile al primo colpo d'occhio.
Alcune aziende hanno sia il marchio che il logo, altre hanno solo il logo.
Ma qual è la differenza tra marchio e logo?

Il marchio è un elemento grafico che contiene caratteristiche in grado di evocare il campo nel quale opera quella determinata azienda. Per esempio, un volante stilizzato, ci farà capire che quella azienda si occupa di automobili e non di prodotti alimentari. Il marchio è solo un simbolo grafico che non contiene il nome dell'azienda.
Al contrario, il logo contiene il nome dell'azienda e lo riproduce in maniera caratteristica affinché sia immediatamente riconoscibile.
Osservando le immagini sottostanti, tutto sarà di immediata comprensione.
Il volante, marchio della Mercedes, è un marchio perché non contiene il nome "mercedes".
mentre le immagini relative a FIAT sono loghi in quanto contengono il nome che viene riprodotto usando particolari caratteristiche in modo tale da essere facilmente memorizzabili dagli utenti.


Corso di grafica creativa - Lezione 1

Questo corso di grafica, proposto in varie puntate,  si rivolge a:
- appassionati che vogliono accostarsi a questa disciplina in maniera semplice e divertente
- insegnanti che desiderano organizzare un laboratorio di grafica con i loro allievi della scuola primaria o secondaria di primo grado; molto utile in vista della realizzazione di un giornalino scolastico.

Iniziamo con la definizione di "grafica".
Il termine grafica indica un prodotto relativo alla comunicazione visiva.
Occuparsi di progettazione grafica significa dare una veste a un contenuto, allo scopo di veicolare un messaggio in maniera immediata ed efficace.
La grafica si distingue essenzialmente in due grossi rami: grafica pubblicitaria e grafica editoriale.

La grafica pubblicitaria opera in ambito commerciale allo scopo di promuovere un prodotto, oppure per promuovere un'azienda realizzando un lavoro più ampio che comprende la progettazione dell'immagine coordinata.
Il grafico – che si occupa di realizzare l'immagine coordinata di una azienda deve progettare il marchio o logo (spiegherò la differenza nella lezione 2) – progetta in maniera creativa quanto segue:
biglietti da visita, carta intestata, cartelline, gadget promozionali, etc.
Questi oggetti saranno coordinati, pertanto riporteranno il medesimo logo riprodotto solo con alcune varianti (magari nel colore) permettendo così agli utenti di identificare quella determinata azienda.

La grafica editoriale opera, come dice il termine, nel campo dell'editoria e si occupa di progettazione e impaginazione di libri, riviste e giornali, con l'intento primario di offrire ai lettori una lettura gradevole, di facile consultazione e che non stanchi la vista, scegliendo quindi caratteri idonei ai lettori cui si rivolge il prodotto editoriale. 
Quando si tratta di libri per lo studio, o comunque vengono presentati dei testi lunghi, un buon grafico deve predisporre le pagine in modo che  il lettore possa subito identificare le parti più importanti, quindi essenziali, e le parti di approfondimento.
È importante inframmezzare la parte scritta con immagini di richiamo con un duplice scopo:
- alleggerire le pagine affinché il lettore, specie se è un bambino, non si senta spaventato di fronte a testi troppo lunghi;
- offrire immagini o fotografie atte a spiegare meglio quanto descritto con le parole.

domenica 29 ottobre 2017

Zucca-lampada per Halloween

Attenzione: questa attività è da svolgere con cautela.
Non lasciare coltelli e fiamme incustoditi.
Sorvegliare sui bambini che svolgono questa attività insieme a voi.

venerdì 27 ottobre 2017

Come proteggere e soccorrere i bambini in caso di infortunio

Lo sapevate che i maschietti si mettono nel pericolo il doppio delle volte rispetto alle femminucce?
Naturalmente la cosa più importante rispetto agli incidenti è prevenirli. 

Possiamo aiutare i nostri bambini, responsabilizzando quelli più grandicelli e insegnando loro che cosa può essere pericoloso e pertanto va evitato. In ogni caso noi adulti dobbiamo sempre vigilare su di loro, qualsiasi età essi abbiano, in modo da ridurre la possibilità che gli incidenti si verifichino.
Se la prevenzione non è bastata, dobbiamo essere in grado di gestire la situazione nel migliore dei modi, senza perdere la calma.

Vi propongo la visione di questo video che è un progetto no profit di Annamaria Testa.
Alcune cose le sappiamo già ma le ripasseremo, altre le acquisiremo per la prima volta. 
Utilissimo ai genitori, nonni, insegnanti, educatori e tutti coloro che stanno a contatto con i bambini.

I nostri bambini. Come proteggerli, come soccorrerli

Proteggiamo i bambini dai pericoli domestici

Attenzione ai pericoli domestici!

Durante le vacanze si sta più spesso tra le mura di casa e aumenta così il rischio di incidenti domestici. È molto importante prestare attenzione ai pericoli e prendere le dovute precauzioni.
Illustrazione di Maria Mantovani

Anche le tende possono essere pericolose

Sembrerà strano ma anche le tende sono insidiose. È importante prestare molta attenzione ai tendoni, i bambini possono usarli a mo' di mantello, per travestirsi, mascherarsi, avviluppandosi all'interno e rischiando di rimane intrappolati o peggio strozzati. Purtroppo in qualche caso è successo.
Per questo sono preferibili le tendine ai vetri piuttosto che i grossi tendoni e, se questi sono irrinunciabili, bisogna fare molta attenzione che i bambini non li usino per giocare.

Illustrazione di Emanuela Carletti

La casa è spesso luogo di pericoli

La casa, il nostro nido, un luogo che riteniamo sicuro e al riparo dai pericoli, molto spesso non lo è.
Questo accade per leggerezza, scarsa informazione, distrazione... e a farne le spese sono sovente i bambini.

Sia su Vivacemente (giornalino 0-6 anni) che su VivacementeDue (giornalino 7-11 anni) abbiamo spesso dedicato alcune pagine per cercare di sensibilizzare i genitori su questa tematica. In questo blog riprendo alcune pagine dell'argomento perché ritengo importante che l'attenzione non cali affinché gli incidenti domestici smettano di verificarsi.
Il locale più a rischio della casa è la cucina. Gli incidenti si verificano più frequentemente alle ore dei pasti. 
Spesso le pentole sul fuoco, colme di liquidi bollenti, vengono lasciate incustodite proprio sul fornello verso il centro della stanza. Meglio invece posizionarle sul fornello accanto alla parete della cucina e, in ogni caso, quando una pentola è sul fuoco la presenza dell'adulto deve essere costante.

I bambini e i pericoli domestici. Attenzione!

Aiutiamo i bambini a comprendere quali possono essere i pericoli domestici e soprattutto stiamo molto attenti anche noi adulti. Anche laddove ci pare che un pericolo non esista, un bambino può inventarsi un gioco bizzarro.

Illustrazioni di Pucci Violi

mercoledì 25 ottobre 2017

Quando accompagniamo i bambini a fare il prelievo del sangue

Quando accompagniamo un bimbo a fare il prelievo del sangue è importante essere sinceri e spiegargli che cosa gli faranno.
Dire andiamo al parco o in ludeteca ed entrare poi in un laboratorio analisi o in un ospedale, gli farà perdere la fiducia in noi. Quindi evitiamo bugie.
Spieghiamo che per controllare il suo stato di salute è utile, ogni tanto, effettuare un piccolo prelievo di sangue che è quasi indolore. Potrà sentire solo come il pizzico di una zanzara, con la differenza che il pizzico del prelievo di sangue dopo non prude, invece quello della zanzara sì e alla lunga è molto più fastidioso. 
Promettiamo al nostro bambino qualcosa di piacevole che faremo subito dopo il prelievo: una colazione di suo gusto, e magari l'acquisto di un giornalino o libro da leggere poi insieme.
In questo modo riusciremo a contenere le emozioni negative come l'ansia e la paura di qualcosa di non chiaro e temibile.

lunedì 23 ottobre 2017

Fumetti per bambini della scuola primaria

Continuano le avventure della famiglia Cioffi con le fobie di Rudy Cioffi in cucina.
Ricordiamo che la paura è un emozione nei confronti di qualcosa di preciso.
L'ansia è un emozione nei confronti di qualcosa di indefinito e più astratto (si può assimilare con una forma di angoscia di cui non si riesce a stabilire con esattezza la causa).
La fobia è un timore esagerato per qualcosa che nella realtà non è così pericoloso (per esempio c'è chi ha la fobia dei piccioni o dei ragni).