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| Disegni di Fulvia Foglizzo |
Blog per stimolare la creatività e approfondire la conoscenza in modo gioioso e coinvolgente. Dopo molti anni di editoria cartacea - con i giornalini Vivacemente diffusi a Torino dal lontano 2002 - ho voluto creare un raccoglitore virtuale per l'insegnamento vivace (VivacePedia) con migliaia di schede didattiche utili ai genitori e insegnanti di Scuola d'Infanzia, Primaria e Secondaria di 1°grado.
didattica a distanza
giovedì 8 gennaio 2015
Passione per la cucina genuina
Il gatto salterino
amava fare il cuoco
sera e mattino.
Ma poiché temeva il fuoco
preparava tutto a crudo
e cuoceva molto poco.
Nel suo allegro ristorante
c’era scritto sull’insegna:
“Cibo buono e abbondante
qui saziamo anche un elefante!”
© Vivacemente
amava fare il cuoco
sera e mattino.
Ma poiché temeva il fuoco
preparava tutto a crudo
e cuoceva molto poco.
Nel suo allegro ristorante
c’era scritto sull’insegna:
“Cibo buono e abbondante
qui saziamo anche un elefante!”
© Vivacemente
Il susino
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| Illustrazione di Chiara Gobbo |
Nel cortile c’è un susino.
Quant’è piccolo, non crederesti.
Gli hanno messo intorno una grata
perchè la gente non lo calpesti.
Se potesse crescerebbe:
diventar grande gli piacerebbe.
Ma non servono le parole:
quel che gli manca è il sole.
Che è un susino, appena lo credi
perchè susine non ne fa.
Eppure è un susino e lo vedi
dalla foglia che ha.
Bertolt Brecht
Bambini con l'influenza, i cibi più adatti
In inverno, raffreddore e influenza vanno alla grande perché il rinovirus trova nelle temperature più fredde, l'ambiente ideale per attivarsi. Per questo, ai primi sintomi è bene stare al caldo. Inoltre, si consiglia di bere molta acqua, per contrastare la perdita di liquidi della sudorazione, e magari pure spremute di agrumi che contengono la preziosa vitamina C. Le minestre e le zuppe calde sono anche un piatto ideale.
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| Illustrazione di Pucci Violi |
Verso la conquista dell'autonomia personale
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| Illustrazione di Pucci Violi |
Esistono tuttavia dei parametri nell'educazione dei bambini che ci consentono di confrontare le nostre opinioni in merito.
Il concetto di autonomia è molto soggettivo: un genitore indipendente, fiducioso e sicuro sarà più propenso a concedere libertà di sperimentare al figlio; mentre un genitore insicuro, timoroso e dubbioso sarà più reticente a diminuire l'attività di controllo sul figlio.
mercoledì 7 gennaio 2015
Attività di uncinetto per i bambini
In alcune scuole lungimiranti, già da tempo viene dato ampio spazio alle attività per lo sviluppo della manualità fine, nella convinzione che esse giochino un ruolo molto importante per lo sviluppo del bambino. Per esempio, nella scuola Steineriana i bambini dell'asilo vengono guidati a svolgere lavori manuali con l'utilizzo di fili di lana che vengono intrecciati con le dita.
In seguito, imparano a utilizzare semplici strumenti, come un piccolo telaio per tessere fili di lana colorati. Poi vengono utilizzati i ferri da maglia per arrivare, verso i 7-8 anni, all'uncinetto.
Questo tipo di approccio manuale porta grandi benefici, non solo in relazione alla manualità fine, ma anche in relazione allo sviluppo delle capacità di definizione di un progetto, guidando i bambini a partire dall'ideazione alle fasi di realizzazione, fino al completamento di piccoli oggetti utili nella quotidianità.
In tal modo, si coltivano anche la capacità di concentrazione e la volontà e si aiuta, nel tempo, a rendere le mani abili, fluide e veloci, grazie alla ripetizione dei medesimi movimenti.
Questo crea una traccia nel cervello grazie alla plasticità neuronale. Da qui si attiva la memoria procedurale, per cui un processo viene acquisito e non verrà mai più dimenticato (come quando si impara ad andare in bicicletta).
L'abilità delle mani, anche se in prima battuta ciò non pare evidente, in realtà è strettamente collegata al pensiero e al processo intellettuale.
Più abilmente il bambino impara a usare le mani, tanto più si approfondisce la sua capacità di pensiero e riflessione. Pensate ai pianisti!
Aggiungo ancora che l'attività di uncinetto svolta in classe, dai bambini della scuola primaria, si presta anche molto bene per fare sensibilizzazione in merito all'abbattimento delle barriere sessiste. Infatti, questi lavori manuali con la lana non sono più da considerarsi una prerogativa femminile.
In un laboratorio di uncinetto, per i bambini verrà naturale una perfetta condivisione dei ruoli, senza differenze di genere, abbandonando i vecchi stereotipi per cui certe mansioni sono adatte solo e unicamente agli uomini e altre solo alle donne.
Aggiungo ancora che l'attività di uncinetto svolta in classe, dai bambini della scuola primaria, si presta anche molto bene per fare sensibilizzazione in merito all'abbattimento delle barriere sessiste. Infatti, questi lavori manuali con la lana non sono più da considerarsi una prerogativa femminile.
In un laboratorio di uncinetto, per i bambini verrà naturale una perfetta condivisione dei ruoli, senza differenze di genere, abbandonando i vecchi stereotipi per cui certe mansioni sono adatte solo e unicamente agli uomini e altre solo alle donne.
Rossana d'Ambrosio per Vivacemente
Lavorare ai ferri o all'uncinetto è rilassante anche per gli uomini
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| Russell Crowe |
Chi pensa che il lavoro all'uncinetto sia un'attività da nonne, bisnonne e zie petulanti, non è al passo coi tempi. Infatti, il lavoro all'uncinetto, in questi ultimi anni è stato molto rivalutato e sta godendo un periodo di grandi consensi, non solo tra le donne ma anche uomini.
L'uncinetto, così come la maglia ai ferri e il ricamo, è divenuto un passatempo alla moda anche tra i vip, come per esempio gli attori Sarah Jessica Parker e Russell Crowe.
Come mai questo fenomeno? Le risposte sono semplici.
Queste attività manuali sono validi anti-stress; in un'epoca in cui quasi tutto è virtuale fare qualcosa di tangibile ci permette di ri-appropriarci di noi stessi e del nostro bisogno di tranquillità.
Inoltre, è molto gratificante ritrovarci tra la mani qualcosa fatto da noi, qualcosa in grado di esprimere la nostra personalità e la nostra creatività.
In ultimo, ma sempre di fondamentale importanza, c'è il fatto che queste attività sono a costo quasi nullo (si può lavorare anche con materiali di recupero) e si prestano per essere svolte in gruppo, favorendo il piacere della socialità.
lunedì 5 gennaio 2015
Laboratorio artistico Pittura ed emozione, Segno e gesto
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| Edward Munch, L'urlo, 1893 |
Questo laboratorio completa e arricchisce un altro laboratorio di questo blog, dal titolo Arte e colore. È rivolto alle classi terza, quarta e quinta della scuola primaria.
Organizzare un laboratorio in grado di legare la pittura alle emozioni significa offrire ai bambini un’occasione per cimentarsi nella realizzazione di opere artistiche realizzate sotto la spinta delle proprie sensazioni, imparando altresì a comprendere e a decifrare i propri stati d'animo.
Si ritiene utile e importante iniziare col presentare brevemente ai bambini gli artisti definiti “simbolisti”, spiegando in maniera semplice i loro intendimenti (sono espressi nelle righe successive) e mostrando alcune opere come per esempio quella qui a fianco.
I simbolisti si proponevano di scandagliare l'interiorità umana, al confine tra realtà e sogno, per lasciar emergere le emozioni più profonde da trasporre nelle loro opere artistiche.
Segni, colori e simboli che esprimono stati d’animo, emozioni che diventano elementi fondamentali dell’opera.
Si ritiene utile e importante iniziare col presentare brevemente ai bambini gli artisti definiti “simbolisti”, spiegando in maniera semplice i loro intendimenti (sono espressi nelle righe successive) e mostrando alcune opere come per esempio quella qui a fianco.
I simbolisti si proponevano di scandagliare l'interiorità umana, al confine tra realtà e sogno, per lasciar emergere le emozioni più profonde da trasporre nelle loro opere artistiche.
Segni, colori e simboli che esprimono stati d’animo, emozioni che diventano elementi fondamentali dell’opera.
Un opera molto significativa è L'Urlo di Edvard Munch (1863 – Oslo 1944), pittore norvegese.
Munch è un simbolista, precursore dell'arte espressionista.
Laboratorio "Arte e colore"
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| Laboratorio condotto da Matilde Domestico |
Educare all’arte nella scuola primaria, significa avvicinare i bambini ai molteplici linguaggi artistici, migliorando la loro capacità di osservazione e la loro sensibilità, fino a maturare il piacere per l'armonia e il gusto di poter esternare le proprie emozioni anche attraverso nuove forme di espressione.
L’educazione all’arte grazie alla sua marcata trasversalità, gioca un ruolo determinante e fondamentale all’interno del sistema scolastico, in quanto offre sempre nuovi stimoli e spunti di riflessione utili in tutte le discipline.
domenica 4 gennaio 2015
Come realizzare un giornalino scolastico
Questo laboratorio, volto a realizzare un giornalino di classe, è adatto per le classi quarte e quinte della scuola primaria.
In primo luogo, è importante scegliere i temi che si vorranno trattare negli articoli del giornalino. Quindi si definiranno alcune rubriche e gli articoli dovranno poi essere attinenti alle rubriche scelte.
Ecco alcuni esempi di rubriche giornalistiche adatte, affinché i bambini possano cimentarsi nella stesura di articoli inerenti ad esse.
Amici animali (in questa rubrica chi possiede un cane o un gatto potrà raccontare proprie esperienze, oppure potrà parlare dell'importanza di proteggere gli animali, della relazione uomo/animale domestico, etc.).
Emozioni (in questa rubrica i bambini potranno parlare di accadimenti che hanno suscitato in loro emozioni da ricordare, ripescando da esperienze della prima infanzia oppure recenti).
Cosa mi piace e cosa cambierei (in questa rubrica i bambini possono riferirsi ogni volta a un luogo diverso, riflettendo su che cosa in quel contesto è positivo e gradevole e poi su che cosa si potrebbe cambiare per migliorare il contesto; ci si può riferire alla scuola, al quartieri etc.).
Graphic novel (in questa rubrica sui testi sarà preponderante il disegno, i bambini inventeranno brevi storie la cui stesura avverrà attraverso vignette corredate da dialoghi a fumetti).
Come eravamo (in questa rubrica i bambini potranno intervistare i nonni o altre persone anziani per farsi raccontare quali erano i loro giochi, la loro casa, la loro scuola, affinché i ricordi e le tradizioni del passato non si perdano ma attraverso la memoria, la parola e lo scritto, possano giungere alle nuove generazioni).
Una volta scelte le rubriche è importante scegliere un bel nome per il giornale. Poiché i bambini non si sono mai trovati a fare una scelta di questo genere, è utile che l'insegnante fornisca qualche spunto al solo scopo di risvegliare la loro creatività. Ecco qualche esempio:
Parola di bambino
La voce dei ragazzi
Il grillo parlante
Parliamone
Detto fatto scritto
Io scrivo, io leggo
Noi e il mondo
Una volta rotto il ghiaccio, i bambini suggeriranno altri nuovi nomi. Verranno tutti segnati in colonna sulla lavagna. Poi verranno letti e per ognuno i bambini esprimeranno la loro preferenza. Naturalmente, sarà scelto il nome più votato.
Poi si giunge all'assegnazione dei ruoli. È importante che ogni bambino possa svolgere un ruolo che rispecchi le sue capacità e i suoi desideri.
Ci sarà chi ama disegnare e si propone per arricchire il giornalino con illustrazioni e vignette. Chi predilige scrivere articoli raccontando proprie esperienze. Chi desidera improvvisarsi inviato speciale perché ama fare foto e interviste.
La classe andrà divisa in gruppi. Ogni gruppo si occuperà di seguire una certa rubrica, quindi i gruppi andranno composti in modo tale che si trovino insieme persone che amano seguire gli stessi argomenti, ma poi ognuno dovrà avere un suo ruolo preciso.
Ecco di seguito alcuni ruoli:
vignettista (illustratore di vignette)
pubblicista (colui che redige gli articoli)
redattore (colui che visiona gli articoli che giungono da collaboratori e inviati speciali e li approva sul piano dei contenuti, può redigere lui stesso gli articoli, in ogni gruppo ci deve essere almeno un redattore)
capo-redattore (colui che sovrintende ai vari redattori e coordina il lavoro di equipe, mantenendo una linea editoriale coerente)
correttore bozze (rilegge tutti gli articoli correggendo gli errori ortografici che sono sfuggiti)
Se a scuola c'è un'aula multimediale, il giornalino può essere realizzato in maniera digitale e in questo caso sarà necessaria la figura di un grafico impaginatore. Questo lavoro lo potrà svolgere anche l'insegnante o un genitore se i bambini non sono in grado.
Tuttavia, se non c'è la possibilità di digitalizzare il lavoro, il giornalino verrà realizzato raccogliendo i vari articoli in una copertina cartonata. Mediante il collage verrà arricchito con i disegni e poi potrà essere fotocopiato.
Certo il risultato finale è soddisfacente quanto più ci si avvicina a un giornalino vero, ma se questo non è possibile, bisogna ricordare che la parte fondamentale è quella rappresentata dal lavoro di equipe e dalla ricca esperienza di stesura del giornale.
Accanto al titolo potrà essere inserito un logo, simbolo del giornale. Questo verrà creato dai bambini grafici che esporranno alcune proposte di loghi e poi, in seguito alle preferenze, ne verrà scelto uno al quale verranno applicate eventuali modifiche in base ai suggerimenti pervenuti.
© Rossana d'Ambrosio per Vivacemente
Per implementare questo laboratorio ti sarà utile la dispensa di 24 pagine in pdf, dal titolo Scrivere, ideare, fumettare. Richiedimela compilando il modulo nella fascia laterale destra e la riceverai gratuitamente nella tua e-mail.
Per implementare questo laboratorio ti sarà utile la dispensa di 24 pagine in pdf, dal titolo Scrivere, ideare, fumettare. Richiedimela compilando il modulo nella fascia laterale destra e la riceverai gratuitamente nella tua e-mail.
Come spiegare ai bambini il valore delle risorse
È fondamentale spiegare ai bambini il valore delle risorse e l'importanza di non sprecarle inutilmente.
Carta e cartoncini si possono riciclare per fare tanti lavoretti. La luce è bene spegnerla quando non serve. Non bisogna lasciar scorrere l'acqua inutilmente.
Sono tanti i piccoli accorgimenti, ciascuno dei quali aggiunge un pizzico di salute al nostro pianeta Terra. Questi piccoli sforzi, uniti e solidali consentono di mantenere le ricorse per tutti anche per le generazione future.
L'acqua è talmente preziosa che viene chiamata oro blu.
Spiegate ai bambini quanto essa sia indispensabile alla vita. Ecco una scheda illustrata.
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| Illustrazione di Pucci Violi |
sabato 3 gennaio 2015
venerdì 2 gennaio 2015
Inventare fiabe e personaggi fantastici
Ecco un'idea per intrattenere i bambini inventando fiabe e personaggi fantastici. È adatto alle classi prime e seconde della scuola primaria.
Si consiglia di suddividere la classe in gruppi di quattro bambini ciascuno. Ogni bambino prende un foglio di carta e lo divide per ottenere 4 biglietti.
Si consiglia di suddividere la classe in gruppi di quattro bambini ciascuno. Ogni bambino prende un foglio di carta e lo divide per ottenere 4 biglietti.
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