mercoledì 7 gennaio 2015

Attività di uncinetto per i bambini

In alcune scuole lungimiranti, già da tempo viene dato ampio spazio alle attività per lo sviluppo della manualità fine, nella convinzione che esse giochino un ruolo molto importante per lo sviluppo del bambino. Per esempio, nella scuola Steineriana i bambini dell'asilo vengono guidati a svolgere lavori manuali con l'utilizzo di fili di lana che vengono intrecciati con le dita. 
In seguito, imparano a utilizzare semplici strumenti, come un piccolo telaio per tessere fili di lana colorati. Poi vengono utilizzati i ferri da maglia per arrivare, verso i 7-8 anni, all'uncinetto.

Questo tipo di approccio manuale porta grandi benefici, non solo in relazione alla manualità fine, ma anche in relazione allo sviluppo delle capacità di definizione di un progetto, guidando i bambini a partire dall'ideazione alle fasi di realizzazione, fino al completamento di piccoli oggetti utili nella quotidianità. 
In tal modo, si coltivano anche la capacità di concentrazione e la volontà e si aiuta, nel tempo, a rendere le mani abili, fluide e veloci, grazie alla ripetizione dei medesimi movimenti.
 Questo crea una traccia nel cervello grazie alla plasticità neuronale. Da qui si attiva la memoria procedurale, per cui un processo viene acquisito e non verrà mai più dimenticato (come quando si impara ad andare in bicicletta).

L'abilità delle mani, anche se in prima battuta ciò non pare evidente, in realtà è strettamente collegata al pensiero e al processo intellettuale.
Più abilmente il bambino impara a usare le mani, tanto più si approfondisce la sua capacità di pensiero e riflessione. Pensate ai pianisti!

Aggiungo ancora che l'attività di uncinetto svolta in classe, dai bambini della scuola primaria, si presta anche molto bene per fare sensibilizzazione in merito all'abbattimento delle barriere sessiste. Infatti, questi lavori manuali con la lana non sono più da considerarsi una prerogativa femminile.
In un laboratorio di uncinetto, per i bambini verrà naturale una perfetta condivisione dei ruoli, senza differenze di genere, abbandonando i vecchi stereotipi per cui certe mansioni sono adatte solo e unicamente agli uomini e altre solo alle donne.

Rossana d'Ambrosio per Vivacemente

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