Blog per stimolare la creatività e approfondire la conoscenza in modo gioioso e coinvolgente. Dopo molti anni di editoria cartacea - con i giornalini Vivacemente diffusi a Torino dal lontano 2002 - ho voluto creare un raccoglitore virtuale per l'insegnamento vivace (VivacePedia) con migliaia di schede didattiche utili ai genitori e insegnanti di Scuola d'Infanzia, Primaria e Secondaria di 1°grado.
didattica a distanza
domenica 22 ottobre 2017
lunedì 16 ottobre 2017
Perché si sbadiglia?
sabato 14 ottobre 2017
La ruota delle stagioni e dei mesi
Questa allegra ruota è utile per imparare i nomi delle stagioni e dei mesi e per capire come si avvicendano nel corso dell'anno solare.
Si può stampare, incollare su un cartoncino e ritagliare.
Si può stampare, incollare su un cartoncino e ritagliare.
giovedì 12 ottobre 2017
Cambiamenti climatici e agricoltura: il futuro che ci attende
Appuntamento sabato 28 ottobre 2017 con l'ottava edizione di MeteoLab.
Questo incontro di carattere scientifico è dedicato alla Meteorologia e Climatologia delle Alpi ed è organizzato dall'Associazione Forte di Bard in collaborazione con la Società Meteorologica Italiana e l'Equipe Arc-en-Ciel.
Studiosi e appassionati si confronteranno quest'anno sul tema:
Cambiamenti climatici e Agricoltura: quale futuro?
Questo incontro di carattere scientifico è dedicato alla Meteorologia e Climatologia delle Alpi ed è organizzato dall'Associazione Forte di Bard in collaborazione con la Società Meteorologica Italiana e l'Equipe Arc-en-Ciel.
Studiosi e appassionati si confronteranno quest'anno sul tema:
Cambiamenti climatici e Agricoltura: quale futuro?
COME PARTECIPARE
Partecipazione gratuita con iscrizione obbligatoria sino ad esaurimento posti
Info e prenotazioni
Tel. +39 0125. 833816
eventi@fortedibard.itVisita il sito del Forte di Bard
La successione di Fibonacci spiegata ai bambini
La successione di Fibonacci è una successione di numeri interi in cui ciascun numero è la somma dei due precedenti.
Tale successione prende il nome da Leonardo Pisano, un grandissimo matematico conosciuto come Fibonacci.
I primi due termini della successione sono 0 e 1.
Si procede sommando:
0+1= 1 1+1=2 1+2=3 2+3=5 3+5=8 5+8=13 e così via...
Pertanto, i primi termini della successione risultano:
0 1 1 2 3 5 8 13 21 34 55 89
Tale successione prende il nome da Leonardo Pisano, un grandissimo matematico conosciuto come Fibonacci.
I primi due termini della successione sono 0 e 1.
Si procede sommando:
0+1= 1 1+1=2 1+2=3 2+3=5 3+5=8 5+8=13 e così via...
Pertanto, i primi termini della successione risultano:
0 1 1 2 3 5 8 13 21 34 55 89
Esiste una relazione tra successione di Fibonacci e proporzione aurea nel senso che, dividendo un numero di Fibonacci per quello precedente, si ottiene un numero che si avvicina molto alla sezione aurea (detta anche proporzione aurea o proporzione divina).
Leggi anche la scheda sulla proporzione aurea
Il ciclo idrologico spiegato ai bambini della scuola primaria
Il ciclo idrologico detto più semplicemente ciclo dell'acqua è un ciclo che si ripete grazie all'azione del Sole (agisce da motore propulsivo) che fa passare continuamente l'acqua da uno stato ad un altro:
– solido (ghiacciai)
– liquido (mari, fiumi, torrenti, laghi)
– gassoso (nubi).
Sotto l'azione del sole l'acqua evapora e sale nell'atmosfera. A causa delle correnti darà poi origine alle precipitazioni (pioggia, neve, grandine...).
Quando precipita nei fiumi, poi raggiunge i mari e gli oceani.
Quando precipita sul terreno viene assorbita da esso.
Quando si posa sulle vette si ghiaccia e forma i ghiacciai che costituiscono una preziosa riserva d'acqua.
L'inquinamento e il surriscaldamento della Terra sono fenomeni che vanno a incidere negativamente sul naturale ciclo dell'acqua che può venire compromesso. Per esempio quando i ghiaccia si sciolgono troppo in fretta, in seguito ai rialzi delle temperature fuori stagione.
– solido (ghiacciai)
– liquido (mari, fiumi, torrenti, laghi)
– gassoso (nubi).
Sotto l'azione del sole l'acqua evapora e sale nell'atmosfera. A causa delle correnti darà poi origine alle precipitazioni (pioggia, neve, grandine...).
Quando precipita nei fiumi, poi raggiunge i mari e gli oceani.
Quando precipita sul terreno viene assorbita da esso.
Quando si posa sulle vette si ghiaccia e forma i ghiacciai che costituiscono una preziosa riserva d'acqua.
L'inquinamento e il surriscaldamento della Terra sono fenomeni che vanno a incidere negativamente sul naturale ciclo dell'acqua che può venire compromesso. Per esempio quando i ghiaccia si sciolgono troppo in fretta, in seguito ai rialzi delle temperature fuori stagione.
![]() |
| Illustrazione di Chiara Gobbo |
martedì 10 ottobre 2017
Come crescere bambini felici
La Danimarca risulta il Paese in cui si vive più felici fra quelli delle Nazioni Unite (alla quale aderiscono 193 Stati del mondo). Questo è stato evidenziato dai sondaggi della OCSE (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico).
Per questo motivo si sono accessi i riflettori per comprendere i meccanismi che conducono i Danesi a vivere gioiosamente la vita. Alla base di tutto c'è la famiglia, i valori dell'attaccamento e della condivisione.
Secondo le osservazioni e gli studi condotti per oltre dieci anni da Jessica Alexander (giornalista americana sposata con un danese) e Iben Sandahl (psicologa) crescere bambini felici, che un giorno saranno adulti felici e a loro volta portatori di gioia, si può. Ce lo spiegano nel libro "Il metodo danese per crescere bambini felici", una guida pratica per evitare errori che possono generare ansia e stress, con suggerimenti per conseguire soddisfazioni e gratificazioni attraverso l'empatia, maturando un buon rapporto figli/genitori.
Ecco alcuni consigli.
1. Alimentate il contatto con la natura trascorrendo, per quanto possibile, ore all'aria aperta alla scoperta del mondo circostante.
2. Lasciate spazio alla creatività e all'immaginazione, attraverso il gioco creativo.
3. Favorite il gioco libero, anche da soli. In questo modo si rielaborano le esperienze e i conflitti. Attraverso i giochi di immedesimazione, usando voci diverse in ruoli diversi, i bambini sono in grado di riprodurre le situazioni circostanti e questo per loro è terapeutico.
4. Trascorrete tempo con loro, raccontando di quando eravate piccoli voi, mettendo in luce analogie e contrasti tra due generazioni.
5. Parlate loro di emozioni e insegnate l'empatia. Spiegate che cosa si prova e perché, dando un senso alle loro sensazioni di irrequietezza e rabbia quando esse si verificano. Non colpevolizzateli anche quando sbagliano in modo che in seguito non tendano a mentire per paura di giudizi o punizioni.
6. Praticate lo spirito di squadra. Cercate molti momenti per fare delle attività insieme come leggere, suonare o ascoltare musica, ma anche cucinare, sparecchiare, riordinare. Strutturando il senso di appartenenza e condivisione ne guadagnerà anche il benessere in famiglia.
Mappe concettuali e mappe mentali, ecco la differenza
È importante capire la differenza tra mappe concettuali e mappe mentali.
Le mappe concettuali sono state messe a punto dall'accademico statunitense Joseph Novak (1932). È stato un illustre professore di Didattica, la sua ricerca si è focalizzata sui processi di apprendimento e la rappresentazione della conoscenza attraverso l'utilizzo di nuovi strumenti educativi.
Le mappe mentali sono state elaborate dallo psicologo inglese Tony Buzan (1942) noto per essere l'autore di molti manuali su tecniche di apprendimento, memorizzazione e lettura veloce, che hanno poi riscontrato una larga diffusione.
Già a un primo colpo d'occhio le mappe mentali appaiono diverse dalle mappe concettuali.
Le mappe concettuali sono più ordinate, precise, organiche, schematiche. Presentano una struttura reticolare. Solitamente (ma non necessariamente) iniziano dall'alto e procedono verso il basso in maniera gerarchica.
Le mappe mentali appaiono meno rigide, solitamente iniziano dal centro e si estendono verso l'esterno con molte diramazioni. Sono molto allegre e variopinte, per questo sono molto adatte per i bambini e ragazzi (utilissime anche per bambini con BSE e DSA).
Una volta gettata la prima stesura, le mappe mentali si possono arricchire con più facilità con nuovi spunti che le rendono accattivanti e dinamiche. Fluiscono liberamente come il pensiero divergente. È molto utile giocare sul colore e sull'infografica aggiungendo icone e scritte particolari come anche i calligrammi.
Una volta gettata la prima stesura, le mappe mentali si possono arricchire con più facilità con nuovi spunti che le rendono accattivanti e dinamiche. Fluiscono liberamente come il pensiero divergente. È molto utile giocare sul colore e sull'infografica aggiungendo icone e scritte particolari come anche i calligrammi.
Di seguito sono riportati due esempi.
La prima è una mappa concettuale.
La seconda è una mappa mentale la cui fonte è: circles of innovation.
Per ulteriori approfondimenti sulle mappe per l'apprendimento, vi invito a visitare il Blog di Umberto Santucci dove troverete utili spunti e riflessioni:
http://www.umbertosantucci.it/category/gestione-a-vista/mappe-mentali/sabato 7 ottobre 2017
Aiutare i bambini a coltivare la felicità
La felicità è qualcosa che va coltivata valorizzando gli eventi piacevoli e gli aspetti positivi di ogni situazione, maturando nel contempo uno spirito equilibrato e armonioso in grado di incassare i momenti difficili – inevitabili nella vita di ognuno – per strutturare la resilienza (capacità di resistere alle difficoltà).
Se siamo avviliti per qualche motivo cerchiamo di ridimensionare il nostro dispiacere in un certo intervallo di tempo e di spazio.
giovedì 5 ottobre 2017
Consigli per crescere bambini felici, a casa e a scuola
lunedì 2 ottobre 2017
Ti voglio bene amico albero
Guidare i bambini a risvegliare l'amore per la natura rappresenta oltre che un aspetto educativo anche un aspetto di promozione per la salute.
Infatti, il contatto con la natura aiuta a vivere meglio, ristabilendo l'equilibrio psico-fisico e sperimentando emozioni gioiose che alimentano la serenità.
Sono in molti a sostenere la validità terapeutica di abbracciare gli alberi.
Infatti, il contatto con la natura aiuta a vivere meglio, ristabilendo l'equilibrio psico-fisico e sperimentando emozioni gioiose che alimentano la serenità.
Sono in molti a sostenere la validità terapeutica di abbracciare gli alberi.
Scambi di informazioni tra le cellule del nostro corpo
Quando le cellule sane danno a se
stesse, al proprio interno, normali messaggi proliferativi (mi serve
quella proteina, abbassa questo, alza quest'altro), in realtà attuano
esattamente trasporti di massa dal punto di vista molecolare. I loro
messaggi non sono telefonate, sono molecole che vanno da un punto
all'altro e quando arrivano a destinazione si attaccano a qualcosa, un
gene o un enzima, e gli dicono accenditi oppure fai questa determinata
cosa.
Io credo che quando si ha il cancro, questo trasporto delle informazioni
avvenga in maniera sregolata, che il "sistema postale" all'interno
della cellula non sia più lo stesso e certi messaggi vengano
amplificati: qualche volta chissà perché il postino anziché portare una
lettera ne fa diecimila copie e le distribuisce in giro. Altre volte,
invece, non porta più la lettera e la fa a pezzi. Oppure sceglie di
recapitare una certa lettera e ne rifiuta un'altra, creando il caos,
destabilizzando l'intelligenza centrale della cellula. Questo
scombussolamento complessivo noi lo chiamiamo cancro.
In condizioni normali le cellule sono perfettamente capaci di vedere se
stanno bene o se stanno dando i numeri, cioè se cominciano a fare cose
in forma patologica. Dispongono cioè di veri e propri controllori
interni e quando si rendono conto che stano diventando pericolose per le
cellule vicine, si suicidano. Questa è la cosiddetta apoptosi cellulare: la morte programmata. Tutte le cellule sanno che devono morire dopo un certo numero di cicli riproduttivi.
(...)
Il cancro fa parte della nostra vita, tutti noi abbiamo il cancro,
centinaia, forse migliaia di volte, nel corso della nostra esistenza. Se
mi guardassi dentro, adesso, potrei avere anche cento cancri. Grazie al
cielo, però, il sistema immunologico è generalmente capace di trovarli,
fermarli, ucciderli. Succede in continuazione.
Tratto dal libro "Il male curabile" di Michele Cucuzza.
La sfida di Mauro Ferrari contro il cancro
Il male curabile: La sfida di Mauro Ferrari, il matematico italiano che sta rivoluzionando la lotta ai tumori
domenica 1 ottobre 2017
La vera relazione tra ottimismo e felicità
«È il raggiungimento delle mete, dovuto a un impegno tenace e intelligente, che determina una visione ottimistica e fiduciosa, e non viceversa.»
«Teoricamente, due persone possono incontrare, nel corso della loro esistenza, la stessa quantità di felicità e infelicità. Ma è proprio il diverso modo di spiegare le cose che farà sì che solo una delle due si porrà il problema dei suoi fallimenti. L'altra, invece, si concentrerà sui suoi successi.»
«Teoricamente, due persone possono incontrare, nel corso della loro esistenza, la stessa quantità di felicità e infelicità. Ma è proprio il diverso modo di spiegare le cose che farà sì che solo una delle due si porrà il problema dei suoi fallimenti. L'altra, invece, si concentrerà sui suoi successi.»
Paolo Legrenzi
Insegnare il potere del pensiero positivo per rendere felice la gente è un concetto alla base di molte guide americane tra cui quelle di un certo Norman Vincent Peale che ha scritto più di venti pubblicazioni su questa materia, vendendo milioni di copie. Anche diverse sette riescono ad avere molti seguaci promettendo il raggiungimento dei sogni e della felicità, utilizzando semplici ricette basate sul potere di attrazione dei nostri pensieri.
Secondo lo studioso Robin Dawes, uno dei critici di Seligman, un ottimismo eccessivo e forzato può diventare illusione su se stessi e sul mondo.
Secondo Dawes l'ottimismo conduce alla felicità soltanto quando una visione positiva del futuro sia accompagnata da un tenace confronto e scontro con il mondo.
Questa riflessione contiene il concetto di consapevolezza in merito alle difficoltà della vita che non possono essere negate, ma che ci fortificano. E soltanto quando avremo dimostrato, soprattutto a noi stessi, che siamo stati in grado di superarle avremo conseguito la felicità. E questa felicità sarà autentica, non gonfiata da una forma di narcisismo (in base alla quale ci convinciamo che valiamo a prescindere dal nostro impegno e attendiamo fiduciosi che i nostri sogni si verificheranno soltanto perché li abbiamo fortemente voluti e pensati).
Grafologia e grafoterapia
La scrittura rivela chi siamo.
La firma chi vorremmo essere.
(Max Pulver)
Desideri scoprire i tratti che identificano gli aspetti del carattere di una persona?
Potrai così comprendere meglio te stesso e gli altri.
Fluidità, velocità, pressione, allunghi inferiori e superiori, occhielli, involuzioni, contorsioni, andamento, orientamento nello spazio...
sono tutti elementi che valutati nella loro globalità offrono molte indicazioni sulla nostra personalità e sul nostro stato d'animo del momento.
Comprendere le peculiarità della nostra scrittura – che rivelano il nostro modo di essere – e rivisitare il modello scrittorio per contenere gli stati ansiosi ritrovando equilibrio e armonia.
Due lezioni per scoprire questo appassionante mondo.
Per info su date e costi, invia una e-mail a:
mentenarrativa@gmail.com
La firma chi vorremmo essere.
(Max Pulver)
Desideri scoprire i tratti che identificano gli aspetti del carattere di una persona?
Potrai così comprendere meglio te stesso e gli altri.
Fluidità, velocità, pressione, allunghi inferiori e superiori, occhielli, involuzioni, contorsioni, andamento, orientamento nello spazio...
sono tutti elementi che valutati nella loro globalità offrono molte indicazioni sulla nostra personalità e sul nostro stato d'animo del momento.
Comprendere le peculiarità della nostra scrittura – che rivelano il nostro modo di essere – e rivisitare il modello scrittorio per contenere gli stati ansiosi ritrovando equilibrio e armonia.
Due lezioni per scoprire questo appassionante mondo.
Per info su date e costi, invia una e-mail a:
mentenarrativa@gmail.com
Educare i bambini alla felicità
A che cosa servirebbe dare un'istruzione ai nostri figli (o allievi), nutrirli in maniera sana, stimolarli a praticare sport... se poi a causa dello stress emotivo o di una loro predisposizione allo sconforto crescono come esseri infelici e ansiosi? Timorosi di non essere mai all'altezza, delusi per quello che non hanno, piuttosto che soddisfatti di quello che hanno?
Educare alle felicità si può ed è un diritto di ogni bambino capire come conseguirla predisponendosi in maniera equilibrata a superare gli ostacoli e ad apprezzare le gioie della vita.
Non per tutti è innato e naturale predisporsi con animo leggero ad affrontare la giornata.
Ogni bambino, anche quello malinconico, ha diritto ad esternare la propria tristezza e ad essere compreso, trovando altresì il supporto giusto per volgere verso uno spirito più entusiastico.
Educare alla felicità non significa inculcare l'ottimismo a tutti i costi. Significa piuttosto rispettare il temperamento di ogni bambino sostenendolo affinché possa superare eventuali fragilità e spronarlo verso esperienze in grado di appassionarlo (vedi esperienze_ottimali_PNEI) per rafforzare in lui le emozioni positive.
Ci sono molti giochi e attività che si possono fare in classe per educare alla felicità (scriverò presto altri post con schede didattiche su questo argomento).
In primis, noi stessi come insegnanti, dobbiamo comprendere (per poterlo trasmettere) come gli eventi positivi sono più apprezzabili se diluiti nel tempo e non concentrati in un solo momento.
Allo stesso modo gli eventi negativi o i sacrifici sono più sopportabili se non giungono tutti insieme, perché il nostro equilibrio psico-fisico è più a rischio quando deve elaborare troppi dispiaceri o fatiche contemporaneamente.
Chiediamo ai bambini:
– È più felice Marco che riceve un premio ogni tre mesi?
– Oppure è più felice Andrea che riceve quattro premi tutti insieme e poi più niente per tutto l'anno?
Questo per spiegare che le gioie, come i premi, vanno assaporati. Avere tanto subito e poi più nulla porta inevitabilmente a scontrarsi con la delusione e quindi con l'infelicità.
Va notato che la mancanza di infelicità non coincide con la felicità. Infatti, la mancanza di infelicità può anche coincidere con uno stato di passività e apatia. Ben diverso è lo spirito entusiastico e gioioso in grado di modificare la chimica del nostro cervello attraverso la produzione di endorfine.
Voce-terapia per liberare la mente e aumentare l'autostima
Le logoterapie e le tecniche di educazione alla parola e al canto talvolta si sono dimostrate non risolutive. Infatti, non è sempre possibile rimuovere certi impedimenti psicofisici alla corretta emissione del suono vocale mediante esercitazioni circoscritte all’apparato orale e respiratorio.
Da una osservazione casuale, Francesca Romano ha intuito la soluzione teorica alle problematiche legate alla parola e al canto, e ha messo a punto alcune pratiche innovative ed efficaci per utilizzare appieno le potenzialità del corpo, cassa di risonanza della voce umana.
Iscriviti a:
Post (Atom)


















